Archive for August, 2015

Muore, a 76 anni, Wes Craven: ogni Nightmare è bello a Scream suo


31 Aug

Trespassing_Bergman_22_-_Wes_Craven Film Title: Red Eye.Affiggo qui la lucida analisi del meraviglioso Anton Giulio Onofri, in memoria giusta e non sopravvalutata del maestro orrori-fico, a (dis)petto di altre messe da requiem false.

Certo, è sempre un dolore registrare la morte di qualcuno che ha lasciato un segno forte sul candido schermo del Cinema: i graffi delle protesi affilate di Freddy Krueger ricordano i tagli sulla tela di Lucio Fontana; ciò nonostante non me la sento di dire, come molti under 35 qui in rete (esclusi i fanatici del genere di ogni età, i quali notoriamente non possiedono, in quanto fans, un oggettivo e ponderato senso della misura), che con Wes Craven se ne è andato un grande, o addirittura un genio. Un mestierante eccellente, troppo marchiato dagli anni 80 per sorpassare i talenti, più spontanei e sanguigni, di tanti altri nomi Horror del decennio precedente (uno su tutti: Sua Maestà John Carpenter, lui sì genio indiscutibile e di ben altro spessore), Craven ha senza dubbio il merito di aver avvicinato al Cinema di genere le nuove generazioni di spettatori cresciute davanti alla televisione, e perciò è giusto adeguatamente e degnamente ricordarlo e piangerlo nel triste giorno della sua scomparsa. Ma i genî sono altri. Sarà antipatico, ma è bene fare appello a un più rigoroso criterio di valutazione, non certo per piangere di più o di meno, ma per avere una dimensione più esatta del vuoto che rimane.

E io, in qualunquismo feroce, affermo che senza horror la vita è solo questa nota frase, da me coniata e inventata:

Molta gente è ipocrita. Credo che la società si possa racchiudere in un alla(r)gamento. Il ma(s)ch(i)o, raschiando, spesso rosica quando, in verità, io vi dico che piacevolmente vorrebbe leccar(glie)la, con sacrosanto saccarosio di lingua in lei altrettanto arrapata.
Credetemi, il resto è una fan(tasia).

Barry Levinson inizia a girare The Wizard of Lies, come sua ammissione con Bill Murray e Bruce Springsteen


31 Aug

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Diana B. Henriques non comunica la data delle riprese di The Wizard of Lies


30 Aug

Production Weekly afferma che il film della HBO con De Niro e Michelle Pfeiffer, diretto da Barry Levinson e tratto dal suo omonimo libro, inizierà il filming domani.
Ma Diana sta cauta, sul chi va là e non si sbilancia, asserendo che non è sicura, per tenerci sulle spine.

Lei SA.

 

Diana B Henriques

Pay the Ghost, film horror nel senso di orrido con Nic Cage, Poster + Trailer


30 Aug
Pubblicato il 28 ago 2015

Nicolas Cage and Sarah Wayne Callies star in this thriller about one man’s desperate search for his missing child.

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Fra una sigaretta e un vagito ormonale, amo il Calcio e il Cinema, “dissuadendomi” dalla società ciarliera, inalo un po’ di me (ere)mitico


28 Aug

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Con queste epistole, “eludo” la pistola dalle mie tempie e medito sul tempo, pensando che, oggi, andrò a visitare un tempio. Forse egizio, forse non piramidale, ché detesto le scale gerarchiche e il nazismo a oltranza delle mentalità stagne. Dopo aver visto la serie di Netflix su Daredevil, mi “accecherò” d’umanità “pescata” dal mio profondo “stadio” (im)mobile, anche se domani gusterò in diretta Sky la seconda partita di Serie A fra le contendenti “rissaiole” Bologna-Sassuolo, con una birra in mano e l’altra sulle “palle”. Attento al telecomando e anche al colpo d’anca di troppo poltrir sul (di)vano. Fallo!

Ché la mia vi(t)a sia (s)finita lo sanno le donne, a cui oramai concedo solo la foto selfie del mio bello ma non dando… nessun ballo. Una rotonda sul mare e Settembre si appropinqua dopo le “calure” delle chiappe chiare e del mio nero senza gli “ombrelloni” sotto agli occhi. Eppur, che purè, mi “masturbo” di cazzate. Do a(r)ia al mio “uccello”, come un gabbiano viaggio. Alle calli del Festival di Venezia, preferirò quest’an(n)o la mia misantropia, detta anche Black Mass. Stian lontane da me le mass(ai)e, datemi un Depp Johnny e gli farò una smorfia da Sparrow. Annaspo nell’oceano della mia apatia, passando oltre i confini della mia fine e tagliando la “fune”, in un suicidio che resta metafisico, molto pen(s)ato e poco attuato, ma della mia attualità importa solo a qualche Escort che io non p(l)ag(i)o, prediligendo invece una sana spaghettata e qualche presa innocua per il culo, sperando che un “topo” incazzato non mi ammazzi perché ho dato della zoccola alla sua topa. Eppur son due tipi.

Di “mio”, toppo, essendo senza toppe, esagero troppissimo.

E, negli intoppi, resto un tappo, aumenta la distanza fra me e te, cioè sempre io sdoppiato in mille personalità del personale Giro del mondo in 80 giorni.

Datemi un “verme”, no, un Verne, e mi taglierò le vene.

Molta gente sostiene che la vita vada presa così, a cazzo(ne). Si tenessero i loro cazzi e le donne si facciano la loro.

Sono sfacciato? Sì. Meglio che essere falciati in area. Altrimenti, è rigore.

Alla morale preferisco il Mondiale.

Sostanzialmente, ciò che ho scritto è una grande stronzata, ma sono Michael Douglas di The Game e faccio quel che voglio.

Mi lasci passare, lasciamo star le passere.

Passerà.
Ora, mangio un passato di verdure. Con qualche mer(da) a rompere il mio pisello.

E qualche (s)figa(to) a massaggiarmelo.

 

di Stefano Falotico

John Carpenter ama John Wick


26 Aug

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Esi(s)to, eppur contro gl’idioti insisto, in mo(n)do inusitato, quindi a essi starnutisco

Non mi cagan di striscio e perciò io, dopo essermelo allisciato, un po’ vi piscio, sorvolando pause d’intermittenza evacuante ché lo svago è svuotarselo.

Su questa mia trivialità, affermo la mia (non) volontà. Incipiente di perversioni sane, non rinsavisco, gemo e “poltrisco”, nel far risorger Dio Carpenter in gloria, perché siamo s(c)emi della foll(i)e “fobici” di They Live, color non di animo colorato che, in doppiopetto, con quelle “occhiate” nere ci redarguiscono. Tuffiamoci in c(l)oro!

Rivendico la virtù illibata dei nerd più al(a)ti, quelli a cui puzza l’al(i)to e aman “toccarsi”… nei pun(i)ti “bassi”. Contrabasso, meglio delle sviolinate e dell’amor così “menato” per l’a(r)ia, ah ah, la donna vuol godere e (pre)tende all’uomo “colto” di sapere, eppur non sa(le), sempre troppo zucchero in tal vis(i)one da zucca vuota. Questa è la “mi(n)a” dell’amor proprio, farsi i cazzi miei, ché tutti sanno che n’ho più di un(t)o.

Fine della storia, non ci sarà happy ending ma solo un’inculata a Teddy.

Stammi bene, ché “verran” i giorni di “pene”.

Non ammazzar il cane, ecco la carne. E tu, tu, non farti le canne. Beccati questo colpo in canna.

di Stefano Falotico

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De Niro (sovra)impression(s)


26 Aug

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Per una stagione di Cinema e soprattutto Calci(o) alle donne, “viuulenza!”


24 Aug

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È iniziato sotto i peggiori auspici il campionato di Serie A per il Bologna Football Club, subissato di due reti a uno da una Lazio in formissima che c’ha bucato tremendamente, annientando le speranze di Europa League nel ridimensionarci a format(o) Sky senza cielo stellato. The Champions…!

Eppur, sabato prossimo, d’anticipo serale, previo meteorologiche previsioni, ci potremo, allo Stadio Dall’Ara, gustare un’altra perdente visione?

Il Bologna, compagine rossoblù allenata da Delio “incazzato” Rossi, un uomo antitetico che vuole che i suoi giochino d’umiltà e arroganza con un 4-3-1-2 su Destro che forse farà goal di sinistro, salvo sinistri dei tifosi troppo accalorati in risse di anche e menischi su striscioni a “stalle” e “ti striscio”, giocherà, escludendo i possibili acquisti di Giaccherini e compagnia bella in Calcio Mercato di Gianluca Di Marzi(an)o, con tal modulo in titolari acquisiti per una vittoria assicurata, augurandoci che non vi sia devastante (scon)fitta. Gremiti, tribune laterali (s)coperte, Settembre alle porte su incrocio dei pali di aree di rigore degl’impiegati cassaintegrati in un centrocampo da vita indigesta che fa su e giù tra alibi difensivi e attacchi di panico e Vasco Rossi in cuffia perché, eh ola, tutto può succedere… all’ultimo minuto, sì, quello meno pagato e dunque smagritosi di cartellino rosso, non timbrato e falciato, perciò disoccupato a tifar la residua speranza circense(s) senza pane. Pene!

Ecco la formazione ufficiale e non di gentiluomini, en pleine forme, per alcuni (non) sistemati… in streaming di RojaDirecta e altre piattaforme, rete di piatto(la) e fendente amaro di colpo basso, detto anche “tiro mancino”. Fra le palle!

DESTRO – MANCOSU

BRIENZA

BRIGHI – CRISETIG – PULGAR

MASINA – OIKONOMOU – ROSSETTINI – FERRARI

MIRANTE

 

Aspettando che, De Niro, il 31 Agosto, inizi a girare il biopic su Madoff, diretto da Barry Levinson.

Noi siamo maghi delle truffe, di quello di tuffo.

 

di Stefano Falotico

Bonjour Anne, “debutto” alla regia di Eleanor Coppola, con Nicolas Cage, e chi se non il “m(a)est(r)o” del nepotismo “padriniano?”


19 Aug

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Giunge notizia, da importanti, giornalistiche testate, anzi, ci vien “attestato” che quel “testone”-guasconissimo di Nic Cage, all’anagrafe Nicholas Kim COPPOLA, ha iniziato le riprese di Bonjour Anne, film intimista, di cuore ove te lo po(r)ta via il vento, forse corale d’altri nipoti e parent(es)i affiliati/i, di figli, spose, di camei in FAMIGLIA, pronunciata alla Marlon Brando.

Ad affiancar Nicola(s) in questa (non) spericolata avventura cinematografica “ereditaria”, la bella e forse oggi un po’ sciupata Diane Lane, entrambi reduci dal Vietnam di Giardini di pietra?, no, di Rusty il selvaggio e forse una tresca, all’epoca, fra i due piccioncini, no, picciotti, no, matur(at)i e non più tanto piccoli, entrambi affermate star dell’Hollywood radiosa e “grande”, forse anche glamour in salsa romantico-aromatica e qualche colpo di “picche” o (s)p(r)azzi piccanti?

Film patrocinato e prodotto dall’American Zoetrope di Francis Ford (e te pareva…, oltre a mettervi lo zampino, all’uscita nelle sal-s-e, mangerà assieme al nipote lo zampone, finanziato di “cose nostre”) e diretto niente “popò” di meno che da sua moglie, Eleanor.

Così annunciato, recita Nic Cage, l’asino, no, la sinossi:

divertente road movie che segue le (vi)cen(d)e di una moglie di un produttore di Hollywood che, a causa degli impegni del marito, si sente trascurata. La sua vita cambierà per sempre grazie a un viaggio di due giorni sulle strade della Francia, girovagando in lungo e in largo con il socio francese in affari del marito, un uomo che saprà risvegliare i suoi sensi e la sua gioia di vivere.

Risveglierà il sen(s)o, dandole un cazzo, no, scusate, una sensata assennatezza, forse di maschio aveva sete…

Ma quel che più ci preme sapere è che Eleanor non è al primo “debutto”. Aveva diretto anche il dietro le quinte The Making of Marie Antoinette, che come sappiamo fu di sua fig(li)a.

Tutto in cas(t)a, insomma, per quella che si prospetta, a mio avviso, un’emerita stronzata.

 

Saluti dai Coppola! Abbasso le cappelle, no, le copp(ol)e, insomma questi fra lor si accoppiano.

di Stefano Falotico

Alle estati addosso di Jovanotti, preferisco i volti stellari di De Niro, Walken & George Lucas


19 Aug

estate addosso

Genius-Pop

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