Archive for January, 2012

Wrecking Ball


29 Jan

Mi “sprangai” con Springsteen, e spalancai le “anche”, perché son steel ossidato, forse rubicondamente ossigenato ma mai P(l)atinato nel mio stile-sprint

Onda d’urto portentosa, virillissima e potentissima fra virgulte donne e furiosi bastimenti d’una mente rocciosa ma sinuosamente “chiassosa” nei mormorii di chi vocifera e mai “si spacca”

“Wrecking Ball”, il nuovo album di Springsteen, quest’Uomo dal corpo metallico, quasi metallaro ma romanticamente “sciocco” che scocca frecce dalla sua primigenia acuità, figlio delle montagne, stone corrugata nelle vene, di sogni-sanguinolenza, innervato in jeans torpidamente attilati, mastodonticità incarnata nella macha “sdrucitezza” di labbra che sibilan roche, già avvolte nel suo fumo, inghiottito di mari infiniti e agonie vampire di brame tese nel vento. O da un martirio che lo stinge per glorificarlo celestiale d’una ascetica, ma carnale, messianica potenza redentrice.
Questo gatto delle nevi, che nessuno ammansirà, veloce liquor che gorgoglia, ansima “traslucido” di cangevolezze nella sua anima intrisa di variegate purezze a mescerlo in orge immolate alla sfrenata eccentricità del suo corpo nudo, anche in giacca di pelle, che si strappa e di mordenza si “vince” per “giacerla” in lagrime ch’attingon alla Notte livida, ai sogni affranti o allo speranzoso attracco all’incantata Terra Promessa, Spirito di fantasmatici “squittii” da saloon, ubriaco della sua personalità ostinata, attanagliata però da incubi “smaglianti”, fuggevoli ombre di “afflittori” ritmi a ringhiar, mai estenuati, di rabbia “eterea”, d’un vivo ardor che gli respira con virulenza a strugger l’amore, a “infuocarlo” tra ruvide corse lucidate di quella “sporca ruggine” ch’è la vita.

A wrecking ball is a heavy steel ball, usually hung from crane, that is used for demolishing large buildings.

Sì, questa la definizione della nostra knowledge “sapientizzata” nel web, Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Sì, proprio così, “acciaizzato” che erutta e rompe le regole, gli “psichiatrismi” di moda nella società “livellata” e globalizzata di oggi, che sarà “itunesizzato” per facili commerciabilità, ma mai commestibili a chi non avrà mai “palato”, bisogna istintivamente amar di mar mai amaro (anche il caffè ascolta con le sue “cuffie”), vive d’appalti, ed è già corroso da putredini di troppa merda ingerita, smacchiata solo con “benedizioni” domenicali da ipocriti pii, già, sempre pulcini.

Springsteen, perfino Badly Drawn Boy ne ha “attinto”, perché i suoi colori, più melanconici, son come “sradicati” dal fiume esoterico delle magie di Bruce, origine d’ogni forza fottutamente rock. Immensità delle emersioni, dell’ustione, nel duro che carbura…

Kurt Cobain, se fosse vivo, sarebbe così pieno d’accidia & acrimonie, da mandar tutti “a fanculo”, io, oggi, lo spedirei a pulir i cessi di qualche stalla pub(bl)ica.
E i Pearl Jam son melodici attempati d’una ex adolescenza di “marmellosità”, ma li salviamo perché sono into the wild.
Sì, certamente han letto di beat generation. Cazzo.

Io prendo la mia Donna, prima scodinzolo e poi “ruzzoliamo”, c'”infliggiamo” pene zuccherose a permear le vite “impermeabili” d’un vitalismo che “spinga”.

Ah, cosa ne sapete voi di me?
Siete annacquati da un pezzo, nelle vostre pezze, cari pezzi…
E io v'”impupazzo”.

Conobbi le mosse di Mick Jagger prima d’assumerne sembianze scimmiesche, e ho annusato i piedi di Uma Thurman quando voi giocavate ai Truman Capote.

Sì, la mia vita si cappottò, e fui un Uomo “parigino” dietro il cappottino, ma conosco le cosce meglio d’ogni medico della mutua. Che tocca e “impastiglia” d'”antibiotici”, ma la “botanica” è solo per “lui” quella “bottanica” di mogliaccia. Ah, quanti compromessi per “nasconderla” dietro le “messe”.
“Emoliamoli” perché lui “lo” ammaini e lei cucini solo i manicaretti!

Scivolo dal Faro di Gibilterra nelle “sue” entroterre, “bocche” fameliche, e so che Marlon Brando è come Sean Penn.
Uno all’occorrenza bullo ma che “scema” nel “burro” da grande amante con ciuffo “spettinato” da ribaldo “giovin”.

Il resto è una zoccola, e io mi dinoccolo.
Perché voi “sgranocchiate” e maladocchiate il prossimo, io sono il Futuro venturo nelle mie avventure, chiaro? Sventurati?
Io mi rompo le nocche.
E anche la testa, “incocomerando” di rosa anche il Cielo più grigio.

Firmato il Genius, che sempre s’entusiasterà della sua “asta” che non dice mai “Basta”.
È un “bast(i)one”.
Anche, un bastardo.
(Stefano Falotico)

  1. Strade di fuoco (1984)
  2.  Black Rain – Pioggia sporca (1989)
  3.  The Fighter (2010)

Facce da Globe, inglobate o globalizzate?


27 Jan

 

Torniamo, un attimo, indietro… ai Globe.

Alcuni dei volti “meglio vestiti?”… No, più fichi/e.

I trettre…, meglio un “triangolo” con questi/e. Non son tipi da questionari. Ma da buone… discussioni.

 

 

 

 

(Stefano Falotico)

 

 

Ottanquattresimo “Zio” Oscar, la lista completa dei nominati


27 Jan

 

Nominations for the 84th Academy Awards

Best Picture

“The Artist” (The Weinstein Company) A La Petite Reine/Studio 37/La Classe Américaine/JD Prod/France3 Cinéma/Jouror Productions/uFilm Production, Thomas Langmann, Producer
“The Descendants” (Fox Searchlight) An Ad Hominem Enterprises Production, Jim Burke, Alexander Payne and Jim Taylor, Producers
“Extremely Loud & Incredibly Close” (Warner Bros.) A Warner Bros. Pictures Production, Scott Rudin, Producer
“The Help” (Touchstone) A DreamWorks Pictures Production, Brunson Green, Chris Columbus and Michael Barnathan, Producers
“Hugo” (Paramount) A Paramount Pictures and GK Films Production, Graham King and Martin Scorsese, Producers
“Midnight in Paris” (Sony Pictures Classics) A Pontchartrain Production, Letty Aronson and Stephen Tenenbaum, Producers
“Moneyball” (Sony Pictures Releasing) A Columbia Pictures Production, Michael De Luca, Rachael Horovitz and Brad Pitt, Producers
“The Tree of Life” (Fox Searchlight) A River Road Entertainment Production, Nominees to be determined
“War Horse” (Touchstone) A DreamWorks Pictures Production, Steven Spielberg and Kathleen Kennedy, Producers

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Directing

“The Artist” (The Weinstein Company) Michel Hazanavicius
“The Descendants” (Fox Searchlight) Alexander Payne
“Hugo” (Paramount) Martin Scorsese
“Midnight in Paris” (Sony Pictures Classics) Woody Allen
“The Tree of Life” (Fox Searchlight) Terrence Malick

Actor in a Leading Role

Demián Bichir in “A Better Life” (Summit Entertainment)
George Clooney in “The Descendants” (Fox Searchlight)
Jean Dujardin in “The Artist” (The Weinstein Company)
Gary Oldman in “Tinker Tailor Soldier Spy” (Focus Features)
Brad Pitt in “Moneyball” (Sony Pictures Releasing)

Actor in a Supporting Role

Kenneth Branagh in “My Week with Marilyn” (The Weinstein Company)
Jonah Hill in “Moneyball” (Sony Pictures Releasing)
Nick Nolte in “Warrior” (Lionsgate)
Christopher Plummer in “Beginners” (Focus Features)
Max von Sydow in “Extremely Loud & Incredibly Close” (Warner Bros.)

Actress in a Leading Role

Glenn Close in “Albert Nobbs” (Roadside Attractions)
Viola Davis in “The Help” (Touchstone)
Rooney Mara in “The Girl with the Dragon Tattoo” (Sony Pictures Releasing)
Meryl Streep in “The Iron Lady” (The Weinstein Company)
Michelle Williams in “My Week with Marilyn” (The Weinstein Company)

Actress in a Supporting Role

Bérénice Bejo in “The Artist” (The Weinstein Company)
Jessica Chastain in “The Help” (Touchstone)
Melissa McCarthy in “Bridesmaids” (Universal)
Janet McTeer in “Albert Nobbs” (Roadside Attractions)
Octavia Spencer in “The Help” (Touchstone)

Animated Feature Film

“A Cat in Paris” (GKIDS) Alain Gagnol and Jean-Loup Felicioli
“Chico & Rita” (GKIDS) Fernando Trueba and Javier Mariscal
“Kung Fu Panda 2” (DreamWorks Animation, Distributed by Paramount) Jennifer Yuh Nelson
“Puss in Boots” (DreamWorks Animation, Distributed by Paramount) Chris Miller
“Rango” (Paramount) Gore Verbinski

Foreign Language Film

“Bullhead” A Savage Film Production, Belgium
“Footnote” (Sony Pictures Classics) A Footnote Limited Partnership Production, Israel
“In Darkness” (Sony Pictures Classics) A Studio Filmowe Zebra Production, Poland
“Monsieur Lazhar” (Music Box Films) A micro_scope Production, Canada
“A Separation” (Sony Pictures Classics) A Dreamlab Films Production, Iran

Writing (Adapted Screenplay)

“The Descendants” (Fox Searchlight) Screenplay by Alexander Payne and Nat Faxon & Jim Rash
“Hugo” (Paramount) Screenplay by John Logan
“The Ides of March” (Sony Pictures Releasing) Screenplay by George Clooney & Grant Heslov and Beau Willimon
“Moneyball” (Sony Pictures Releasing) Screenplay by Steven Zaillian and Aaron Sorkin Story by Stan Chervin
“Tinker Tailor Soldier Spy” (Focus Features) Screenplay by Bridget O’Connor & Peter Straughan

Writing (Original Screenplay)

“The Artist” (The Weinstein Company) Written by Michel Hazanavicius
“Bridesmaids” (Universal) Written by Annie Mumolo & Kristen Wiig
“Margin Call” (Roadside Attractions) Written by J.C. Chandor
“Midnight in Paris” (Sony Pictures Classics) Written by Woody Allen
“A Separation” (Sony Pictures Classics) Written by Asghar Farhadi

Art Direction

“The Artist” (The Weinstein Company) Production Design: Laurence Bennett, Set Decoration: Robert Gould
“Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2” (Warner Bros.) Production Design: Stuart Craig, Set Decoration: Stephenie McMillan
“Hugo” (Paramount) Production Design: Dante Ferretti, Set Decoration: Francesca Lo Schiavo
“Midnight in Paris” (Sony Pictures Classics) Production Design: Anne Seibel, Set Decoration: Hélène Dubreuil
“War Horse” (Touchstone) Production Design: Rick Carter, Set Decoration: Lee Sandales

Cinematography

“The Artist” (The Weinstein Company) Guillaume Schiffman
“The Girl with the Dragon Tattoo” (Sony Pictures Releasing) Jeff Cronenweth
“Hugo” (Paramount) Robert Richardson
“The Tree of Life” (Fox Searchlight) Emmanuel Lubezki
“War Horse” (Touchstone) Janusz Kaminski

Costume Design

“Anonymous” (Sony Pictures Releasing) Lisy Christl
“The Artist” (The Weinstein Company) Mark Bridges
“Hugo” (Paramount) Sandy Powell
“Jane Eyre” (Focus Features) Michael O’Connor
“W.E.” (The Weinstein Company) Arianne Phillips

Documentary (Feature)

“Hell and Back Again” (Docurama Films) A Roast Beef Limited Production, Danfung Dennis and Mike Lerner
“If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front” (Oscilloscope Laboratories) A Marshall Curry Production, Marshall Curry and Sam Cullman
“Paradise Lost 3: Purgatory” An @radical.media Production, Joe Berlinger and Bruce Sinofsky
“Pina” (Sundance Selects) A Neue Road Movies Production, Wim Wenders and Gian-Piero Ringel
“Undefeated” (The Weinstein Company) A Spitfire Pictures Production, TJ Martin, Dan Lindsay and Richard Middlemas

Documentary (Short Subject)

“The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement” A Purposeful Production, Robin Fryday and Gail Dolgin
“God Is the Bigger Elvis” A Documentress Films Production, Rebecca Cammisa and Julie Anderson
“Incident in New Baghdad” A Morninglight Films Production, James Spione
“Saving Face” A Milkhaus/Jungefilm Production, Daniel Junge and Sharmeen Obaid-Chinoy
“The Tsunami and the Cherry Blossom” A Supply & Demand Integrated Production, Lucy Walker and Kira Carstensen

Film Editing

“The Artist” (The Weinstein Company) Anne-Sophie Bion and Michel Hazanavicius
“The Descendants” (Fox Searchlight) Kevin Tent
“The Girl with the Dragon Tattoo” (Sony Pictures Releasing) Kirk Baxter and Angus Wall
“Hugo” (Paramount) Thelma Schoonmaker
“Moneyball” (Sony Pictures Releasing) Christopher Tellefsen

Makeup

“Albert Nobbs” (Roadside Attractions) Martial Corneville, Lynn Johnston and Matthew W. Mungle
“Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2” (Warner Bros.) Nick Dudman, Amanda Knight and Lisa Tomblin
“The Iron Lady” (The Weinstein Company) Mark Coulier and J. Roy Helland

Music (Original Score)

“The Adventures of Tintin” (Paramount) John Williams
“The Artist” (The Weinstein Company) Ludovic Bource
“Hugo” (Paramount) Howard Shore
“Tinker Tailor Soldier Spy” (Focus Features) Alberto Iglesias
“War Horse” (Touchstone) John Williams

Music (Original Song)

“Man or Muppet” from “The Muppets” (Walt Disney) Music and Lyric by Bret McKenzie
“Real in Rio” from “Rio” (20th Century Fox) Music by Sergio Mendes and Carlinhos Brown, Lyric by Siedah Garrett

Short Film (Animated)

“Dimanche/Sunday” (National Film Board of Canada) A National Film Board of Canada Production, Patrick Doyon
“The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” A Moonbot Studios LA Production, William Joyce and Brandon Oldenburg
“La Luna” (Walt Disney) A Pixar Animation Studios Production, Enrico Casarosa
“A Morning Stroll” (Studio AKA) A Studio AKA Production, Grant Orchard and Sue Goffe
“Wild Life” (National Film Board of Canada) A National Film Board of Canada Production, Amanda Forbis and Wendy Tilby

Short Film (Live Action)

“Pentecost” (Network Ireland Television) An EMU Production, Peter McDonald and Eimear O’Kane
“Raju” A Hamburg Media School/Filmwerkstatt Production, Max Zähle and Stefan Gieren
“The Shore” An All Ashore Production, Terry George and Oorlagh George
“Time Freak” A Team Toad Production, Andrew Bowler and Gigi Causey
“Tuba Atlantic” (Norsk Filminstitutt) A Norwegian Film School/Den Norske Filmskolen Production, Hallvar Witzø

Sound Editing

“Drive” (FilmDistrict) Lon Bender and Victor Ray Ennis
“The Girl with the Dragon Tattoo” (Sony Pictures Releasing) Ren Klyce
“Hugo” (Paramount) Philip Stockton and Eugene Gearty
“Transformers: Dark of the Moon” (Paramount) Ethan Van der Ryn and Erik Aadahl
“War Horse” (Touchstone) Richard Hymns and Gary Rydstrom

Sound Mixing

“The Girl with the Dragon Tattoo” (Sony Pictures Releasing) David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce and Bo Persson
“Hugo” (Paramount) Tom Fleischman and John Midgley
“Moneyball” (Sony Pictures Releasing) Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco and Ed Novick
“Transformers: Dark of the Moon” (Paramount) Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush and Peter J. Devlin
“War Horse” (Touchstone) Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson and Stuart Wilson

Visual Effects

“Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2” (Warner Bros.) Tim Burke, David Vickery, Greg Butler and John Richardson
“Hugo” (Paramount) Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman and Alex Henning
“Real Steel” (Touchstone) Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor and Swen Gillberg
“Rise of the Planet of the Apes” (20th Century Fox) Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White and Daniel Barrett
“Transformers: Dark of the Moon” (Paramount) Scott Farrar, Scott Benza, Matthew Butler and John Frazier

 

(Stefano Falotico)

Le nomination agli Oscar, ottantaquattresima edizione


24 Jan

 

Lasciamo per un momento da parte i Golden Globe.
Vi torneremo, presto.

Dedichiamoci a questa “digressione”.
L’occasione mi par quantomeno degna di una e più menzioni.
Anche se lo zio Oscar  ha “mentito” anche quest’anno sui più meritevoli alle candidature.

Eastwood, come sempre fuori dai giochi, il suo film è stato fortemente avversato dalla solita puritana America.
E, un po’ a sorpresa, ma neanche troppo, l’avevamo già intuito dalla sua sconfitta, proprio ai Globes, il titanico DiCaprio di J. Edgar, appunto.

Il resto, è già Storia del Cinema.
Clooney, favoritissimo, per la categoria “Miglior Attore”, ma attenti all’incognita Oldman, qui alla sua prima (già, è proprio così, non stupitevi) nomination per La talpa.

Sorprende anche Rooney Mara fra le pretendenti a “Miglior Attrice”.

 

Ecco la splendida Jennifer Lawrence assieme al “rinco” Presidente Tom Sherak, che più volte s’è inceppato, a “tirar fuori” i nomi…

 

 

Be’, aspettiamo il 26 Febbraio a questo punto.

 

(Stefano Falotico)

 

 

69th Annual Golden Globe Awards, parlano i vincitori… alcuni


23 Jan

 

Recipient of the Best Motion Picture – Drama – The Descendants @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Actor – Motion Picture, Drama – George Clooney – The Descendants @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Actress – Motion Picture, Drama – Meryl Streep – The Iron Lady @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Motion Picture – Comedy or Musical – The Artist @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Actor – Motion Picture, Comedy or Musical – Jean Dujardin – The Artist @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Cecil B. DeMille Award – Morgan Freeman @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Animated Feature Film – The Adventures of Tintin @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

Recipient of the Best Actress – Mini-Series or TV Movie – Kate Winslet – Mildred Pierce @ the 69th Annual Golden Globe Awards at the Beverly Hilton in Beverly Hills, CA on Sunday, January 15, 2012.

 

Questi, invece, quelli dell’anno scorso: go Bobby go!

 

(Stefano Falotico)

 

69th Annual Golden Globe Awards, Red Carpet


23 Jan

 

Breve ripassatina di quel ch’è successo sul tappeto rosso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Stefano Falotico)

 

M’inglobo nella massima


17 Jan

 

Io non sono un poeta ma “J. Edgar” Allan (“alano”) Poe “al lampone” & dunque allampanato, abito vicino alle rive del Po, ma…
… di “foro” in “forno”, “aforeggio” anche le donne-anfore, con massime da Roberto Gervaso perché son “fantino”-lestofante alla Ricky Gervais

No, sebben sia encliclopedico, e abbia bisogno degli “ortopedici”, non conosco a memoria tutte le celebri frasi di Roberto Gervaso, ma le ho, qui, “web-master-izzate” per voi, a memoria dei posteri-ori:

Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.

L’ottimista ama la vita; il pessimista la conosce.

Una donna innamorata è capace di tutto. Esattamente come una che non lo è.

Quanto tempo ho perduto nel cercar di recuperare il tempo perduto.

La solitudine ci dà il piacere d’una grande compagnia: la nostra.

Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.

Di tutte le forme d’orgoglio, l’umiltà è la più calcolatrice.

Chi pensa con la testa altrui difficilmente rischia di essere messo in minoranza.

Una città rigida e codina che amava le parate militari e le processioni, brulicante di divise e di tonache; una città dove, tra una guerra e un giubileo, si affilavano le armi, si accendevano ceri, e ci si annoiava a morte.

Le donne degli altri mi piacciono finché restano degli altri.

Niente allevia le nostre sofferenze come quelle dei nostri amici.

Il progresso rende la vita più comoda, non più bella.

I cretini è meglio averli nemici.

Per vivere al di sopra dei propri mezzi bisogna avere molte risorse.

La pace universale sarà possibile solo dopo un nuovo diluvio.

La popolarità ci esime dalle presentazioni.

In Italia, quando non c’è più niente da fare, si solleva la “questione morale”. E si ricomincia da capo.

L’ironia ci fa dire, senza passare per ipocriti, il contrario di quel che pensiamo.

Il potere lo si conquista più con la furbizia che con l’intelligenza, ma più con questa che con quella lo si conserva.

A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.

Ne ho raccolte solo qualcuna, qua e là, Robertino era un fiume in piena poco “effluvico”, forse molto, tanto che le fulve non “lo fluideggiavano”, da cui il personal detto: la femminil cava ama l’Uomo calvo se è Calvé che non è maionese pazza.

Ma il “tonto” Robert, sapeva che il culo è sempre rotondo, ma la fede non quadra mai i conti, neppure con Padre Pio.

A “chiosa” del suo “fiorirle a iosa”, citerò il mio diletto-eletto Jim Morrison:

Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare.

Già, da anni ho ripudiato gli “ani” della vita quotidiana che ti storpia, stropicciandoti le palle e appiccicandoti “palate”.

Le ragioni son presto (di)spiegate, ma mai disperate.

Stasera, Ricky Gervais, col consueto “aplomb“, “identico” a Daniele Piombi, presenterà i Golden Globe, tanto che, da annuncio, ha fieramente asserito che, sebbene offenderà i nominati, non dovranno offendersi.
Perché Lui ama la burla, e sa che il successo è la ragione del Sesso.
Se esistono gli schiavi, bisogna perciò schivare chi fa finta d’esser schivo, ma “schizza” con la Jolie, “pittandosi” la faccia d’una Nivea da quaranta milioni di dollari “a botta”.

Sì, ogni essere umano ha due buchi. O “bulbi”, oculari e spesso, appunto, sessualmente “oculati”.
Due occhi, e altri due orifizi nel maschio, e un terzo “incomodo” per la Donna, ché, più ha la vita “comoda”, e più lascia che i maschi più ricchi si “accomodino”.

Sì, la “bocca” è cu(cu)la, ma sia il maschio e sia la femmina han il naso. Escrescenza di cartilagine, che nell'”uomo”, “proboscidalmente”, si propaga in mezzo alle gambe.
Sì, si “rimpicciolisce” & “allunga”, pinocchiescamente, a (dis)misura della sua “statura”.
Più, un Uomo è grande, più è “corto”, e viceversa.
Il grande Uomo non ha bisogno di “pen-nellare” di bugie.

Di mio, sono una Balena Bianca, sì, Moby Dick, che vivacchia nelle nicchie, ma mai s'”annacqua”.
Le donne le “trivello” per “lavarle” con lavico “sisma” del mio “magma-Magnum“, “gelatandole“, e poi pretendo che puliscan il lavello.
M’incollo a loro come, appunto, nella trapunta, la colla Stick.
Perché, onestamente, amo lo “sticchio”, e “trinco” di “tronchetto”, “incornandole” da toro che tutte “le stronca”.

Mah, cosa posso dirvi?
Anni fa, ero efebico, oggi sono “blasfemo”, ma la realtà è sempre Polifema…

Mi ricordo che, all’epoca, Milly Calucci, me “lo” induriva”, adesso s’è data alla “Molly’s life.
E, ballando con le stelle, nessuno stallone sa quanto ancora, “là in mezzo” sia Bella per la “Bestia“.

È un Mondo che non va preso troppo seriamente.
Ieri, abbiamo pianto per la tragedia del Giglio.
Il comandante si “discolpa”, perché, secondo “lui”, lo scoglio non era sulla rotta.
Era solo “lì per caso” a rompere…

Be’, in prigione, si smacchierà col dentifricio Pasta del Capitano con le cure “psichiatriche” dell’amorevole Dott. Ciccarelli.

Per quanto concerne le cene, o meglio le “cerniere” del Cinema, per le solite “cernite”.
In America han Angelina, in Italia l’Angiolini.
Ho detto tutto…

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  L’attimo fuggente (1989)
  2.  La nona porta (1999)
  3. Capitani coraggiosi (1996)

 

La palla d’oro


17 Jan

 

Come al solito, non mantenni la promessa, ed eccomi qui a rituffarmi nelle “filmtvuate“.

L’occasione mi par pertinentissima, portentosa, anzi.

Ironizzerò, da “inglese” presentatore, amaramente “mentolandola”.

Lo “graficheremo” anche diversamente, rinnovandolo al nuovo an(n)o, come dico io, esuberante?
Invece no, annodiamoci in quello passato.

Un Golden Globe argentato – Io e il mio “scheletro” amletico, “amplessico” fra lessici ed etica “esangue”

Il mondo si divide in due categorie: i tipi da flipper e i tipi da videogame.
(Figgsy, Ray Liotta in Cop Land).
L’anima, dunque, si “scorpora” in due polarizzabili pori, ché io, “dolcemente”, esperirò con impurità, senza mai perirvi: essere o non essere. Meglio scopare, soprattutto se stessi

Stasera, l’insonnia mi “profumerà” di ribalde gioie infantili, poiché, in mezzo agli squitti delle facinorosità quotidiane, potrò “addormirla”, “smemorandolo”, questo Mondo infausto, tanto diabolico nelle sue bolge infernali, e tanto Borgia nelle “orge” da “barocchizzarsi” nei “baiocchi-baloccanti” di queste celebrazioni.
Mentr’io, “pariginamente gobbo“, son gotico sperando in Esperanza, perché, io e Mefistofele, pattuimmo il culo di Jennifer Lopez in cambio che cambiasse il mio volto da Marc Anthony, “abbandonato”, in quello di un marcantonio che “abbottonerà” la gran “bottana”.

Il Golden Globe, anticamera degli Oscar, già troneggia per un DiCaprio che si “sdilinquirà” in un applauso scrosciante a non “scrocchiarlo”, perché credo che lo agguanterà qualcun altro di più “glamouroso clamore”, un Pitt, arte di vincere-moneyball, “dinccolato” con la signora Jolie, a “scosciar” di risate ruffiane, oppure un Clooney di “brizzolato”, peperinesco, beffardo “liftarlo” in omaggio alla chirurgia plastica del silicon “unguente” della sua caldissima Stacy Keibler, bionda che “lo” imboccola, ringhiando di wrestling di “lingua”. Quelle gambe son arditezza di mille miglia sul tapis roulant, per “rollartelo” e “arrotolarti” perché “rosseggi” nelle sue “rossette” smancerie da Donna, oggi, di “gran classe” come Radio Monte Carlo.
Sì, ora “porcheggia” con Georgino, e l’ha avvinto alla sua maliziosa seduzione da “fondoschiena” da gioco…
Un vero paradiso amaro…

Altri abboccheranno alla retorica dei ringraziamenti, e si aggrazieranno “lucidamente” nello sfarzoso luccichio d'”occhiolini” vezzosi, tutti “incapricciati” nell’ipocrisia “vivandiera” da “altolocati” già “allocati” in loculi da morti viventi.

Io, di mio… boccheggerò, registrando l’Edizione in Dvd per meglio “HD-izzare” quel che potrebbe piacere al “rizzabile”.
Sì, vorrei catturare Halle Berry “a balconcino” che si porge in avanti, Jennifer Aniston con una lunga veste-bikini-“ingu(a)inabile”, e Morgan Freeman nelle sue ali della libertà, a dimostrar che neri si nasce, ma si può avere una villa in mogano senza schiavismi-monaci.

Sì, sono un guardone, e un ladrone, tanto che il Cristo mi perdonerà sulla Croce, perché anche Lui “pelò” la gatta della Maddalena.
Come Scorsese “pen” carpì.

Ma il Golden Globe è “argenteo” seppur platinato…
Non vale quanto l’Academy Award, è meno “pregiato”.
Perché lo “Zio” si dà ai veri vincenti, mentre il Globe ai “vittoriosi”.
L’Oscar è l’aurea “aureola” dei “mostri sacri”. Chi lo vince è dunque “laureato”.

Fortunatamente, io non so né mostro né acre.

Il resto, è quel puttanone che sgranocchierà “patatine” sul divano.

Di mio, amo la vanità, soprattutto quand’è vana, senza donne-Ivane.

Son, infatti, russo solo in Siberia, per il resto mi civilizzo.
Specie, quando m'”a(tt)izzano”.

Applauso!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1.  007 – Goldeneye (1995)
    Sì, son agente del mio Tempo atmosferico.
    Purissimo cristallo “puriginoso” che fu pugnalato alle (s)palle da infingarde congiure, che perfin, “finissimi”, m’ingiuriarono con tanto di verdetti di “giurie”.
    Io ho giurato vendetta!Ma più che trotterellar a Trento, preferisco dar spettacolo come gli Harlem Globetrotters.
  2.  Le avventure del Barone di Münchausen (1989)
    E, sulla “bomba”, spiò gli avversari, roteando di “palla” affinché i nemici fossero “impallinati”. Quindi, da “tombe”. Ah, che squallido pallore!
    Meglio la “follia” del Barone! Gli girano sempre ma tutti aggirerà.
  3. The Silver Linings Playbook (2013)
    Orlo argenteo delle nuvole
    , chi è il più “brutto” del reame?
  4. L’arte di vincere – Moneyball (2011)
    Un ruolo da “premiare”. Pitt è “credibilissimo” come sfigato che si prende la rivincita, insegnando ad accettare anche le sconfitte.
  5. Paradiso amaro (2011)
    Un altro ruolo da “incensare”. Clooney, è sicuramente l’attore più “in parte”, un'”azzeccatissima” scelta di casting. Sì, il ruolo ben gli si confà, soprattutto quando lo fotografano coi denti mai cariati e “carati”.

 

 

 

Una figlia d’Arte, ma non è “texana” dagli “occhi di ghiaccio”


11 Jan

 

Il peccaminoso bosco degli “insoliti” omicidi irrisolti

Un Incipit dilaniato da un cadavere “virginale” che piange la sua innocenza nel sangue incoagulabile d’una livida morte.
Il solito mostro (ma, potrebbero essere più d’uno…) dalla hydiana, bifronte personalità mascherata dietro l’intonso “costume” d’una vita “normale”.
Chi è il mostro?

Storia già “sentita” che potrebbe rinvigorirsi d'”accecante sorpresa” se la figlia di Michael Mann osasse di più, “fiabescamente nera”, su atmosfere torbide di fantasmatici boschi immersi nelle tenebre.
Ma un senso farraginoso di “sgrammaticato” analfabetismo all’appassionante fulgor del genere thriller, appesta il film di un’aria professionale da immatura opera prima.

Son proprio gli abusati stilemi, chiamateli pure cliché d’una adempienza troppo rispettosa delle “regole”, ad ammantar la pellicola di discreta, fin troppo, “discrezionalità”. Anzi, senza una concisa, densa, innervata direzione.

Molte strade già percorse di destini affini d’incrociate vite “storte”.
Poliziotti raggrinziti nella disillusione di chi, però, idealista desidera abbrancare il “lupo nero”, un’adolescente, già “tuffata” nell’orrore ancora prima di salvarsi. Redenzioni già, anzi, spellate dalle arrugginite vite di periferie fatiscenti, d’asfalti inumiditi malinconicamente da troppe “piogge”.

Non so, scuoto il capo, non m’ha affascinato, sebbene la sparatoria da “western-metropolitano” abbia la secchezza d’un Eastwood dagli sprazzi “soleggianti” e roboanti dell’adrenalico Mann. Ma è un DNA estemporaneo d’una “genetica” impalpabile nella noia, sì, generale.

Ci sono notturne inquadrature che sfiorano le nostre iridi ma, prima d'”incendiarle”, invisibilmente le abbiamo già dimenticate.

L’intrigante Ami Canaan Mann ha un profilo d’androginia anche sexy, come quasi tutte le donne intraprendenti, ma il suo film rimane intrappolato dal suo, forse, “non averlo girato”.

(Stefano Falotico)

 

 

 

 

 

Killer dell’anima, “Killer Joe”, recensione


11 Jan

 

In attesa dei Golden Globe e degli Oscar, rinverdiamo i fasti del Festival di Venezia, a Settembre, trascorso.
Ci par quasi, un secolo fa.

 

T(u)oni nella Notte

Vivida è l’essenza quando, magmatica, circuisce le vite con cadenza ossessiva, piangendo nelle sue dolenze fredde, scorporata dal Mondo per assaggiarne lembi ch’evocan, sottili, pacati “brutti” sogni pronti a deflagrarsi in un boato, in un impeto lancinante d’esplosione grottesca, e arpionan donne di demoniaca, volgar apparenza, premendo sulle proprie ferite, strappando il velo dietro una “lambiccata plastica”.

Qui, in questo posto desolato di “fatiscenza” profondamente americana, vige l’“arma” della violenza, che grida racchiusa dietro occhi d’una ragazzina vergine che non ha ancor assaporato i madidi piaceri della carne e il Dio-Sesso, sfuggendo, in fantasmatiche danze di mattini lievi, nel suo, appunto, danzarle con garbata leggiadria d’una purezza che, repentina, s’estinguerà nella “perversione” libidinosa di un “intoccabile” poliziotto dall’anima sgualcita come un night “umido” di lucciole selvagge per stanchi cowboy con le iridi bagnate da “sporchi” tepori.

È l’America glacialmente luciferina di Friedkin, dei suoi dannati intinti nelle loro palpebre, della sua Notte imperiosa che sonnecchia e poi urla fragile, in urla scagliate giù dal Cielo, a “maledirci”.

Tuoni ammutoliti per pacate vite “dormienti” di poveri Cristi, assopiti sempre in spicciole vanità da mendicanti senza “decoro”, una Notte che, flebile, s’increspa nel suo abissale buio d’“arrugginita” porpora, sangue ossidato dietro Sguardi d’ebetudine “immota”, persi nel loro smarrimento, attraccati, per “sfortunata dinastia”, a “utopie” omicide per sbarcar il lunario con un “grande” colpo, o di troppe Lune intiepidite prima di ulularle.

C’è sempre il rischio della maniera programmatica e del coolpulp troppo “facile”, come qualcuno, forse sbrigativamente, ha “asserito” nelle sue poche “stellette”.

McConaughey, Joe Cooper, “ignoto” killer che dovrebbe tutelare l’ordine e, invece, con sadica ferocia, squarcia anche se stesso, mordendo inganni & menzogne con leguleio istinto da tartufo, con denti “aguzzi” da indomabile bestia affamata.

Da cane “ucciso” nella sua furia e nei suoi appetiti, che “sevizia” con “dolce apprensione” le oniriche coscienze ancor sfumate e, di friabil “torbido”, su adolescenze “strane” che, ancor, baciano l’“ode” cangiante delle spensierate emozioni nel vento.

McConaughey, pallido “modello” per colpi di fulmine d’abbronzatura erotica.

McConaughey, solitario sicario assoldato da una piccola “mafietta” d’una famiglia che s’“arrangia” e vivacchia, muscolare levigatezza d’un machismo da copertina ch’è “cattivo tenente” e “angelo” vendicatore dei grandi peccati del Mondo.

Qualcuno, troppi o tutti, han mentito, “silenziando” la propria innocenza dietro impotenze da chi s’è rassegnato agli “imbrogli” quotidiani della vita, e n’è assuefatto senza neanche accenni di reazione.

Tanti bang improvvisi, detonati da chi è già “morta” o rinata nel parto d’una nuova creatura, nelle tonanti “melodie” di queste notti immerse nell’eterna oscurità.

 

 

(Stefano Falotico)

 

 

 

 

 

 

 

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