(Hulk) Gogan – “Alcol” a “ucciderli dolcemente”, alleviando il “buon vino” del loro macilento “sasso” con faccia da macigno

14 Oct

Piangono, implorano, chiamano la mamma, Io…

“Soffro” di avida nevrosi “schierata”, a bandiera alzata della mia virilità, ad abbatterli senza batter ciglio, schiantata “arma” irta ed “eretta” a vessillo infrangibile del mio “culo” d’occhio che incenerirà  le pareti stagne di chi “piange”, camuffato da “irreprensibile” borghese dietro una maschera di “bendato” Ku Klux Klan nell’ariano più bieco nazismo ipocrita condito d’arie fritte(lle), “massificato” nella loro macelleria di carne “all’arrabbiata” su “affumicati” sfottò da cancellare, di marchio indelebile, affiggendoli al muro da dipinger di sangue.
Cas(c)ine, io sono il casinaro che vi ruba la bottiglia del “piacere” senza pagare alla cassa, e voi cazzari sarete “scassinati” perché propugnaste pugnalate violente e pugni che scheggeranno vostra madre ma non scalfirono neanche un “briciolo” della carità a cui vi prostrerò in “segno” d’imperdonabile disgrazia delle vostre “diavolerie”, “architettate” di smargiassa rivalsa e grassa invidia, di ottusità “pia” e pigra al rinnovamento, nemesi sciagurata al mio stilnovista “innovar” le nevi di questo vostro “nerbo macho“.

Mi pettino alla “foglia morta“, come le “palombelle” più letali e imprendibili, ficcate nell'”incrocio” dei vostri “peli”, di “punizione” che (s)piazza e incula il vostro “parato”.

Io sono l’unico portiere di Notte, e “pitturo” le stagioni dei miei quadri, accerchiando chi, “obiettivo”, distorse per sadico “deformarci” nella loro “cultura” da “fornai” del “lievitato” nelle “molliche” più “calde” del Sabato sera mostruosamente carnale.
A questo “gelido” materialismo, sguinzaglio le mie palle e, appunto “balisticamente”, invento altri stratagemmi per depistarvi, “cari” teppisti, una tattica che non (s)batterete neppure con le (ri)percussioni delle vostre “batterie”, scariche da bassi(sti).

Provarono a traviarmi e tranciarmi, li stirai, alzando il “volume” del loro chiasso a “mille all’ora”.
Impetuoso, si levò l’urlo atterrito dei miei nemici, scortesi e presuntuosi, la cui spocchia è stata da me spolpata.
Gente da “pompini”, dei “benzinai” che aizzarono e “lo” rizzeranno nel fuoco del caminetto, camminando “pian piano” nell'”attico” dei loro ormoni abbrustoliti, da “uomini” di cotanto “godereccio” sbrecciar, “abbracciare” da Giuda, “solleticare” per l’orticaria, sbaciucchiare come le bionde tonte che li “torniscono”.
Ecco, questa è la mia “torta!”.

– Ehi, bello. Chi pensi di essere? Brad Pitt?
– Sono molto oltre le Jolie. Io sono il vendicatore della tua valle, il Pastore del seno “collinare” di quella mogliettina sempre “indaffarata”, e “inumidisco” ogni inamidarvi e furfantescamente “amarvi” da smidollati, catturandovi quando pensate d'”infilarlo” e “filarvela”.
Io ti prendo per il gargarozzo, rospo grezzo, e ti (ri)finisco in modo “principesco”.
– Cristo!
– Amen. E amami. Io sono l’amenità!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007)
  2. Intervista col vampiro (1994)
  3. Cogan – Killing Them Softly (2012)


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