I nostri attori “moon”, inamovibili – Si desse una “mossa” Ninì!

09 Oct

 

Stanno tutti “bene

Ah, che strano viaggio, amici. Da un eremitaggio salingeriano a “rispaccarmi” dentro la realtà. E quante “botte”. “Roba(ccia)” da allestire un diario intitolato “Il cammino dell’Uomo senza più timore fu timorato ancora”. Afferrai il timone della mia nave, ma le mareggiate “scrosciaron” non solo di donne scosciate. Usai lo scotch, e anche il whisky omonimo da “Omino Bianco, lo smacchiatore perfetto e bucato“, per rammendare tutte le microfratture, ma il dolore “intercostale” si propagò alla già molto turbolenta nevralgia. E così, “impotente”, anziché rivangare, anche se le valanghe mi “sommersero”, m’innervai incazzato dopo tutta quella neve, appunto. Da quella montagna solitaria da Yeti, eccomi qua di nuovo nella “rete”.
E devo proprio “rammentare” il mio sciatore più alla Lionel Messi (Alberto Tomba no, Martina Colombari sa quanto “male” affondò nella sua “morbidezza”, infatti preferì Costacurta del “vivaio” diabolico da “biscione” come Rocco Siffredi, testuali parole della “dolce” Martina) per “scartare” tutti questi paletti di Slalom gigante e “dribblare” a mo’ di Sylvester Stallone di Cop Land per far piazza pulita delle corruzioni (anche delle mie “erosioni” e rotture di palle) e arrivare al traguardo.
Più che “destinazione”, un destino dall’epilogo incerto. Dunque, “riepiloghiamo”, le spiegazioni della mia persona mi “piegarono” in altra incomprensione e il pressing fu “asfissiante“.

M’isolai come Bud Spencer il bulldozer, e sviluppai un’aria da “underdog“.
Roba che al Mickey Rourke più smidollato farebbe venire la pelle d’oca.
Infatti, se Mickey aveva le zampe di gallina da troppi pugni “stigmatizzati” dalla “sberlona” in faccia di Carré Otis, io urlai “Toglietemi tutto ma non il mio brain!“.

Sì, più che Orchidea selvaggia, incontrai vari orchi alla De Niro di Angel Heart.

Sì, ci sarebbe da girare il quarto “anello” mancante della “quaterna” dei quadernetti psichiatrici. Dopo Prendimi l’anima di Faenza (la tua anima è mia!, gridò quel capellone di Louis Cyphre, uno dalle unghie lunghe quanto la “vista” da “ovosodo“, che avrei visto bene solo in compagnia di Marilyn Manson a cantare “Polanski ce lo sbatte sempre in culo! E pure la nona porta!“, brindando assieme ai vecchiacci di Rosemary’s Baby… sono infidi quelli lì, mettono il “dito” fra moglie e marito) e il dittico “SpiderA Dangerous Method” di Cronenberg (anche se non trascurerei tutto il “resto”, soprattutto La mosca), girerò il “biopic” intitolato carpenterianamente La follia della loro semenza, di cui sarò “brevilineo” per quanto concerne la trama.

Svolgimento-avvoltolamento fra gli avvoltoi e poi i loro involtini…

Un genio viene scambiato per idiota, mentre gli idioti veri stanno a ridere e trombare, pisciando in testa al prossimo, in “segno” di goliardie “spiritose”. Al che, dopo il violento, spaventoso trauma, il genio “deriso” si risveglia e comincia a “cagare” loro in testa. Sbeffeggiandoli d’altrettanto (s)fottere.
Continueranno a non capirci un cazzo ma, per i danni morali e psicologici del loro assurdo ribaltare le verità, saranno (s)montati in prigione, ove ogni mattina si sveglieranno al “suono” docilissimo del “gallo”, rintronati da un Lee Ermey che urlerà loro “Topolini, evviva Walt Disney!”

Quel “luogo” così “ambito”, infatti, si chiama “Porco giochi“, c’è anche un “logo” (vedi che torna?) alquanto divertente dalla tale, “sofisticata” scritta: “Il tunnel degli orrori“.
Ritrae la situazione di tale “grotta”, ove questi gretti perseverano d’idiozia inconsapevole, nonostante la “terapia riabilitativa” molto “soffice”, in un paradosso “meraviglioso”, “favolistico”, diciamo appunto “grottesco”.

Ho detto tutto.

I miei figli si riuniscono vicino al capezzale del mio “ospedale” e mi chiedono:
– Come stai?
– Ah, “benissimo”. Mi scioccarono con un infarto, per il resto Kate Beckinsale vedo che è ancora una gran figa.
Anche i capezzoli di Drew Barrymore non sono da prendere “a ridere”.

Applauso!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. Stanno tutti bene (2009)
    Meglio di così…
  2. Moon (2009)
    Un honeymoon, sì, di “miele“.
  3. Cosmopolis (2012)
    Sì, questa città è una giungla…
  4. Total Recall – Atto di forza (2012)
    Colin Farrell, un grande.
    Un'”espressione” da merda.

    Come deve essere.

    Ciiisss!

    Cin cin!

    Ciccillo! 

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