Posts Tagged ‘Ben Hur’

I miei auguri pasquali


11 Apr

Introduzione a mo’ di riflessione, un po’ goliardica, un po’ scacciapensieri, un po’ piccante, spero molto brillante

Chi è senza peccato, scagli la prima pietra!

Chi fu peccatore, invece, con quella donna di nome Petra, continui pure. Perché Petra non crede a San Pietro ma ama essere amata da colui che con lei peccò, pecca e ancora peccherà.

Ebbene, appuntamento pasquale, miei uomini forse natalizi. Dunque con l’inclinazione a donare al prossimo liete felicitazioni speciali.

La colomba volò alta in cielo nel pre-finale di Blade Runner quando, il grande e compianto Rutger Hauer, l’olandese per l’appunto volante, considerato da molti sondaggi, oserei dire eletto il miglior attore natio dei Paesi Bassi di tutti i tempi, si congedò dall’umanità, recitando dinanzi al basito Harrison Ford un monologo fenomenale. Diciamocela, memorabile.

Un uomo, Roy Batty, imbattibile Ovvero il personaggio (dis)incarnato da Rutger, disumano, oserei dire superomistico, androide cibernetico in un mondo spento e ingrigito da un’impiegatizia, burocratica, fasulla e meschina normalità borghese. Incupitasi in notti senza dio, sommersa dalla pioggia, forse anche biblica, del proprio progresso paradossalmente regressivo. Ove fu dato ampio spazio alla tecnologia e si costruirono uomini bionici e robot come in Terminator ma si persero di vista le “macchine ribelli”. Le creature più nitrenti, nella propria intima, sacrosanta selvaticheria, la vividezza adamantina della propria suadente emozionalità brillante. Non reprimeteli, amateli. Coccolateli.

Uomini-non uomini dagli occhi vitrei! Occhi magnifici e iridescenti, cuori battenti e riflessi nello spazio d’una immensità traslucida come la venustà immortalata di una donna assai amata, forse davvero mai avuta, soltanto immaginata oppure sia fantasticata che, sinceramente, piacevolmente fottuta. Attimi godibili e consenzienti di pace dei sensi scalmanatasi poi, vigorosamente e carnalmente, nell’ardimento di piaceri brucianti che si perderanno nell’infinitezza di un languido bacio indistintamente inafferrabile come la fuggevole beltà onirica delle nostre anime dannate, ancora d’annata, fulgide e pregiate, potenti. Malgrado il Covid-19 stia mettendo a dura prova i nostri terminali vivi più resilienti.

Tu chiamale se vuoi… emozioni cantò Battisti. Vo foste battezzati? Credete nell’Altissimo che risorse al/il terzo giorno così come dicono le Sacre Scritture o, ammalativi di nichilismo animale, essiccaste la vostra incontaminata, candida bellezza spirituale a favore forse d’un buddismo utopico oppure di un budino ipercalorico assai stomachevole?

Eh sì, non più v’accalorate come un tempo per quei sentimenti lindi e liquidi che, compenetranti, fecero sì che all’amore consacraste la vostra vita, sposando non solo una donna, bensì abbracciando anche la morbidezza del Creato e del mare, dunque ripudiando ogni ingannevole male e il diavolo tentatore.

Sono qui, amici e nemici, fratelli della congrega ma soprattutto sorelle a me così inchinate in segno d’affetto empaticamente letizioso seppure non malizioso, bensì ecumenico, goloso e glorioso, per augurare a tutti voi una serena giornata benevolente e giocosa.

Poiché chi vuole davvero sa amare con furore e non più si duole nei falsi fervori.

Basta, adesso, però. Plachiamo subito gli entusiasmi e non c’infervoriamo più del dovuto poiché, sì, è Pasqua. Mica però Natale, ah ah. Quindi il giorno in cui si festeggia il Cristo risorto e non si prepara a pranzo solo un risotto, bensì anche una faraona, forse ex moglie di Ramesse. Ovvero Yul Brinner de I dieci comandamenti.

Sì, attenetevi alle disposizioni intraprese con creanza, senza dar di panza come qualcuno dell’opposizione, non fuorviando al di là delle restrizioni.

Sebbene i dieci comandamenti, a cui s’aggiunsero altri tabù e decreti di natura mondiale, dovrebbero essere nove.

In verità vi dico che bisogna, eccome, desiderare la donna d’altri. Bisogna essere protestanti riguardo questa legge più disumana di Roy Batty.

Voi siete cattolici o adepti del culto di Martin Lutero? Sì, In Utero nasce la vita, sebbene Kurt Cobain cercasse il Nirvana ma si suicidò sei anni prima di compierne trentatré.

Invece, molte persone credono che non ci si possa arrendere bensì combattere per le proprie libertà.

Trentatré trentini andarono a Trento, trotterellando.

Altri girano il mondo, semplicemente trollando.

Quest’anno sarei dovuto andare al Festival di Cannes come accreditato stampa. Ma la quarantena costrinse la kermesse a chiudere i battenti e io ora mi mordo le mani. Sbattendo ogni dente.

Sì, da un anno e mezzo a questa parte, rividi con più gioia la luce del giorno. Sebbene abbia trascorso molti miei recenti sabati sera in locali dell’entroterra imolese ove, se non fosse stato per la mia incrollabile fede all’amore puro, onestamente avrei voluto sconsacrarmi con ragazze anche giunte dal modenese per giochi onestamente un po’ sanamente luridi.

Sto dimagrendo quotidianamente e presto sarò un grissino torinese. Nonostante tutto, mangio ottime cotolette alla milanese.

Bene, ora parliamo di Cinema.

Scorsese girerà Killers of the Flower Moon. Le cui riprese furono rimandate per ovvie ragioni da noi tutti conosciute.

Un tempo, pensai di essere più bravo di Robert De Niro. Mi spiace ammetterlo. Col tempo si matura e si cresce. Quindi, mi scoccia disilludervi. Oggi come oggi, sono più bravo di lui. Ah ah.

Inizialmente, Scorsese propose a De Niro la parte di Gesù ne L’ultima tentazione di Cristo. Poi andata a Willem Dafoe. Un anno prima, De Niro interpretò Mission. Ora, molte persone schizofreniche, le quali s’identificano col Messia, adorano The Passion di Mel Gibson. Non so se siano di Chiesa ma abboccano a chicchessia. Ma per cortesia! Gibson non è James Cameron, che è comunque un megalomane. Gibson è solo un mitomane. Oserei dire, forse, un sobillatore. Ma quale Apocalypto! È meglio una caramellina all’eucalipto. Domani forse, nonostante siamo nel 2020, riprogrammeranno alla tv BenHur. Il film più oscarizzato della Storia assieme a Titanic. Ecco, quando nella vita, persone che consideraste fratelli di sangue dovessero tradirvi, non affondate come un transatlantico dinanzi alla loro freddezza da iceberg. Ribellatevi e non siatene più schiavi. Al che, Messala non crederà ai suoi occhi. Prima diede dello schiavo a tutti, trattando ogni persona come una messalina, gridando strafottentemente al prossimo… ma come sei messo?

Agnelli o leoni che siate, qui si celebra Messa. Parola di Dio.

Rendiamo grazie.

In verità vi dico che mi accontento di una donna soltanto, non voglio molte grazie o graziose. Basta che di domenica possa fare un giro con La Grazziella. Graziano fu graziato? Marzia invece ama vivere sulla Terra come se stesse su Marte?

Questo è quanto. Finito il lockdown, comunque, ci sarà da farsi il culo.

Mi pare cosa buona e giusta.

Le migliori scene di una stagione cinematograficamente finita troppo presto

Ebbene, per via del Coronavirus, da tempo i cinema sono chiusi. Inseriscono film solo su Netflix.

Ma, ufficialmente, la stagione è terminata.

Ora, non amai molto, anzi quasi per nulla C’era una volta a… Hollywood. E alla fine non mi commossi.

Credo, infatti, che i capolavori di Quentin Tarantino siano altri.

Continuo invece a pensare, malgrado molti miei ripensamenti, che The Irishman sia un capolavoro.

Lo sto riguardando minuziosamente in queste settimane. È finita la quaresima?

Padre, è Natale?

 

Che dispiacere immane non vedere Bob De Niro fra i candidati come miglior attore protagonista agli Oscar.

Non credo che avrà un’altra possibilità. Comincia ad avere una certa età anche lui.

Frank Sheeran, un miserabile. Si fida dell’amico sbagliato e ammazza l’amico giusto.

Una tragedia.

Pari quasi quanto quella di Richard Jewell e di Joker.

La scena però sorprendentemente migliore dell’anno appartiene a I due papi.

Grande film.

Se devono esserci lacrime, facciamo che siano lacrime di gioia.

Tanta gente, non so se illusa, crede in Dio.

E forse è giusto che ci sia qualcuno che, a prescindere dai possibili insabbiamenti di Ratzinger, sia il portavoce della fede cristiana.

La vita è un’illusione.

La morte anche.

Forse nessuno di noi mai esistette.

O forse risorgerà.

92579630_10216208562109614_3016142097875992576_o

 

di Stefano Falotico

 

pazza storia del mondo mel brooks ultima cena

Le dimissioni del Papa


12 Feb

Racconto “moral guidance”: il Papa si dimette, i fedeli (ci) rimettono e l’ordine sacerdotale eleggerà Mickey Rourke, cioè me stesso in abiti “monacali” per le donne nel mio “baccano”, evviva Bacco e i colbacchi a “picchiare” Matteo sbeccato da “becchino” che s’è scavato la fossa

Notizie scioccanti e “scoccanti”…

La città è in preda alle convulsioni. La gente, esasperata da un cattivo governo, pare a Paperopoli, e sta rintoccando l’ora in cui gli uomini tenebrosi, dai sotterranei, “vigileranno” per ricreare l’armonia d’un Mondo a soqquadro da un “potere” lestofante, ove il plebiscitario arbitrio di fascisti irriverenti sarà punito severamente nel sedere, con dosi massicce e “impermeabili” per ribaltare questa merdosa filistea massa d’arroganti e allisciare i loro volti bifronti con cornate da bisonti, sì, accecheremo le loro cornee e spargeremo corna alle loro “in-anellanti” borie che crearono solo alienazione, mentre si fottevano le troie, spacciandosi per Achille.

Sindaci corrotti son ancora a piede libero, “incalzando” nella segreta vogliettina, lontana dallo sguardo indiscreto delle mogliettine, per infilarlo “stampante” dentro ogni segretaria pimpante come la grigia Bologna, in codesto dì avvolta da una neve salvifica e biblica, ad “ammanettare” ogni Peccato e liberarlo dalla coltre d’una ibernazione siberiana. Sì, in Siberia germogliano alberi secolari, querce solide come il titan-i-o degli armadi russi, nella libertà amatoria per la quale ogni Uomo ha più matriosche di vodke e non un’oca-vacca fidanzata a “imbambolarlo” dietro le regolucce perbeniste del moralismo cristiano.

Il cattolicesimo ha mietuto solo vittime e qui, in Italia, “patria” del mandolino e dei culetti “sviolinanti”, il gregge s’è impecorito, bevendosi tutto il “latte idrofilo” di quest’ovattarne le coscienze, spremendole anche del più sacro e naturale istinto, e cioè la suzione da tette materne per madornali, vivaddio, sacrosante erezioni a montarle come tori.

Nuova elezione in corso, intitolata “Rinnovamento futurista”.

Per quanto sopporteremo quest’ipocrisia latente, sì, ove tutti fingono (soprattutto il gentil sesso frigido) d’allettarsene in letti s-fatti e invero sanguinosissimi di violenze subliminali e ricatti subdoli? No, non se ne può più dei poppanti.

L’Italia ha rotto le palle a chiunque, in particolar mo-n-do a noi che ne siam nati ma, “degenerati”-rigenerandoci dopo tanti esperimenti “igienici”, ci stiam rivoltando…, anche dalla tomba dissepolta da quando fummo trattati da polli solo perché non maiali come gli altri che “spruzzavan” dalle “ampolle”. Vollero castigare pure le nostre polluzioni e, appena accennammo a ribellarci, tentarono perfino di spillarci i soldi al fine d’etichettarci e ficcarci nel laboratorio dei lavaggi mentali su castrazioni chimiche.

Urge un urlo! Alzate la voce, pigliate le asce dalla cantina bunker, ingozzatevi di birra tedesca ma non nazista, benedite il crociato vostro Spirito guerriero in-affondabile e “innaffiate” le membra di questi “membri” a noi odiosi, sgozzandoli alla radice d’ogni più vetusta, intollerabile oramai certezza annacquata.

Siamo coraggiosi in mezzo a questi quaquaraqua, e li sbraneremo come dei protestanti puritani, sì, come i quaccheri, al servizio di me, Fox George di fuoco alla Clint Eastwood. Io mi estranio, e sono straniero senza nome.

Quando la Luce spuntò, tutto ciò che non era toccato da essa mi apparve come tenebre, morte, tentazione, realtà peccaminosa e priva di Dio: la Luce rendeva tutto manifesto e visibile.

Tali le “mie” testuali parole contro gli oppressivi testi(coli) stolti delle bibbiette del cazzo.

In codesti libri, che io venderei alla bancarella dell’“usato in lavatrice”, non troverete certezze appaganti ma solo la scorciatoia “sana e giusta” per ricevere le paghe mensili.
Intese sia come tredicesima sia come “Speriamo di far tredici per arrivare a fine mese”. Fottuti illusi!

Lo so, rubate per stare dove state, impostori! Delinquenti a capo di “stato”, tenete la plebe nell’ignoranza “regalando” loro programmini televisivi ove “regali” mignotte fan a gara per il pene di chi meglio si guadagna la “pagnotta”.

Vergogna! Ripristiniamo le gogne, questi “colletti bianchi”, che tanto voglion spiccare, piluccare e picconarci, saranno solo che decollati e di Rivoluzione francese “impiccati”.

A che cos’è servita quella industriale? A produrre capitalismo inutile e “dilettevole”, che noi decapiteremo!

No, noi non vogliamo “capire” come ci s’adatta, il troppo stroppia, Stop!

Fra queste voci senza dignità, resuscitiamo il grande Stoppa Paolo! Doppiatore e attor coi fiocconi!

Miracolo a MilanoRocco e i suoi fratelli su tutti!

Tutti per uno, tutti moschettieri per un moto mazziniano da giovine viva l’Italia in ogni Gattopardo contro i monarca!

Ammazziamoli!

Ratzinger si dimette e lascerà il pontificato nell’ultimo Giorno, non bisestile, di questo 2013!

E fa benissimo! Ne ha piene dei lanzichenecchi e di tutte le checche a cui predica di chicche che ascoltan un tanto al chilo, dette perle ai porci. Chi ha orecchie per intendere, intenda, ma loro “lo tendono” e basta(rdi).

Tanto, da Roma in poi, continueranno a intingere la manina durante “quello” del Signore, a spacciarsi per signori fino a Mezzanotte e, dal Lunedì al festivo, a lavoricchiare per le avventurelle “sgranocchianti” del Sabatuccio a una ciuc(ci)a sabbatica. Un Tempo, “facevan” di peggio: sognavano le cosce della tennista Gabriela Sabatini e di GoliaGabriella.

Sì, si sgolavano per quelle minigonne!

Mi ricordate Davide, il gigante invero rimpicciolito da un “nano” che glielò ficco nel “paraocchi”.
Forse era Polifemo, comunque sia son Omero! Somari!

Sodoma e Gomorra, evviva Babele, che cosa balbetti?
Ebete!
Verrai solo che sodomizzato. Te la do io la “Lemonsoda”. Volevi sbaciucchiarmi di “carezze?”.
Prenditi questo “frizzante!”.

Io son rizzo, tu sei storpio! Non stropicciarti a rigirare la frittata!

Ed ecco che, nel casino generale dei “militari”, giunge a voi Mickey Rourke dei tempi andati e miracolosamente a bombardarvi.

Egli è tonitruante! Incazzato bestiale!

Orsù, fedeli!

Siate orsi, spaccate le ossa a questi “pesciolini!”.

Per finire questa “bolla”, ci concentreremo su Matteo, non l’apostolo evangelista, bensì un idiota solipsista che voleva divertirsi, di sadismo, contro “Gesù”.

Ma azzardò troppo, e sarà presto azzannato dal Diavolo in persona.

E impalato col simbolo dell’Angelo alato. Chi volevi trattare d’agnellino?

E perché mai avverrà questo?

Ora, Giacomo, l’altro apostolo, compres(s)e… il patimento del Principe “Cristo” e gli lanciò dei segnali di “fumo”:

– Non sarà Giuda a tradirti, mio fratello “di sangue”, ma proprio Caino, che ti vuole assassinare come Abele.

– Perché?

– Vedi, sei un Principe e, come tutti i nobili nell’anima, vivi al di fuori d’ogni maschera sociale.
Puoi permetterti di non farti inghiottire dalla nostra “realtà” di pettegolezzi e frivole carognate quotidiane, e non sei costretto a prostituire il tuo Cuore. Questo tuo atteggiamento, valoroso e superomistico, a Caino/Matteo, tanto “carino”, che pensa solo al suo “fringuello” nelle “fighelle” e a come pararselo, dà molto, assai fastidio. Così tanto che, se prima eri vulnerabile per la tua “nudità”, tanto che cadesti in depressione, dopo che risorgesti, ottimamente in forma, gli da(v)i ancora più noia e odio. Quindi, allestirà un’ultima cena per poi ributtarti nella Crucis del calvario.
Dammi retta, lascialo stare subito e vivi la tua vita da Re.

– Invece, io voglio andare a fondo in questa storia dell’orrore, sai mio Giacomo?

– Allora, t’ammazzerà!

– Sei sicuro che Matteo avesse previsto ulteriori sviluppi delle vicen-d-e-volezze di sua tavolozza sozza?
Non gli s’è acceso un barlume di lucidità?

– Che cosa vorresti dire?

– Che giunti a questo atto del Vangelo, il suo uccello s-parlante è morto.

– Spiegati meglio.

– Vedi, il nostro Matteo ha due possibilità: o si costituisce, dunque finirà nel manicomio giudiziario, oppure, se non vuole soffrire come un animale, gli consigliamo un suicidio rapido e indolore.

– Porco di quel…

– Bravo…

– Fermati un istante. No, no, chiariscimi.

– Bene, chiariamo Matteo dall’afflizione. Domani, oggi, è Martedì grasso, e precede la Quaresima.
C’è sempre un Venerdì “santo” prima dell’ascensione, stavolta non di Cristo, ma discesa infernale del mostro.

Ecco, Venerdì verrà interrogato uno degli “apostoli”.

Matteo ha, adesso, qualche “attestato” ad avallare le sue accuse?

– No, tutte le prove sono a suo sfavore.

– Già. E, come dice il detto mio, quando la probatoria è inconfutabile e acclarata di ragioni, l’idiota sarà spremuto e poi, tanto “provetto” nel dar del poveretto al Maestro, finirà un tantino “provato”.
E non gli basteranno tutti i denari d’altro s-freg-i-are.

– Oh Madonna!

– Non bestemmiare Giacomo.

Perché l’onnipotente potrebbe non perdonarti.

Sai, ogni creatura divina tenuta in “ostaggio” da chi non è saggio ma scem(pi)o, si rivelerà ammonitoria.

Visto che pregava, costui, per sbattersi anche quelle che la Domenica vanno a messa, pensando di sbattere… l’Altissimo a sua immagine e somiglianza delirante d’aberrazioni, gli concederemo, sin al suo judge(de)ment daydevastante, qualche lancetta dell’orologio a “onore” della Maddalena che, materialista, incarna. Poi, scatteranno i minuti contati. E verrà putrefatto!

Al che, un giudice inappellabile di “marziale”, alza la mano e picchia il martello, chiedendomi:

– Signore, che senso ha questa parabola?

– Questa parabola è catartica. Perché ogni criminale, se è vero che esiste la Giustizia, viene eternamente, anche “a scoppio ritardato”, scoperto.

– Mi sembrano parole degne del Signore. Lunga vita e Alleluja.

Il verdetto è stato decretato: “Matteo sarà cremato nel crematorio e poi le sue ceneri saran divorate in carcere”.

– Giudice, mi sembra la scelta più salomonica. Matteo merita solo la salamoia.

– Sì, un salame così è solo da macellare.

Ora, alla facciaccia di Matteo, lo schifoso, godiamocela ché, presto in cella, “lui” urlerà alla sbarra.

Non tanto di “cioccolato”. “Lo” vedo più “fondente” di mandingo…

Fine del racconto.

Scambiatevi un segno di Pace.

 

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. Nella valle di Elah (2007)
  2. Il Vangelo secondo Matteo (1964)
  3. Angeli e demoni (2009)
  4. I dieci comandamenti (1956)
  5. Ben Hur (1959)
  6. Il Papa del Greenwich Village (1984)
  7. Habemus Papam (2011)

Genius-Pop

Just another WordPress site (il mio sito cinematograficamente geniale)