Archive for June, 2012

“The Avengers”, il Blu-ray Trailer


30 Jun

 

Preparatevi a ripetere, anche a casa vostra, l’esperienza del fenomeno globale dell’anno, The Avengers è pronto a sbarcare, in Blu-ray Combo Pack, fra pochissimo.

Raramente si allestiscono dei trailer per i Dvd, ma questo film evento se l’è meritato in versione extralusso.

 

(Stefano Falotico)

Walt Kowalski versione “Il petroliere”, Daniel Plainview


30 Jun

 

Quell’idiota, onestamente, l’ho sempre odiato. Io, la quintessenza nel senso letterale, Universo in accelerazione, cent’anni Luce più avanti del suo cervellino “robotico“, inamovibile dalle sue posizioni (im)mobili, io, Io, moto perpetuo d’una mente scalpitante che scavalca tutte le convenzioni sociali, di questa stagnante, putrescente, immonda società “rissaiola” e “risatone”.
Sì, quel damerino, “lui” e quella “squola” (sì, con la “q” che rende il suo “culo” più “marcato” e “griffato”, che tanto espone al vizio “supremo” d’ogni logica “inchiappettante”), quel licealotto del “classivo”, ove “sfoggiava” l’”uccello”, ove “brillantezza” equivale al postulato del miglior “posteggio” per il posteriore più “rassodato” in cui “assodar” che sei uno in gamba, lì in mezzo.
“Vincente”. Di cosa? Della sua “cultura” ruffiana che s’innaffia le ascelle, improfumando il mento del sapor alla mentina, d’una demenza galoppante che tutte “le” cavalca, da sodomita che disprezza gli eremiti e le “indoli” emetiche, che lui “indolenzisce” d’insulti e offesine “carine”, perché è un maiale, lo è sempre stato, da quando sua madre, fin da piccolo, “lo” imboccò di “sane” lezioni da compito in “classe” su come compitar la retorica più “sto(r)ica” per le oche più stolte ma più “gnocche”, da rimbambire con una frasetta da mezza calzetta ma dal “calzone” che ti “mostra” quant’è “duro”.
Sì, quando un suo compagno, alle superiori, si suicidò, “smargiassamente” si “scompisciò”, irridendo la “debolezza” che indusse il nostro compianto a buttarsi giù dal balcone di quel cesso d’istituto. Di cannaioli, future “prostitute” che si sarebbero camuffate da “gran signore” con tanto di “laurea” ad attestar il loro “testone” pienissimo per svuotare il testicolino del “dottorino”.

Sì, nutro disprezzo totale per costoro. La mia seconda ragazza era una di tale categoria infima e infame. Sempre “affamata”. Che mignotta!
Scoprii, dopo che mi “scoprì”, che da me pretendeva solo che “glielo” (s)tendessi, e mi “sbaciucchiò” di lingua saporita come l’insalata insipida senza l’aceto del giusto “accettarmi” com’ero.
Una volta, eravamo in autobus, e cominciò a leccarmi il collo davanti a un extracomunitario, affinché il “malcapitato” mi decapitasse per troppa sua “golosità” inappagata.
Le sputai in faccia, altro che “limonata”.
– Tu, troia, non meriti di stare al Mondo! E mi vergogno d’”avertelo” dato.
Perché, son totoiano, a caval Donato non si guarda in bocca. Quell’Uomo che tu stai blandendo col tuo “potere” sessuale femmineo, che stai seducendo per “indu(ri)rlo” in una tentazione invidiosa, è più ricco dei tuoi anelli. Lui non anelerà mai al tuo ano, Lui non discende da quella “serpe” di Adamo e dal suo “pomo” di mela peccaminosa. Da quel cretino deriva, uh che deriva, tutto il puttanesimo “moderno”, e non serve il Battesimo. Quel nero crede che coloro che si amano debbano farsi i “cazzi” propri, e non patirà mai il comandamento che desidera la “donna” d’altri. Tu non sei una Donna, sei una meretrice che, da oggi in poi, da me otterrà solo questo “sberleffo”. Datti alle “lavatrici” delle tue lenzuola. Levati dalle palle, e scendi a calci in culo alla prossima fermata!

Sì, io difendo i “deboli”, li tengo in auge, e stavolta quell’imbecille m’ha fatto incazzare.
Gli spaccherò quel cranietto da bimbetto col “predicozzo” come il Day-Lewis più titanico e “mostruosamente” gigantesco.
Perché, se voglio, sono cattivissimo, e non doveva venire nella mia dimora, a giocare con me.

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  Gran Torino (2008)
  2.  Il petroliere (2007)
  3.  The Elephant Man (1980)

 

Walt Kowalski versione Frank Leone


30 Jun

 

Quando le ingiustizie perdurano recidive, un Uomo che non ha paura degli scagnozzi, degli “scugnizzi”, dei “peli rizzi” e dei “caporali” ostinati e testardi, afferra il bue per le corna, lo “affigge” al muro, lo sottopone a una lentissima tortura per una confessione che, timorosa dell’ombra spaventovolissima della morte “elettrizzante”, confesserà il “fine” raggiro, le sue circuizioni da domator di circo, la sua bestiale invidia punitiva, e il suo ostaggio da “autorevole” rapitore… sbudellato e steso sul suo stesso “altare”

Con certa gente bisogna sfoderar la grinta del miglior Stallone degli anni ’90. Durissimo, senza fronzoli, esser incagniti e rabbiosi quanto le loro “scarnificazioni”. Bidogna denudarli d’ogni falso orpello, e spellarli vivi, bruciando tutte le loro meschinità, tutte le loro ristrettezze “restrittive”, il loro “vantaggio”, la sconsiderata pazzia che ne sottese la follia dei loro laidi gesti, bisogna assolutamente tener altissima la guardia e guardarli dritti negli occhi, non abbassarli neppure per un breve istante che ti potrebbe essere fatale e “decisivo”, bisogna “fucilarli” nell’anima con la stessa “dovizia” carnale, bisogna trascinarli nella stessa trappola che ordirono per “lordarti”, per infamare la tua reputazione, per “penalizzarti” della loro stessa “fedina” intonsa, aspettar cautamente l’attimo giusto, “pazientarsi”, lasciarsi colpire a muso duro, farsi “internare” e “rinchiudere” per poi incolparli del loro stesso delittuoso boomerang, arrestare proprio l’istinto che salterebbe loro alla gola “impugnando” la sciabola tagliente d’una presa mordentissima a strozzarli della loro stessa “morsa”, attendere per tender l’arco della freccia e conficcar, nella loro indifendibile ma “istituzionalmente protetta” pavidità mascherata da “virilità”, un dardo velenoso che si deflagri nel coglierli in flagrante e sbucciarne, avidi proprio della loro incontentabile avidità, ogni lembo delle loro rosate menzogne.

Sì, quella gente che si “divertiva”, “sadicissima” a dissanguare le coscienze innocenti, per indurle a “delinquere”, macchiandole, “a distanza”, d’offensivissimi attacchi. Per attaccarci sopra delle etichette.
Per provocazioni che soddisfassero il loro “godimento”, uccidere o peggio, più “sottilmente”, indurre al suicidio una persona per deturparla e privarla del bene più prezioso, se stesso. Il proprio Cuore, il valore inaffondabile per cui s’erge ogni mattina col sorriso e con la gioia a brindar per la vita.

Sì, se taluni furon tanto “perspicaci” di “esche” e di “formaggio”, potrebbero incontrare stavolta il Leone…

I pazzi aguzzini hanno incontrato una mente enormemente più aguzza e hanno “sminuzzato i loro stessi “denti”

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  Gran Torino (2008)
  2. Sorvegliato speciale (1989)
  3. Cobra (1986)

Europei 2012: Italia – Germania 2 a 1, con “complicazioni” nel finale, ma slogammo i loro mascelloni…


29 Jun

 

… maciullandoli di colpi secchi al fegato, e li “malleammo” nei malleoli “allenandoli” a una severissima lezione di Calcio

Joachim Löw è il ritratto del perdente che cammina “asciutto” e impettito, stasera più del solito, visto che un dolorino s’è impiantato proprio lì, nel sederino tondo tondo.
Il “cavallo” dei pantaloni è, infatti, “attillato” più del solito dopo che “gliele” spappolammo, con classe che “insaccò” un uno-due micidiale su fascia muscolare d’un Balotelli che si fregiò della sua potenza “balistica” altrettanto shooter di bomba sotto l’incrocio quanto “neramente infilante” in Fico Raffaella, che ogni Notte carezza la “tartaruga” modulandone il “tiro”.

Prandelli, tutto contento, a stento trattiene la gioia per una finalissima già spalancata, mentre le tedesche in tribuna piangon già di “lagrimuccia” l’inaspettata (scon)fitta.
Ma sì, si consoleranno ben rosolate dalla salsiccia di qualche naziskin che inciterà la “zuppa” con della pancetta da birra.

Ah, ben vi sta, “germanici”, teutonici che venite a infestare il nostro Mar Adriatico e poi v'”imboscate” nelle pinetine con le nostre “morettine” per “sculacciarle” da fanatici della razza ariana, nell'”ano” d’Estate per il vostro uccellin, sfiancato dalle fabbriche che, “legnoso”, s’indurisce “metallurgico” d’acciaieria pesante, quasi metal, nel din don dan però con le nostre “campagnole”, paesane con cui, di “passero”, ve “la” spassate. Sopra il mare italico c’è il gabbiano…, ricordatelo.

Sì, siete dei die hard, Bruce Willis, originario delle vostre “zone” lo sa… Fu meccanico nato in una base militare, ho detto tutto.
E infatti penaste ma “penammo”, anche noi, nel finale col Cuor in gola, per la “manina” morta d’un Balzaretti che allentò l’attesa.

La gente, in piazza, festeggia, e l’Italia va a puttane, come consuetudine.
I Mcdrive son zeppi di zoccole, che si mangeranno il “bacon“, e Paola Ferrari girerà per la città, in Porsche, con quel porcello del bacato bacchetton Adriano Bacconi, per un “Venerdì Sportivo” tutta “scoperta” fra cambi di “marcia” e una cabrio che può sognar quanto vuole DiCaprio ma rimarrà con Peppino Di Capri, per un twist con la tarantella, tarallucci e vino, e un’altra mignotta bella “pienotta” che svuota i “p(i)eni” dei maschi “benzinai”.

L’unica Donna degna di nota è la signora Bazzaco, condomina con cui, dopo aver visto la partita da un mio amico, ho preso l’ascensore, “calmandola” dall’eccitazione di troppo per lo scompenso “senile della ringalluzzita”, “provocato” dal “galletto” Mario, detto l'”attizzante”.
Mario, detto anche (nel) sacco a “pelo”.

Applauso!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

    1.  Titanic (1997)
    2.  Oliver Twist (2005)
    3. Balliamo insieme il twist (1962)
    4.  La 25ª ora (2002)
    5. Colpo grosso a Little Italy (1993)
    6. La fabbrica dei tedeschi (2008)
    7.  Schindler’s List (1993)

 

Tommy Lee Jones nella “Malavita” di De Niro & Besson


29 Jun

 

Ho sempre sognato quest’accoppiata, e finalmente pare che Robert De Niro e Tommy Lee Jones si riuniranno, sul set, per il Malavita di Besson.

Stando, infatti, a quanto riportato da “Variety”, il grande, granitico Tommy interperetrà il ruolo di un agente dell’FBI, probabilmente il Man che vuole catturare il temibile Manzoni, alias il Bob…

Tommy Lee Jones is in talks to take on a role as an FBI Agent in Luc Besson’s Malavita, Variety reports. He’d join Robert De Niro and Michelle Pfeiffer as criminal husband and wife.

Announced last month, Malavita is the story of the Manzonis, a notorious mafia family who gets relocated to Normandy, France under the witness protection program. While they do their best to fit in, old habits die hard and they soon find themselves handling things the “family” way.

The screenplay is adapted by Besson from the book “Badfellas” by author Tonino Benacquista.

Pre-production is set to begin in July with filming planned for August at La Cité du Cinéma, where the brand new Studios de Paris are located. Additional shooting will take place in Normandy, France and New York, aiming for a 2013 release.

(Stefano Falotico)

“The Man with the Iron Fists”, il Trailer


29 Jun

 

Ieri, ne ho postato il poster. Oggi, tramite l’esclusiva di IGN, arriva il red band trailer che ci mostra, come già preannunciato, un Russell Crowe assolutamente inedito, sempre in stile combattivo alla Gladiator, ma qui “tamarretto” con baffo ispidello.

 

Fin dal suo arrivo in uno sperduto villaggio feudale nella Cina del XIX secolo, un fabbro (RZA) è stato costretto dalle sette fazioni locali a creare elaborati strumenti di distruzione. Quando la guerra tra i diversi clan esplode con conseguenze inaspettate, lo stesso fabbro incanala un’antica energia che lo trasforma in un’arma umana. grazie a un potente braccio d’oro. Mentre combatte al fianco di iconici eroi contro gli spietati cattivi, decide di sfruttare questo potere per diventare il salvatore del popolo che lo ha adottato.

 


(Stefano Falotico)

Walt Kowalski versione Jack Torrance


28 Jun

 

Il ghigno “buono” potrebbe incattivirsi per i cattivi, e non lasciarli stare, ma di asce “sciarvi” dentro, “innevandoli” un po’ nella “bufera” dell’imbufalito

Gente irriverente che, sanguisuga ed, “esanguemente”, già (s)morta, il cui massimo, sadico divertimento, “al sugo” e sanguinolento, è insudiciare le coscienze altrui, macchiandole di (pre)giudizio e villani assedi alle loro scelte di vita, a cui “arbitrariamente” lesero il libero arbitrio, “arbitrandole” per “abitarne” l’anima.
Ah, io son liscio ma non m’eliderete, no, non sono Linus né liso. Il “villain” sono io!

Gente che, stavolta, ha incontrato il cosiddetto, e non ossidabile, osso troppo duro, che non si spezza neanche se mi “piegheranno”, per un po’, con le loro “spiegazioni” per arrostirmi come uno spiedino.
Tali predoni saran appiedati dopo avermi “appestato” e aver calpestato, di poche “strisce pedonali bianche”, ma d'”investiture” calunniose nel turbinio frenetico della loro corsa impazzita all’oro e al loro “orto”.
Eh sì, gli orchi potrebbero incontrar un “fior fiore” d'”oca”, il cui malocchio si sta ritorcendo contro ancheggiando loro intorno, dopo il loro “torchio”.

Di come la folle strega fu distrutta da un “folletto”

Sì, ho sempre sospettato delle sicule, tanto “sicure” di sé quanto sempre nelle chimere e nelle “chiome”, soprattutto della loro “erogena” genetica frigidissima.
Molti “millenni” fa, un esemplare di questa specie rivoltante, volle rivoltarmi come un calzino, per pur diletto che “la” allietava nel prendersi “giogo” d’uno che non amava i “letti” con le tette ma era depresso sul “materassino” del mare burrascoso.
E ne voleva incasinar il cervello, per poi “sollazzarsela” col bordello del marito lordetto, di “budini” da “cioccolato” anche nei tinelli.
“Lei” che, di mattina “insegna(ntucola)” alla lavagna, e “lui” alcolista fra le vigne con una pancia sbudellata da troppi bignè.
Sì, è un pasticciere, che osò con me di troppo “(r)osé“, ossessionato, piccin qual è, dal sesso con la sua “piccioncina”, e voleva appiccarmi fuoco perché io, invece, ero tipo da rose rosse.
Eh caro flatulentone, sei stato “pasticcione” con la persona che volevi “guarire” con dei “forni crematori”, e invece ti (s)cremerà la faccia proprio dei tuoi “pasticcini”.

Consigliamo a tale famiglia di recarsi in libreria fra un mese, e di precautelarsi se si “oseranno”, appunto, a “denunciare” le persone di “schizofrenia”, solo perché non sono dei maiali come loro.

Sentiti “in bocca al lupo!”, dunque!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  Shining (1980)
  2. La vendetta di Carter (2000)
  3.  Gran Torino (2008)

Walt Kowalski versione Mick Jagger


28 Jun

 

Sono sempre stato uno da Rolling Stones, secondo me John Lennon era un idiota acclamato solo da ragazzine che si “smutandavano” per le sue utopie infantili da borghesello coi fiorelli in bocca. Di Mick son fan-atico, pacifista ma “guerrafondaio” degli “affondi” nei fondoschiena, anche bisessuali, essendo Fal(l)otico che non guarda in faccia a nessuno, ma sbircia le sottane con “indaffarato” volo nelle farfalle!

Ah, ero stufo di quegli “stufati” di ebetucci, il mio corpo voleva concupir donne con cui ballar di bacino, “iniettando” loro lo schizzo, da “schizzato” di cui non mi vergogno, del mio “scimmiesco” esser teschio di cranio “capellone” e petto di torso ignudo per contorsioni avvoltolate in lenzuola ove il sangue rockeggiante, saltando sul palco del baldacchino che, intrecciato alle sue trecce, si balocca “imboccandola” fra boccoli e coccole, “letiziandola” nel mio “attizzato”, bizzarro di mosse, si “smosse” nella mossa così tanto che, vulcanico, “innaffia” d’eruzione senza “eruditi” con le loro lezioncine “a menadito”, che t’additeranno coi loro “canditi” e non “lo” infileranno mai, perché solo infilzano e si rimpinzano, coi loro “pinzimoni”, la loro acrimonia, i loro moniti, i loro “monumenti”. Sì, che dementi!
Li sbatteranno come maionese pazza in una radio ove si fa ammenda delle proprie psicopatie su onde di “frequenza” di frequentazioni con depressi e represse, e la scritta, “sovraimpressa”, in fronte: “Sono un imbecille, datemi una sberla e non la riconoscerò, perché scambio una fregna per una da fogna, e son foca senza fighe, d’afflizioni sofferente senza fiondarmi in lei che, fondentissima, m’asfissierà”.

Sì, ho sempre adorato Mick, questo scimpanzé che se “lo” ride anche ora che è “vecchio”, che con David Bowie “giocava” d’assoli “canori” e poi “cantava” per Uma Thurman nel “grilletto” del “plettro” di Keith Richards, “suonandolo” per un concerto che “la” conciava per le feste e poi “infestando” altrove d’altre alcove e covi ove, Lei “accovacciata” e Lui svaccato, non usavan certo la “varichina” ma la “cavalcata” delle valchirie, che è bellica per tutte le belle e “sbudella” i moralisti bigotti spaccando, appunto, “culi” a tutti e a tutte, essendo “fronte-retro” di sessualità “doppia” che non “arretra” ma “rettifica” irretendone una e poi “(s)tendendolo” a chi, d'”archi”, è suo “panno steso”.
Ma quali pannolini! Spruzzate la “panna!”.

Evviva il Sesso, evviva la revolución senza tromboni ma trombando di chiche per un Che che con loro, “mitragliando”, danza il Cha cha cha, “inchiappettando” la guapa che s’ingroppa “alla scaloppina” e al galoppo!
Evviva la cavallina!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  Pirati dei Caraibi. La maledizione della prima luna (2003)
  2.  Che – L’Argentino (2008)
  3.  Gran Torino (2008)
  4.  Shine a Light (2008)
  5.  The Fan. Il mito (1996)
  6. Time Is On Our Side – The Rolling Stones (1983)
  7. Il re del rock and roll (1956)

“The Man with the Iron Fists”, il Poster


28 Jun

Ecco a voi il poster ufficiale del primo film da regista di uno dei nuovi pupilli di Quentin Tarantino. Dopo Eli Roth, ecco infatti il “nigger” RZA.

Un film d’arti marziali, truculento, fuori da ogni epoca, pazzesco nel senso “letterario” del termine.

Con in prima linea, e ne siamo un po’ stupiti, proprio sorprendentemente un inaspettato Russell Crowe “picchiaduro” e non “serio”.

A breve dovrebbe anche debuttare il trailer, quindi, è il caso di dirlo, state in guardia!

 

(Stefano Falotico)

Amo le donne quando i loro tacchi son più sc(r)oscia(n)ti di me


27 Jun

 

Il “taste” della vita è un tasto rosso da “spingere”

Esibizione totale, “nudista” di un’anima denudata che non s’anniderà mai nel domani, ma riflette, introflessa nell’oggi che è sempre letizioso di “lezioni” da impartire alle donne, concupendole con voglie da lupo e “imbevendole” dei luppoli di birra sbronzissima quando, abbronzate, palpitano per il mio Bronzo “biondo” di pelo rosso che “se” le ingolla a collo, decollando la “purezza” per cui non sono nato ma, della quale, alcune quaglie m'”annacquarono”.
Sì, galleggiai “a mollo” e mollai… tutto, nei “lutti” per le condoglianze del cordoglio di chi si profittò, approfittatorissimo delle mie fitte e della mia “fritta(ta)” aria (e non “darmele”), per maciullar un mio orgoglio che invece, “sorseggiandolo”, gorgoglia, è bollore, e negli odori non è mai lurido ma cupido e poco “pio” ma “pino”.

– Sei una modella? Non mi piacciono le Amber Heard. Mi piaceva Amber Smith, sì, me ne sarei “inalberato”, anche se ero un imberbe. Avrebbe stimolato la “crescita” della mia “barba”.
Sì, mi sarei “sviluppato” in Lei che m’avviluppava e “sgaloppava”, ma dopo l’esperienza “lievitante” sarei riprecipitato nella depressione, “annoiandola” senza “notteggiandola”.

Adoro comunque le donne. Ogni Giorno, anche quando si assentano, io mi “assenno” nei loro seni, “insinuandolo” di proiezioni erotiche dall’alba al plenilunio, momento t(r)opico in cui ululo per il miglior culo.

Guardo molti film, sono Liam Neeson nel suo taken che se “lo” trova da solo, e scova le “scopate” più “marziali”, “accoppiandolo” anche con me stesso, in combattimenti all’ultimo sangue in cui, “detto” come va “sbattuto”, scoppia e accoppa le mie frustrazioni sadomasochistiche con la frustra. Anche se Marte è meglio di Venere…
Poi, divento un Actor’s Studio vivente, ed emulo Harvey Keitel quando andava con la mula Lorraine Bracco, che “lo” abbrancava sfiancandolo da Lorena Bobbitt.
Wolf? Mah, avrei dei seri dubbi da come Harvey ti guarda, l’occhio “penzola” sempre sul pianto, e “Lui” sa perché.
Pare che, da qualche an(n)o, lo (im)pianti con Daphna Kastner, parente lontana, al femminile, del Kevin che balla coi lupi.
Da cui il film Un uomo “chiavato” cavallo.

Di “mio” sono come Colin Farrell, me ne fotto.
Gli invidiosi stiano lontani dal mio “sellino”.
E rimpiangano di essere dei pingui(ni).

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  Pulp Fiction (1994)
  2.  Balla coi lupi (1990)
  3.  Un uomo chiamato cavallo (1970)
  4. Taken 2 (2012)
  5.  Ken il guerriero. La leggenda di Hokuto (2006)

 

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