Archive for March, 2022

Il Falò delle vanità: le carriere di WILL SMITH & BRUCE WILLIS sono finite? My curriculum vitae?


31 Mar

Da quando son tornato a parlare, a interagire e ad amare persone in gamba, anche amoreggiando con donne dalle bellissime gambe, la mia vita ha ripreso il volo. Mentre molti idioti esaltati, troppo aff(r)ettati nelle offese loro volgarmente precipitose, hanno fatto la fine di Leo DiCaprio in The Aviator. Eh sì, poveri mongoli-mochi, vi siete bruciati come Icaro. Le vostre case son piene di acari e voi siete scoria. E nei vostri animi escoriati. Non vi è storia.
bonfire vanities bruce willis
di Stefano Falotico

A Licorice PIZZA di Paul Thomas Anderson, preferisco PAMELA, la capricciosa e le quattro stagioni


19 Mar

Licorice Pizza poster

Guardate, andrò a vedere il n. film di Paul Thomas Anderson. Ma questo regista, da voi venerato, a me non convince. Mi pare falso come molti di voi, artefatto e lezioso. Poi, per Caritas, no, per carità, parlatemi di Arte perché non siete artisti. Ora, Pamela Anderson aveva e ha ancora forme bombastiche non propriamente belle per chi ama il cul(t)o della bellezza ellenico e debbo ammettere che le preferisco Milla Jovovich, ex di Paul W. S. Anderson, regista di Resident Evil. Al critico Onofri, mia nonna, anche da morta, preferisce Onofrio. Di ciò ne sono assolutamente convinto. Comunque, la mia faccia da Sean Penn è imbattibile, sebbene non credo nella Madonna e neppure nella signora Ciccone. Fatto sta che la mia vicina di casa fa di cognome Cecchini. Bradley Cooper fu un cecchino in American Sniper di Clint Eastwood mentre Penn, in Mystic River, più che un duro, mi è sempre parso uno stronzo e un cretino. Al film Milk di Gus Van Sant, preferisco il latte parzialmente scremato della Granarolo e allo Sean di tale mezza boiata, preferii Mickey Rourke di The Wrestler. Splendido nella pellicola La promessa, eh eh. A Marisa Laurito, ovviamente, ho sempre preferito Marisa Tomei. Sì, vi fu un periodo nel quale la Tomei divenne il mio sogno proibito più falotico, no, erotico. Insomma, a volte assomiglio anche a Robert Downey Jr. di Only You. Rimanga inoltre fra noi, uomini, a Charlot, non solo di Richard Attenborough, preferisco ogni film con Al Pacino. Dunque, cari cecchini, no, cocchini, sono stufo di voi, lecchini. Fatemi, per piacere (in ogni senso), un sano pomp… no. Molti sostengono che il Cinema di Anderson è simile al miglior Robert De Niro, no, Altman. Suvvia, non diciamo stronzate. Altman era un grande, corrosivo e sanamente tagliente, beffardo e corrosivo oltre ogni dire magnifico. Altresì romantico, lui, sì, davvero gigantesco e adorabile. Mentre tale Anderson può illudere solamente coloro che credono che Stanley Kubrick fosse un genio. Kubrick non era un genio, era un misantropo. Di mio, posso dirvi che pensai per molti anni di essere Sean Penn di Mi chiamo Sam. Ho scoperto, purtroppo per vostro sommo dispiacere, di essere Mark Wahlberg di Boogie Nights. Vale a dire sempre Sean Penn dei film mai visti, tranne dalle sue amanti, che lui gira in privato. Sì, ho voluto terminare questo scritto con la mia consueta freddura. Se non vi piace e io non vi piaccio, meglio così. Non vorrei, infatti, che foste quel tizio losco e moralmente orribile che sbatte Tim Robbins in macchina nell’incipit del succitato film di Eastwood con Kevin Bacon. Cavolo, a ben pensarvi, tale pedofilo doveva essere il Bacon di Sleepers. Cosicché, intellettuali inetti, mentre voi vi lasciate crescere la pancetta, io fumo molte sigarette.

Se siete dei salutisti e pensate pure che le patatine siano stomachevoli, a Marisa Tomei, sicuramente, preferite suo marito. La Tomei non ce l’ha. Cosa non ha? Ah, non lo so.

di Stefano Falotico

Evviva Kevin Spacey! Ah ah


14 Mar

Se entro in un locale, tutti mi chiamano The Prince e non è una presa in giro. Tutto ciò è scioccante o rispetta ciò che gli altri, onestamente, pensano di me veramente? Senza trucco né inganno, senza maschere sociali false? Eh già, debbo ammettere a me stesso che mi piace essere superbo, risultare simpatico quando recito la parte del più inguaribile antipatico-lunatico. Sono (il) contradditorio par excellence. Per questa mia colpa, vorrete considerarmi un peccatore e un impostore? Va bene, io reciterò per voi ogni fintissimo Atto di Dolore e poi tornerò a fare quello che voglio con estremo amor proprio. Se non vi sta bene, chiamate la neuro. Ne avete bisogno. Un consiglio ai giovani prima che diventino giovani vecchi. Sì, giovani vecchi. Ribellatevi finché potete. Vi è tempo, infatti, per stare stravaccati sul divano a farsi crescere la panza e a guardare, da frust(r)ati, le belle manze. Presto, io pubblicherò un altro romanzo. Inquietante, tragico e al contempo allegro, trasgressivo e irriverente, balzano e goliardico, dunque anche cattivo eppur clemente, impietoso e travolgente. Eh già, bella gente. Sono perfino duro nei confronti di me stes(s)o. Ripeto, se non vi sta bene, servitemi da bere. Ciò è cosa buona e giusta. Ah ah. Preferisco essere un allucinato piuttosto che un addormentato. Cari handicappati, lo so, la vostra vita è molto triste ma, ogni giorno, cercate di consolarla, inseguendo buonismi ruffiani. Questo vi fa sentire brave persone, in verità vi dico, e lo/a sapete anche voi, siete dei poveri idioti. Se non mi credete, al vostro Dio illusorio rivolgetevi, credendovi da illusi e, per piacere, ve lo chiedo in ginocchio, farisei ipocriti, non più la parola mi dovrete rivolgere con (com)passione. Ok? Ora, vi auguro buonanotte e, mi raccomando, svegliatevi al mattino, pensando che la vostra vita, prima o poi, migliori. Se lo dite voi, vi crederò. Come no.

di Stefano Falotico

spacey i soliti sospetti

Sono un poeta maledetto, un ribelle e un drop out, canto MICHELE e DITE a Laura che l’amo + ELVIS PRESLEY


07 Mar

Andrete incontro alla distruzione totale se vorrete opporvi al mio volere. Anzi, volenti o nolenti, soccomberete dinanzi a una potenza aggressiva pazzesca.

Io odio gli studenti liceali, la gente di Bologna, la catto-borghesia, le signor(i)e, gli uomini e le donne del 2022, maniaci sessuali.

Meglio l’onanismo totale. Detesto le istituzioni, create appositamente per uniformare a reggimento plebiscitario della società di massa improntata sul culto del sesso più mercificato e del danaro più squallido.

Odio il cameratismo degli uomini, odio il femminismo, odio i vegetariani e quelli che ti dicono di andare a lavorare quando il loro lavoro è soltanto coprirsi della maschera sociale per poter “lecitamente” fornicare ed essere falsamente rispettati. Guardate, meglio mangiarsi un panino e collezionare le figure di merda? No, le figurine Panini.

Questi qui non li rispetto, li calpesto, li umilio e, se mi va, li asfalto non solo al semaforo, no, in senso metaforico.

Mi piacciono le canzoni vintage come Dite a Laura che l’amo, songs che profumano di ingenui tempi antichi oramai irrecuperabili come voi, smidollati i insalvabili idioti ignoranti. Adoro Urs Althaus, alias Aristoteles de L’allenatore nel pallone. Monaco, cari monchi, amanuense de Il nome della rosa. Ai filosofi come Socrates, no, Socrate, Aristotele, Cicerone e un altro simile cogl… one, preferisco dirti salutami a sorrata.

Secondo invece quel demente di Eraclito, se c’è la normalità c’è anche la follia. Sì, tale idiot savant fece la scoperta dell’acqua calda. E lo fanno pure studiare, per l’appunto, ai licei classici. Ma roba da matti. Roba da ricchi con Lino Banfi? Uno che odia i ricchioni ma ama le orecchiette. State in orecchi, guaglioni.

Elvis the Pelvis era un semi-analfabeta ma non aveva bisogno di conoscere Stanley Kubrick. Kubrick era un misantropo, Elvis era un romantico. Cioè, secondo le teorie facili di Eraclito, se esistette Kubrick, doveva esistere, per forza, Elvis. Cavolo, un genius questo Eraclito.

Sarebbe come dire: se esiste il produttore Irwin Winkler, deve esistere anche Henry Winkler.

Dico cazzate? Lo so. Ma me ne vanto. Se non vi sta bene, per aria vi scaravento.
Se mi giudicate pazzo, cavolo, allora siete meno stupidi di quello che pensavo. Ci avete preso. Non avrei detto, sapete?

Ora però, per piacere, dite alle vostre donne di andare a pulire i piatti. E dite ai vostri figli, come dicono a Bologna, di gettare il p(i)attume.

Io continuo con la mia faccia da cu… o.

di Stefano Falotico

Fonzie

Rinascere con la musica e con la poesia, anche con quella di Totò, cioè ‘A cunzegna


03 Mar

C’è ‘A Livella ma anche ‘A cunzegna di Totò, alias il Principe Antonio de Curtis. C’è la luna ma anche il sole, c’è la melanconia ma anche l’euforia. Io, a volte, sono da Circo Togni ma anche da Orfei, non sono un orefice ma sono rinato. Voi, invece, avete urinato? Ah ah. Presto, il mio libro sul (mio) Rinascimento. Diciamocela, son un uomo risorgimentale, epocale, oserei dire monumentale. Molti sostengono che io possieda una bellissima voce, spesso simile a quella del cantante dei Negrita. Mah, meglio un Negroni. Ho detto negroni, miei uomini traviati che non andate con le negrone. O no? Secondo me, sì. Ah ah.oldman stoker

dracula oldman

Genius-Pop

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