La storia del GENIUS, so che a voi forse non interesserà, che mai dovrebbe
importarvi di un personaggio come il BICKLE?
Eh sì, cari uomini da pastella, lo so siete furbi assai, ma non avete scampo,
è inutile fuggire, rintanarvi nelle certezze certosine che tanto comodo vi fanno.
Ma andiamo con ordine, con calma, uomini di cattiva volontà. Il GENIUS nasce sotto le stelle, il che lo rende uomo notturno.
Dopo un'infanzia in cui già recitava Shakespeare venne subito notato alle
elementari per un tema su Paperino e gli orrori.
Eh sì, vita lugubre, si sa, se non avete il mio talento, non potete farvi
domare dalla vita, che ripeto, anzi mi ripeto, non è sempre felicissima.
Dopo normali, amorevoli avventure sbarca alle medie, dove s'infatua di tale Tiziana, ragazza BEATRICEsca, dal viso "che cosa vorrà?"
Da qui incominciano le peripezie del BICKLE.
Il percorso anodino, snodato, ma anche ingarbugliato.
Ah le superiori, posto di storture, di mobbing, di scherzi atroci sulle coscienze
altrui e di meschini adulti camuffati da benefattori.
Posto di professori maniaci del sesso e di ragazze troppo presto fattesi donne.
Le virtù strappate nei bagni ed amenità di sorta.
Il BICKLE, disgustato da tal baccano, usa il "silenziatore" e dice... ORBENE,
poltrisco e nitrisco.
Si è mai diplomato il BICKLE?
E' ovvio, pare su una tesi in cui buggerava il sistema scolastico, lo puniva
"perbenino" con stilettate feroci.
Una tesi in cui dissertava con passione encomiabile del senso della vita
e dunque del suo non senso, di filosofia esistenziale, di vettori e vettorialità,
di William Blake e la sua poesia mistica-maledettistica, del vuoto odierno
e della vacuità degli uomini non timorati.
Oggi il BICKLE, chi è?
Un UNICUM, inacchiappabile, spesso un furetto.
Scazzottato ed inkazzato, sguscia, sinuoso sinistreggia.
E fra amori e baci rubati, parla spesso a vanvera. Ma si sa, non è la quantità
che fa la persona ma la qualità.
E sospira, languidamente avvolto da LEI.

La notte è lunga, seguitemi
VAI DA LUI, anzi da loro, i WARRIORS