Francesca Pascale, “donna pasquale”

22 Mar

L’“ascesa” di Pascale Francesca, la “donna” del “Cavaliere”, i “piccoli” retroscena da me narrati…

Prefazione doverosa a dover di cronaca. Se all’uomo “medio”, integerrimo, somministrano medicinali “rehab”, Silvio “ingolla” l’Enterogermina della nuova fidanzatina, tutta tutta di “foglio illustrativo” per la raccomandazione dopo il suo “Depot”. Eh sì, Silvio ama quelle sottili, e non va per il sottile, infila e “deposita” affinché “salgano” in Parlamento.
Egli sì che sa “accasarle”, “accasciandole” ad Arcore, poi a “malincuore” le manda in malora.
Eh… la “sete” di “potere” nella stanza “orale”.

Pigliamola, ricordando prima i grandi, poi c’occuperemo del “suo”.

“Evviva” le “campagnole” elettorali nel suo letto!

Pietro Mennea è morto, “Mortacci!”, anche un pasoliniano avete “ucciso” per colpa che corse troppo, evviva Citti! Statevi zitti!

Mennea, campione olimpionico e duecentometrista fin al male incurabile per cui, defunto, oggi se ne celebrano gli allori. Oro di primati e primi podi prima dell’avvento di Carl Lewis e dell’uso degli anabolizzanti. Uno degli ultimi “alzabandiera” del tricolore vincente del nostro Paese oggi più arretrato di prima. Tutti fermi ai nastri di partenza e, se “sgattaioli” prima che (ti) “sparino”, sei “immortalato” nel “finish” d’una foto “ricordo” per le prese in giro da pista “ciclabile”.

Nato a Barletta il 28 Giugno del 1952, deceduto ieri Notte per cause appurate alla sua purezza.

Intellettuale, pluripremiatosi anche di varie lauree, specializzato in Educazione Fisica, un fisico mai laureato però in Fisica ma designato al “ruolo” dell’orgoglio nostro, oggi di plastiche e “ritocchi” in laboratorio. Hanno clonato le pecore, domani cloneranno anche tua madre, rendendola “a pecora” per “esporla” agli orrori dei bisonti sui viali…

Filantropo, innanzitutto educatore della Pedagogia a questa società italica d’imbecilli.

Partiva piano, “in sordina”, recitando la parte del “coglione” ai “blocchi”, poi accelerava e metteva al tappeto, tagliando quasi sempre il traguardo per primo.

Detentore di vari record, fu solo superato da palestrati più “pompati” e “dopati”.

Specializzato in varie categorie, non solo sportive, se ne va un genio, la Freccia del Sud.

Mica chi scaglia di “freccette” a “facili bersagli”.

La dura lezione di vita (im)partita dal “vile” Max Cady

Freschezza di Luna marcia, di mele marcissime a inondarsi di solarità accecante. Oh, che abbaglio, il lupo “abbaia” ed è “monaco” a Demonio assoluto, impertinentissimo d’ogni vostro sporco “peccatuccio”. L’orsacchiottolegato di cappio al collo, “squittì” nel suo ululato “raccapricciante” a scovar il capriccio del “leguleio” ignorante e irrispettoso, tutto pettinato e di “raffinata” cravatta nel nodo delle ingiustizie ch’arrabbia con la sua “indolenza” ad addolorarli, “tutti”, nel “dolorino” per suo “sommo”, e poco salomonica (ah ah, che “salam-o-i-ahia”) (Giuris)”prudenza”-pruriginosa-turbata del non risarcirle e confessare il tor(t)o dell’abominio a se stesso perpetrato di “mascara” nella sua amante “(s)quadrata”, ché di cuoricini addolcisce la fig(li)a-sua adolescenza soffocata dal manigoldo padre “truccato(re)”, di sadica “maestria” a lederne le grazie fosforescenti al suo “fo(sfo)ro” nel(la) fine (giustifica il mezzo… “uomo?”), che “finezza-furbizia”, di frigido intimidirne lo slancio sessuale, d’allacciarla alle paternali prediche, al che s’adegui all’educazione che l’avvi(t)i nel porcil tanto “amato” e amabile alla “buona” società. Arma del ricatto “adulto”, candito alle piccole pesti da “condire”, a cui raccontar favolette. Come coccola la sua Bella, tenendo cara la pellaccia e la “Bestia”. Il suo “cinema” ridacchia di gran arie che si dà, di danno non ammesso, perlopiù “omesso” fascicolo dell’imbrigliar “maligno” i testicoli dei “socialmente pericolosi”, (in)castrati su sorrisetto “castoro” da Nolte Nick e “notaio”.

Nottambula va la paura che atterrisce, si ribalta il gioco del terrore, biblica s’abbatte la vendetta dei “promontori” e delle gerarchie da “gendarmi”.

Ma il nostro avvocato non era esperto di “ordinamenti?”. Giuridico e “judge” giusto?

Non se ne dà pace in anima(le), e vuole ancora, di violenza psicologica, frenare le “rabbie” dei cani(ni)? Dando-deodorando lor(d)o, di suoi dardi aridi, lo sfoggio della sua aure-ol-a. Olé, come “esorti” alle “palle” la collega “inferiore” di “Squash” per sudarle fra le cosce. Attento, il basic instinct è Illeana Douglas. Pecca ma “nascondilo”. Non è Sharon Stone, sì, è libertina ma non denuncerà…, conosce bene il “sistema”. Legge del “Taglione”, mio “stupratore” stupido. Che tragico problemuccio adesso devi sbrogliare, nostro “imbroglione”. Tu freghi ma non ti sfregherai tanto le mani. Eh no. Non si può “fare”. Sono affari tuoi, ora(tore). “Me ne frego, arrangiatevi!”, sussurri contro gli “urlatori”. Tu, barricato da intoccabile, di barrette di cioccolatino t’alletti con la Lange nel lettino-diletto. Ah, ma stai mettendo su (questo almeno va “ammesso”) qualche etto di troppo. La tua pancia cresce a “benessere” delle “cer(tezz)e” pian pianino morenti e abitudinarie. Viziatone! Volpone!

Fissi un appuntamento con un antico “amico” che, nel pub, ti sbatterà… in faccia i tuoi puberali ragionamenti.

Tutti questi figli di papà, tanto (ap)presi d’ambizioni, esaltati, ma non s’impegnano l’un con l’altro.
Ognuno ha la cosiddetta “vita sua”.

Chiedi una mano e si prendono il braccio… della morte.
L’indifferenza la fa… da “padrone”.

Il crimine, mal “pagato”, va sotterrato di “palate”.
Prima risolvi la faccenda della faida, prima (non) farai i conti…

Assoldi dei teppisti per un’imboscata. Ah, ma tu avvocato dovresti esserne “informato”. Max è un montanaro, licantropo dei boschi, “cattivo” a Cappuccetto Ros(sett)o…

Max sfila i manganelli e (te) li suona. Che “carica”.

Avvocato? Avvocato?
 Perché ti celi dietro l’“immondizia?”.

Allora, sei proprio una merda.

Schifoso, fammi vedere la faccia.

No, dai, lascia “perdere”.

Risolviamo la questione in modo altrettanto “perbenista”.


A cura di Mariagiovanna Capone e Nico Pirozzi, “eminenti storici” d’un “Presidente” che farà “Storia”. Sì, nero su bianco delle sue avventure con una e poi un’altra, ché Pascale gli è “papale” di papille al suo “Calippo

Anziché comprare un libro di filosofia russa, un troglodita coi rutti acquista alla Feltrinelli questo “capolavoro”… “ascetico”. Incredibile!

Sfoglia le pagine delicatamente, soffiando sulle “orecchie” e sognando, intanto, Francesca immersa nelle “foglie” di Silvio. Si commuove, “bagnato” d’empatia al Cavaliere del suo “cavallo”.

Sì, non soffermiamoci su queste schifezze. Clinton sapeva come eccitare il “clitoride” della plebe “Monica”, Silvio gli è “mon(a)co” di strappo e “trash”.

Ora, come ha fatto “questo” a essere eletto?

Mi sembra che l’Italia sia un “paese” di puttan(at)e.

L’altra Notte, ero appostato dietro le serrande delle sue “serre botaniche”. E vidi, “captai” Silvio catapultarsi sulla puta con “inappuntabile” punteruolo.
Spinse fin all’applauso di Emilio Fede sghiacciato in brodo di giuggiole, che filmò l’amplesso “in diretta” per “audience” da Selvaggia Lucarelli. Una su cui nutrirei dubbi “in merito” a ciò che Silvio sa e toccò “con garbo”.

Questa è l’Italia!

Accattatevela!”.

Al tram! Insomma, “accattoni” noi siamo, ma non ci svendiam per le gattine mentecatte.

Ti attacco al muro!

Meglio la mia “cap(r)a” di questi “caporali” al “capriccio”. Fra l’altro, questa Mariagiovanna è parente(si) di Al Capone?

Ho detto tutto…

Io affabulo, io son favola e tu sei “affamato”. Diffamami, otterrai solo l’infamia!

Da quando ho privilegiato la mia anima, è tutto un privilegio. Leggo, non son Legge, scelgo da solo e ragiono senz’imbecilli.
Sempre patiti di festini, di fruste e “bei” fustacchiotti. Mi fustigassero.

Di mio, continuo a essere un mio lib(e)ro, “Hollywood bianca”, totale menefreghismo al “far carriera” su miei denti “carati”. Sì, siete cariati!

“Gustosi” fuori, dentro non più. Neanche nella “mela”.

Datevi alla Mecca del Cinema. Tu, che mendichi?
Che dici? Che vuoi? Il mio? Fatti i cazzi tuoi.

Datti al debito, io son ippica e “pippo”, di brutto.

Donnetta, ecco le manette, lega tuo marito, non imprigionarmi nel “vasetto”.
Basta con la “vasellina!”. Asina, ecco l’asola!
Solo rimarrò? Io remerò non da Sanremo.

Fiorello è tuo idoletto, diavoletta! Che fioretto di spadone!
Spadolini!

Ecco, ecco il forcone!

Basta, abbiam finito con la commedia?
No, voglio anche l’ammenda!

Meniamoli!


Ieri “insonne” sognai Silvio con “Silvia” fra i (ri)membri…

M’apparve diabolico, con tanto di parrucchino da “piedi caprini”, e m’intimò a smetterla di tormentarlo quando le “rabbuia”.

– Falotico, t’insegno le regole! Per la miseria! Sei un misero!
– Silvio, ricordi proprio il nostro Fiorello?
– Chi, l’intrattenitore di Sky?
– Già, il “Roberto Baggio” del “Karaoke” con Katia Noventa. Gli era “oca” di “codino”.
– Lei gli faceva la corte?
– Si, ma le metteva in coda.
– In coda?
– Sì, Fiorello, a differenza di te, non ama le ammucchiate, ma le file “indiane”.
– Cos’è un cowboy?
– C’hai preso.

E “rielaborò” Carducci nei verdi prati…, D’Annunzio, Leopardi, “poetizzò” il prender tutto a cantare:

La nebbia agli irti colli… piovigginando sale!

– Mi fornisce l’esegesi di questa “lirica?”.
– Non vale una minchia, come la tua.
– Ti denuncio e ti costringo ai lavori forzati.
– Ma che denunci, Silvione?
Levati dalle zoccole!

E salirò, salirò!



Daniele Silvestri è amico di Costanzo.

Che papponi!

Ce lo spariamo questo video?

 

  1. Cape Fear. Il promontorio della paura (1991)
  2. Ho ammazzato Berlusconi (2008)
  3. Guarda il cielo: Stella, Sonia, Silvia (2000)
  4. Don Pasquale (1940)
  5. Francesco (1989)
  6. Una notte in Transilvania (1985)
  7. Arriva un cavaliere libero e selvaggio (1978)

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