Archive for August, 2017

Sono iniziate le riprese (?) di The Irishman, vero capolavoro “annunciato”, altro che Nolan


29 Aug

irishman-scorsese-465x620irishman

Stando a sentire Production Weekly, le parole di De Niro intervistato da Deadline, e un PDF che ho “raccattato” nel web, bello fresco di stampa digitale, le riprese di The Irishman di Scorsese inizieranno ufficialmente il prossimo 18 Settembre, 5 giorni dopo il mio compleanno, per la cronaca.

Ma un sito, oggi, ha pubblicato un’immagine inequivocabile che vi posto, secondo la quale chiaramente il primo ciak sarebbe stato dato appunto in giornata odierna, Martedì 29 Agosto 2017.

Insomma, di questo film sappiamo già tutto ancor prima che esca e, a quasi dieci da quando Variety annunciò l’esclusiva notizia che la Tribeca di De Niro aveva acquistato il romanzo I Heard You Paint Houses di Charles Brandt, da cui sarà tratto su sceneggiatura di Steven Zaillian, la pellicola epocale si sta davvero concretizzando grazie al finanziamento e alla distribuzione di Netflix, perché a sentire De Niro, nella Hollywood di oggi, nessuno, neanche la Paramount Pictures, che si è ritirata all’ultimo momento, voleva investire su un budget così faraonico per un’opera che probabilmente le nuove generazioni di fan boys di Nolan non andrebbero a vedere né sarebbero capaci di apprezzare, essendo una storia di “mafia”, di corruzione viscerale, di sangue, colpe, redenzioni, “cristologie” varie fra pistolettate irruente in puro stile magistrale di Scorsese.

Insomma, non me ne vogliate se voglio leggermente male a Nolan, e i miei pensieri di oggi hanno scatenato su Facebook una diatriba, attacchi offensivi alla mia persona, ma anche larghi apprezzamenti per chi la pensa come me e crede che i veri capolavori non siano queste operazioni di marketing camuffata da “arte”.

 

di Stefano Falotico

Nolan e il suo finto capolavoro di Dunkirk


29 Aug

fmj01

Sì, son duro a morire e Nolan mi ha sempre puzzato di “adattamento alla massa”, per come compiace un gusto medio oramai fastidiosissimo che ha sostituito il grande Cinema con lo spettacolo, a mio avviso abietto e uso un eufemismo per quanto possiate pensare che esageri, più facile a “insaporire” il palato di spettatori che oggi s’improvvisano critici quando, invero, son persone spesso fustigate da vite mediocri che non amano gli alati deliri del Cinema più schietto, non come quello di Nolan “chiatto” ad accontentare le vostre bocche “buone”, cari ubriachi appunto di mediocrità. Le fiaschette, nella cantina di tal vostra “opulenza” olezzante, vi aspettano affinché possiate bervi, imberbi, la nuova stronzata spacciata per arte raffinatissima. Quelli di Nolan sono giocattoloni buoni per chi dal Cinema e dalla vita ama quella “perfezione” virtuale che sempre cozzerà col mio realismo poetico, aderente a una poetica del vivere che non sia trastullarsi coi balocchi, miei allocchi. So che non vengo sopportato per questo mio atteggiamento cinico e dunque atrocemente sentimentale, attenzione non sentimentalistico, e che il mio sfrenato romanticismo in cerca della vera bellezza possa esser tacciato e scambiato per follia, cari pecoroni di tal esultante folla smaniosa di vederlo…

Son altre le cose che attirano la mia curiosità, come “incendiarsi” dinanzi a una sigaretta nel tramonto che fiorisce nel crepuscolo della pura, quella sì, estatica immaginazione.

Altro che visioni “immersive”, parola che fra l’altro non esiste neanche nel vocabolario.

Basito, osservo la rovina.

 

Mi spiace per chi non capirà, ostinatamente, l’ironia che sottende quanto da me detto e “recitato”.

Comunque, non cambio molto opinione su Nolan.

 

di Stefano FaloticoBodega Bay

Filippo Tramontana perse la tramontana, non gli facciamo delle filippiche


27 Aug

tramontana-inter

Chi non conosce Filippo? Nato nel mio stesso anno, il 1979 di tanti capolavori cinematografici, emblematico della stronzata vivente che rappresent(iam)o, Filippo fin dagli studi “classici” divenne un patito… di Calcio. Anche un patito di faccia, possedendo una mascella mandibolare da calpestato, umiliato, angariato, spesso con la sua Inter inculato. Eppur ieri il suo “Maurito” Icardi lo fece impazzire di gioia, portando alla vittoria insperata i suoi nerazzurri dei “miracoli”. In Filippo sono intagliati i codici genetici del tifoso senza fronzoli, che veste elegante senza cravatta e si sbraccia sudando sette camicie, all’insegna di un’educazione raffinata che poi si tradisce in esagitati gesti folcloristici da “intrattenitore” del pubblico calcistico assiepato davanti alla tv. Egli fa concorrenza a Crudeli, che fra poco morirà, lanciandosi in urla davvero patetiche al limite dell’arresto per disturbo della quiete pub(bl)ica. Eppur ci dà senza sosta, tanto lo pagano per fare il cretino un tanto a goal.

Che c’entra tutto ciò col Cinema? Insomma, è grande “spettacolo”, sempre meglio di un film di Christopher Nolan. Concordate?

Sì, Tramontana, “mito” intramontabile, non perse la tramontana per la collera ma per gli orgasmi multipli triplicati da Vecino.

di Stefano FaloticoBB-T3-0047-IMAX

Sono iniziate le riprese di Loro di Sorrentino, ma chi è Berlusconi, e siamo tutti (Sca)marci?


25 Aug

dims (3)

dims (2)

Eccolo lì al for(n)o imperiale il nostro Paolo, a dirigere la troupe per questo film su Berlusconi, interpretato dall’esimio Toni Servillo. Spunta anche Riccardo, nei panni dell’imprenditore che “riforniva” il premier del cazzo. Film molto atteso, ma mi soffermerei sulla panoramica italica, dando nel frattempo un’occhiata a quest’esibizione “notevole” di (para)culi.

Stamane, al cantar del gallo in tal finir tramontante dell’estate accesa, qui a Bologna, città tetra per antonomasia, son andato al bar a ristorarmi con un cappuccino, professione che i pii svolgono con devozione, “allattando” le suore quando il dì scende e qualcosa di blasfemo fa la “schiuma”.

Sì, l’Italia è un popolo di peccatori. Non me ne vogliate se dico il Ver(b)o in abiti miei “talari” da menestrello che trascorre le giornate nell’indolenza e nel dolersi solo dell’atmosfera grandinante delle tempeste mie ormonali.

Pasolini ebbe occhio profetico e ritrasse, ancor prima che “venisse”, con estremo acume la rabbia dei giovani, così scissi fra ciò che carpirono della morale e l’ambiguità della moralità falsa, cioè quella cattolica. Spinti a inserirsi in una società che non rispetta i loro amori puri, la loro voglia di esuberanza troppo allegra, troppo viva(ce). Dunque li punisce, castigandoli in “collocamenti lavorativi” demagogici, per alimentare la catena di monta(ggio). Non mi stupisce allora che nel nostro Paese dei piccoli si sia fatto strada, facendosene tante a “caro prezzo”, Silvio, l’emblema del sesso “elevato” a successo. E mi rattrista sapere che ancor in molti voterebbero quest’uomo così “facente” e così rifatto. Ormai la frittata è fatta e il bunga bunga la fa da padrone, cari servi della gleba.

Invero, stamattina, mi son svegliato triste e ho constatato, aprendo la finestra, che in giro ci sono molte puttane.

Questa è la parola di Dio, andate in pace e non in “pene”.

di Stefano Falotico00897607

Robert De Niro in fuga dai paparazzi, forse solo da Trump il pazzo


24 Aug

De Niro, eccolo qui barbuto fuori dal Greenwich Hotel a Tribeca, a pochi passi dal Rockefeller Park, non dalla Trump Tower.

Si protegge, non riuscendoci, dallo scatto dei paparazzi, con una copia fresca fresca del Financial Times, vestito quasi come un barbone, scarpe da jogging (che non vediamo ma ci dicono così) e una torva espressione da lupo di mare leggermente incazzato. Dai, dovete lasciarlo stare, si sta preparando meticolosamente per The Irishman e ha annunciato che, dopo alcuni rimandi, le riprese inizieranno ufficialmente il 18 Settembre, dopo che forse avrà vinto il prestigioso Emmy Award.

170824-095200mi240817spe1227 170824-095206mi240817spe1226 170824-095231mi240817spe1232 170824-095240mi240817spe1233 170824-095227mi240817spe1231 170824-095216mi240817spe1229

(Non) mi scuso per la mia uscita “fuori luogo” su Nolan e qui chiedo venia, non sono un pentito


21 Aug

dunkirkfacebook

Non posso accontentare tutti riguardo il mio post che ha scatenato quasi un “omicidio”, con me vittima “indifesa”, su Facebook. Commenti dei più disparati mi son stati sparati contro, e io contro questi (non) ho il culo parato. Non bisogna parlar male dei film senza averli visti, ma ha ragione il caro Marko Kapitan… a ironizzare con estremo gusto stroncante, tanto che fa ammenda per non essere stato ancora arrestato. Suvvia, lo vedrò e saprò dirvi con più obiettività, a ragion veduta, è il caso di dirlo, ma si sa che sono un estremo provocatore e me le vado a cercare. Ma, per piacere, non definite Nolan un genio. I geni son altri, anche se io, essendo estremamente esigente, annetto a questa categoria davvero pochissimi nomi, in generale, non mi riferisco solo alla Settima Arte. Diciamo che alcuni registi hanno indovinato alla perfezione alcuni film e saranno ricordati per quel periodo di fortuite circostanze per come riuscirono a centrare l’ispirazione massima e a trasporla in immagini e a volte parole che son state un “colpo”. Nolan un genio? Questo è il colmo. So che si tifa in Italia e mi odierete perché mi son schierato, non solo in questo caso, contro uno dei registi più amati della contemporaneità. Ma la vita è fallace ed è giusto che, giovani e idealisti come siete, v’infervoriate come Keanu Reeves dinanzi al Diavolo Pacino, il qui presente-assente, ammetto troppo spesso che recito la parte del finto deficiente. Accanitevi a elogiare Nolan, d’altronde chi sa cos’è l’essenza della vita? Potreste essere nel giusto, voi che l’avete elevato a totem intoccabile e non siete pervasi dal sano gusto dello sfottò adottato con criterio, creanza, e quel gusto bellissimamente sadico di dargli un po’ addosso. Che ce volete fa’. A me Nolan non piace. Non per questo merito di essere crocefisso. La vita, per molte donne, è sesso scatenato e si lamentano di quegli uccelli sterilmente poco esuberanti che non danno loro “affetto”. A me Nolan pare affettato, definitemi pure affrettato…

 

di Stefano Falotico

Francesco Alò stronca Dunkirk e io non posso che essere d’accordo


21 Aug

dunkirk-trailer-image-18

Da qualche anno a questa parte seguo Francesco e lo trovo coerente, estremamente coerente, spigliato, in gamba e con una profonda cultura cinematografica, sebbene talvolta se la “tiri” da cazzaro. Sì, perché si prende con enorme leggerezza e ha il coraggio, mai premeditato e cinico, di andare controcorrente e sparare a zero anche su grandi registi o presunti tali. A me Nolan non ha mai pienamente convinto, diciamo che non mi piace appieno. Lo trovo in apnea, scisso fra il bisogno commerciale e la necessità d’autore perché vuole appunto essere annoverato nella categoria dei “maestri”, appellativo fra l’altro che aborro e che andrebbe eliminato dal dizionario “serio” del Cinema. Non credo che andrò a vedere Dunkirk sul grande schermo per molteplici ragioni. “Fruire” dell’esperienza IMAX non è, come per Francesco, qualcosa che poi mi attiri granché, oramai possiamo ammirare il Cinema anche “netflixizzandolo”, a differenza di ciò che sostiene Christopher, e spesso l’IMAX è un artifizio “spettacolare” per coprire i buchi di sceneggiatura. Più volte già mi pronunciai su questo film, pur non avendolo visto, e la mia posizione fu aprioristicamente negativa. Poi come farei a sopportare quell’assurda massa delle multisale che lo “idolatra” a prescindere? Ecco, potrebbe anche piacermi, ma a me i capolavori annunciati non son mai garbati e con Nolan ho parecchi problemi, ricercando personalmente un Cinema che sia, sì, elegante, ma che non si svenda per il grande pubblico coi trucchi della ruffianeria. Bravo, Francesco.

 

di Stefano Falotico

 

Anche Bukowski dà consiglio nel suo “coniglio” ed è insofferente alla sofferenza di Moretti Nanni


20 Aug

01012507 01012511

Non so perché, chi ha letto i miei libri mi paragona a Bukowski, eppur mi diletto nelle “carinerie” modulando delle leccate a gelati al limone e limonando solo con la tastiera del PC-ino. Non sono un pulcino e neppure gaio, eppur galleggio, essendo un natante gallo. La gente, pur non essendo uno scopatore “ficcante”, e ciò dovrebbe dissuaderli in quanto la gente ama invece le battute-one pimpanti-pompanti, poco da poppante, viene, eccome se “viene”, da me a chieder consigli, spesso con l’idea di mettermelo nel culo.

Allorché mi trasformo in saggio della montagna spensierata e do alla gente banalità a base di massime davvero massimali, in quanto minimalista allo storico minimo.

Non li sminuisco ma li incito, sperando di non mettere nessuna incinta, a non essere Cita. Vai di citazioni eccitantissime!

Ecco che una mi dice che se avessimo tempo per raccontare la storia di ognuno la vita sarebbe una storia infinita. Allorché dico lei di vedere il film di Wolfgang Petersen sulle ali della sua cagna gigantesca.

Una invece sostiene che essere superiore, quale lei si ritiene non avendo però neanche frequentato le medie, non basta. Io le rispondo per le rime, baciate in quanto vorrei baciarla e non trombarla, dicendole da trombone che essere superiori è fonte d’invidia e dunque è meglio essere inferiori anche se laureati. Quindi, vado dalla mia signora Robinson.

Insomma, come la giri la giri, te le fa(n) girare.

 

Sono uno splendido trentottenne, fra qualche giorno, mentre Nanni Moretti, come afferma Francesco Alò di Bad Taste, è uno scialbo più che settantenne.

 

Stasera c’è Bologna contro Torino. Prevedo una catastrofe. In difesa De Maio e Gonzalez, annamo bene!

Insomma, cari agnelli, non si può essere sempre Gianni, e il Torino lo sa bene, facciamo un tor(t)ello!

di Stefano Faloticoaut

00584905

DiCaprio con la Winslet a Saint-Tropez sulla panza di Peppino


18 Aug

kate-winslet-leonardo-dicaprio-landing-579c54d0-1017-4dc5-a68d-96163bf0747c_jpg_1003x0_crop_q85

Eh sì, Peppino di Capri non va confuso con Leonardo DiCaprio. La differenza di “statura” artistica è notevole e la sfida impari. Eppur Peppino profetizzò quest’incontro, forse bollente e non solo di lavoro, fra le star di Titanic.

A St. Tropez

la luna si desta con te

e balla il twist

contando le stelle nel ciel

ma la stella ancor più bella

non è in cielo, è qui vicina a me

a St. Tropez

 

Sì, Leo, in vacanza da una “vita” dopo l’Oscar per Revenant, “ci ha dato” dentro d’involtini e lasagne, a giudicare dal suo addome pronunciato e flaccido, e anche la Winslet non gli è da meno. Insomma, quando ci son i soldi c’è anche la panza. Non so se piena, ma questi due “assieme” mi fan pena.

Meglio la mia (s)figa in apnea.

Sempre la solita storia di pene…

KATE

 

Comunque la ruota gira!

De Niro compie 74 anni e ben li festeggia


17 Aug

wl20

Ho scritto un saggio su De Niro, che potete trovare in vendita sulle librerie online, che è stato molto gradito da chi l’ha letto, e mai mi stupirò del suo camaleontismo “fervido” di varietà. Un attore che sarei pleonastico a ribadire grande, e che nonostante scelte sbagliate merita la mia assoluta stima e quella gratitudine che sconfina nell’adorazione. Qui in Italia si sono dimenticati, colpevolissimamente, di distribuire Hands of Stone e The Comedian, mentre a Ottobre uscirà Nonno, questa volta è guerra, la risposta “infantile” e dolce al suo porcellino di Nonno scatenato. Fonti mie vicinissime mi assicurano che oramai le riprese dell’epocale The Irishman sono immediate, tutto pronto per il capolavoro gigantesco. Poi una serie televisiva con David O. Russell e probabilmente un altro movie con Scorsese.

Mi fermerei qua. E il biopic su Ferrari, si sa più qualcosa?

Genius-Pop

Just another WordPress site (il mio sito cinematograficamente geniale)