Non finirò mai di
stupirmi della stupidità della gente.
Insomma, cazouuu, ci stiamo provando a farci capire, ma non ci vogliono sentire,
fra l'altro a noi scoccia da morire spiegarci, sono attimi della nostra vita
che si fottono.
Ecco, da qui dobbiamo partire. Dal problema del "ti inculo così
fingo a me stesso di essere una persona migliore, di vivere meglio".
L'estetica del superomismo.
La raffinata idiosincrasia verso il "debole".
Questione di semantica, come suggeriva Steve Buscemi con la faccia ingenua
in un costume da Hannibal.
"Il cretino" è razza inestirpabile, che sia il barista sotto
casa, il poliziotto in ghingheri, o una modella con perline su pelle commestibile
in miniskirts tinta unita.
Insomma, abbeveriamoci della saggezza di una verità.
Il grido del cretino.
La realtà sapete qual è?
Non esiste.
Per fortuna.
Cazzo, fai di tutto per riciclare le esperienze, e arriva qualcuno che crede di raccontarla "giusta e bene".
La boria del "suo senso",
la tattile circospezione di quello che "lui vede e tocca".
Solo lui.
Il suo quarto d'ora di gravità permanente glielo lascio tutto.
Ho sempre preferito il caffè con lo zucchero rispetto al sorbetto postpranzo
per addolcire la panza e l'humus umido-umido del cervello.
Come dite?
Non avete colto?
Io non mi prendo mai seriamente.
Sia lodato Gesù Cristo...
non rispondete sempre sia lodato, perchè altrimenti sareste degli automi...
C.v.d
cioè NULLA