Archive for June, 2022

Indubbiamente, I am pirla o un san(t)o: KILLERS OF THE FLOWER MOON con DiCaprio & De Niro a Venezia?


28 Jun

Monica Bellucci Passion Christ Gibson

Prima o poi, come in Scanners di David Cronenberg, la mia testa, sovraffollata più di una sala alla kermesse veneziana, scoppierà. Dopo anni in cui condussi una vita da Willem Dafoe de L’ultima tentazione di Cristo, anzi, peggio, cioè come Santo Stefano (nomen omen), dopo essermi sverginato nel 2003, varie volte, non solo in maniera onanistica, qualcos’altro è scoppiato. Sì, mi sono accoppiato varie volte.

Per l’esattezza, pienamente a livello carnale, con tre donne diverse. Facciamo cinque e mezzo perché vanno calcolati anche vari baci e leccate. Anche ai gelati al cioccolato. Quindi, si monta, il tutto ammonta, dai, arrotondiamo a sei ed eviriamo, no, evitiamo, per piacere, i Sette Peccati Capitali, ah ah. Per questa “colpa” veniale, volete accopparmi?

Suvvia, non mettetemi in croce. D’altronde, chi è senza peccato scagli la prima pietra. I miei genitori rinnegarono nostro Signore, no, le tradizioni di famiglia e mi chiamarono, per l’appunto, Stefano, anziché come mio nonno materno che si chiamò Pietro. Natio d’un paesino vicino Matera ove, dopo Pier Paolo Pasolini de Il vangelo secondo Matteo, il regista-attore di Braveheart, sotto citato, girò la sua passione…

Ma passione di che? Sì, Gibson avrà trombato almeno cento donne, cornificandole più di Lucifero… e ho detto tutto…

Non so se riuscirete a cogliere tutti i riferimenti cinematografico-letterari da me stesso diluitivi in tale video che, a volte, senz’ombra del diavolo, no, di dubbio, passa di pelo, no, di palo in frasca.

Il J. Edgar Hoover di Public Enemies di Michael Mann è Billy Crudup. Uno che, come il Falò, nei panni di Tommy Marcano da adulto in Sleepers, venne… salvato da padre Bobby, ovviamente De Niro (scusate, lo dice il “nomignolo” per cui è simpaticamente, presso i cinefili, noto). Nel film Innocenza infranta, sotto gli occhi gelosi del fratello Joaquin Phoenix, trombò Jennifer Connelly. Anche nella vita reale, prima di Paul Bettany, eh eh.

Joaquin Phoenix, infatti, prima di perdere la testa come in Scanners e in Joker, ah ah, fu anche un povero cristo, per l’appunto e ho detto tutto, eh eh, in Magdalene. Ove non conobbe, però, Barbara Hershey e Monica Bellucci di The Passion of The Christ ad opera del poc’anzi menzionatovi Mel Gibson, bensì la sua attuale moglie, ovvero Rooney Mara.

Tornando al Crudup, l’avrei visto bene al posto di Dafoe nel Pasolini di Abel Ferrara.

Mentre, in The Good Shepherd di e con De Niro stesso, interpretò un personaggio ambiguo. De Niro produsse anche The Stage Beauty…

Comunque, rimanga fra noi, bando alle ciance, Leonardo DiCaprio di Shutter Island è Stefano Falotico.

Falotico, famoso Mickey Rourke di Bologna e soprattutto di Angel Heart.

Nel mio libro a venire, cioè Il commissario Falò, sostengo nuovamente che Mefistofele è vergine. Sì, a prescindere dal fal… o, no, fatto che, ne L’esorcista di William Friedkin, a possedere (peraltro solo mefistofelicamente, no, metafisicamente) Linda Blair fu Pazuzu e non Belzebù, pare che all’inferno finiscano le anime dannate che non potranno più, eternamente, godere dei piaceri sessuali. Anche in Paradiso. Ah, bella roba. Voi veramente credete che Gesù fu partorito in vitro dallo spazio? Io ho gli occhi vitrei.

Soprattutto, pensate davvero che Gesù sia esistito? Perché, se siete dei credenti cristiani a cui, dinanzi a tale domanda storica, su cui si basa quasi tutto il (retro) pensiero occidentale della tematica umanistica, quasi calvinista, della colpa-redenzione e non so se ascensione con annessi complessi psicologici freudiani-junghiani, verrà… questo non poco atroce dubbio, non posso prendervi sul serio, pagliacci.

Chi ha orecchie per intendere, intenda… se lo volete fare dietro le tendine, non sono fatti miei.

Di mio, sono Dante Alighieri o Dante Cruciani de I soliti ignoti? E invece chi siete voi nelle vostre notti? Buonanotte. Non voglio sanificarmi né sacrificarmi, neanche scarnificarmi o santificarmi!

 

di Stefano Falotico

UNA STORIA VERA (The Straight Story) – Vi presento un grande Genius(pop): cioè DAVID LYNCH? No, un ratto agonadico originario di Pomarico


24 Jun

20220624_172613Ora, non so se coglierete tutte le eccitazioni che (non) provoco? No, ogni cinefila citazione, miei cani e uomini cinofili, oramai da bocciofila. Mi riferisco, a un certo punto del seguente filmato mostratovi, ovviamente da me realizzato à la Falò delirante in adamantino stile lynchiano, al cosiddetto uomo misterioso di Strade perdute (Lost Highway)? No, a Shelley Duvall del Popeye di Robert Attman con Robin Williams. Sì, miei nani da Twin Peaks e da pessime, italiote, scontate e volgari battute alla Massimo Boldi. Eh già, uomini monchi che fraintendeste anche la famosa sigla di Mork & Mindy. Sì, quella che faceva: nano nano, la mia mano!

Forse, non sapete neppure che il compianto David Bowie, amico di Lynch, era amante di Lucio Battisti. Anzi, specifico meglio. Nutriva una sconfinata ammirazione per il deceduto, appena succitato nostrano cantante. Informatevi e scoprirete, poveri ignoranti, che non mento. Voi, invece, mi foste mentitori, oltre che schifosi e criminosi traditori vergognosi. Vi perdono e vi sarò mentore, io tutto rammento e ogni vostra top(p)a rammendo. Non siete stanchi di commentare quel pazzo che, frusciante nelle sue frustrazioni da ratto del serraglio, non esce mai da una personale Videodrome alla Cronenberg dei poveri e da due vongole livornesi + caciucco, no, più ciuco d’un mulo di Pomarico, ed è soffocato, giocoforza, nel suo pensiero confinato più di un cinghiale nella riserva degli ungulati, accontentando una plebaglia di frustrati, inappagati e disadattati nerd col ciuccio in bocca e facendo (s)contenti vecchietti passatisti, tristemente nostalgici oramai dappertutto impotenti e andati, non solo nel cervello, miserabilmente? Ora, se volete vedere Shery Lee, alias Laura Palmer, ignuda, guardate Vampires del Carpenter e quasi tutti i suoi film dell’ano, no, degli anni novanta, come attrice. Eh eh. Se volete vedere Sherilyn Fenn scoperta, noleggiate Boxing Helena. Ve lo indurirà, indurrà a togliervi i boxer e a smanettar’. Se invece volete vedere Il silenzio degli innocenti, no, Il silenzio dei prosciutti, no, un altro film con Julian Sands e Joanna Pacula, visionate La villa del venerdì. Se pensate che la regista di Boxing Helena sia la figlia di Lynch, avete ragione. Se pensate che la donna ignuda, a prescindere da Sherilyn Fenn (ex di Johnny Depp), che lo riceve in quel posto da Sands, si chiama/i Nicolette Scorsese, avete ragione. Ma avete torto se credete che sia figlia del regista di Toro scatenato. Cioè Martin, il quale, è da Circolo Arci come voi, no, arcinoto che stava con Isabella Rossellini. La quale, poi, lo lasciò per David Bowie, no, per Lynch, girando Velluto Blu. Dunque, poveri idioti, prima di attaccare senza motivo un “demente” come me, c’avrei pensato su due volte.  Così come dicono in meridione: vi auguro tante belle coooseee. Anzi, vi lascio con un piccolo quiz, nanetti e inetti. Per molti anni, Mulholland Drive fu reputato (chissà da chi, poi) il film più bello del mondo, superando Quarto potere & La donna che visse due volte (Vertigo). Ora, per quanto io stesso reputi Lynch un genio assoluto, prima che al primo posto tornasse Vertigo, com’è stato possibile che, in vetta, stesse Strade perdute? Ah no, scusate, Mulholland Drive?

Mah, comunque si sa che io sono hitchcockiano, dunque adoro Brian De Palma e Femme Fatale.

P.S.: stando ai vostri bacati ragionamenti da ariani malati di mente, Al Pacino, avendo discendenti della Sicilia e non del Regno Unito, non sarebbe, assieme a Ian McKellen e Kenneth Branagh, il più grande attore scespiriano del mondo attualmente vivente dopo Laurence Olivier e lo stesso Welles. Capisco. Il vostro discorso non fa una grinza. Ho detto tutto, zoticoni. Anzi, no. Finisco ora davvero, dicendovi questa: non credete al fantomatico e fallimentare “metodo scientifico”. Dieci dei più quotati psichiatri di Bologna, dopo avermi affrontato, stanno ancora piangendo. Se volete che ogni Spider alla Cronenberg ritorni in sé, riportatelo a casa come la Palmer/Lee nel finale di Twin Peaks: Il ritorno.

This is a straight story. Ed è dunque inutile che i miei haters si scervellino a voler darsi una spiegazione logica di quanto accadutomi e, di conseguenza, di quanto successo alle loro poveri menti microscopiche. Non esiste. Loro non sono (d)io.

 

di Stefano Falotico

Straight Story poster

Il commissario Falò – Ultima (dis)avventura? Opus (s)terminata ma non rispecchierà quanto mostratovi


22 Jun

287494471_10221096839753500_1641979640356094227_nDopo ogni divertissement qui mostratovi, ancora forse ve ne mostrerò, peraltro, il libro, in maniera identica intitolato, è stato da me ovviamente scritto oltre che terminato. Arriverà presto la sopraffina opera di recensione, no, di revisione? Più che altro di editing. Sì, ora va editato e poi sarà edito.
Il libro, naturalmente, non ritrarrà né rispecchierà, ripeto, ciò da me esibitovi qui, miei quaquaraquà, ah ah.

TROY! TROY… con Brad Pitt, Falò con la sua opus straordinaria e la sua versione… di THE GHOST OF TOM JOAD!


20 Jun

TROY… con Brad Pitt, Falò con la sua opus straordinaria e la sua versione… di THE GHOST OF TOM JOAD!

Poveri mentecatti e baccalà che frequentate solo due gattine e forse un cane, io canto, scrivo e sono ficcante.
Prendetemi pure per il c… lo o per un uomo farneticante e molto delirante. Me ne sbatto, fottutamente. Mica come le fallite maestrine dementi e falsamente educande che educarono, giustappunto e per modo dire, i figlioletti assai cretinetti a precetti piccolo-borghesi non edificanti, bensì aberranti, oso dire mortificanti. Anzi, aggiungo io fieramente, terrificanti veramente. Lo so, sono un grande cantante e un ottimo writer, non necessito d’alcun reddito di cittadinanza e mi permetto perfino di obiettare sul 1° Articolo della Costituzione italiana. Voi davvero credete alla sua vetusta “intestazione-istituzione”, moralisticamente insostenibile e decisamente ridicola? Ovvero… L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro?

Ciò non è assolutamente vero.

In tale frase orribile è già, infatti e dati di Falò, no, fatto alla mano, insito un significato, anzi, un cupo significante tetramente oscurantistico, fascista e retrogrado che non inneggia al libero pensiero, bensì punisce il “fancazzismo” più artistico, appoggiando lo schiavismo becero e alienante di quei poveri illusi ingannati totalmente, poveri cristi che credono veramente a un Signore altissimo. Spaccandosi la schiena e recitando le preghiere al fine di tradire il prossimo quando a loro (con)viene.

Ma per l’amor di dio! Basta con tale oscena ipocrisia immonda che non se po’ senti’ né più veder…

Il Falò, a tutti questi idioti, lo ficca nel p… po’, lui è il commissario. Suvvia, siamo seri, dinanzi a me lo pigliate tutti nel s… ere.

Non permetterò mai più a gentaglia degenerata di tale livello di ricattare, psico-fisicamente in modo tremendo e mostruosamente fariseo, i giovani “mantenuti” da mamma e papà quando ancora, quest’ultimi, mica come voi, ultimissimi e per niente utili, solamente futili, non erano dotati… di libero arbitrio e, dunque, capziosamente si volle decretarne la fine troppo presto, terrorizzandoli perfino con storie di “arresti”. Giovani brillanti che, semmai, avevano solo vent’anni quando iniziò l’inenarrabile, oso dire omerico, cari sumeri, aztechi e greci, uomini non da Iliade e poco idilliaci, lo spartano schifo orrifico, partorito da gente più ritardata di un asino e mulo dell’Argentario.

Dinanzi a certe me… de, il Falò è intransigente e continuerà sempre, interminabilmente, a internarle nella prigione della verità più cattiva, più genialmente vendicativa. Impietosa e crudele, così come doveva essere, spietatamente.

Così sia scritto, così fu e sia, sarà fatto a suffragio e plebiscito universale dell’unico Ver(b)o vivente, cioè il Falò.

Buonanotte e salutatemi a soreta.

Ora, per piacere, andate a pulire i cessi, cioè voi stes(s)i.

E ricordate: nella vita, ci furono i Fichi d’India, duo comico che faceva ridere solo tua sorella, e ci sarà ancora, per molto tempo a venire…, un figo nero con India Summer.

Questa è la verità, da cui il detto… non fare l’indiano, fatti perlomeno India. Tanto manchi solo tu all’appello.

Lei, ogni notte, si china e si redime, come no. Dunque, come si suol dire, tanto di cappello!? Non credo…

Scappellatevi.

Comunque, io scrivo eternamente bene, raramente sbaglio. Ho scritto cappello, non pensate male, dai.

 

di Stefano Falotico

Per il terzo anno consecutivo, son accreditato stampa e critico ufficiale per il prossimo VENICE FILM FESTIVAL?


17 Jun

Ho deciso di cambiare la fototessera? Sceglierò questa bella immagine nel patentino, cari sciocchini sempre più scioccati da un Falotico che vi ha completamente spiazzato in modo giusto e cazzuto.

E scusate se è porco. No, poco. Ennesima batosta devastante, dunque, per i miei haters irriducibili e più ottusi di una capra spelacchiata, dementi come dei muli, oramai inconsolabili, col fegato spappolato perché il loro bieco, delinquenziale e manicomiale voler diffamare e sparlare con troppa precipitosità disarmante, addirittura il loro osceno e imbarazzante, mostruoso desiderare di frenare ogni mio slancio vitale e, in senso totale, passionale, e non dico altro per non internarli, no, ferirli oltremodo, fu un gravissimo errore madornale. Io sono uno scrittore di (ca)risma, che vi entri in testa, handicappati, io sono un critico vero, cari barbagianni e vecchietti che, a sole cinquanta vostre squallide primavere da rintronati e tromboni come Balanzone, voleste arbitrariamente decretare la mia precoce fine con (pre)unzione criminale. Comunque, vi devo immensamente mandar a cagare, no, ringraziare. In virtù paradossalmente del vostro crimine aberrante, aprii gli occhi e rinacqui magnificamente e miracolosamente come un’araba fenice. Ho macerato, perciò, ogni vostro pregiudizio da malati di mente, ho macellato e smascherato ogni vostra nefandezza tremenda. Datevi alla nettezza urbana, monnezze e schifezze, spazzature viventi. E, soprattutto, somari e suonati, fatevi una cultura e leggete, parola per parola, ogni mia opus letteraria, disponibile sulle maggiori catene librarie online. Così come cantò il grande Ermal Meta assieme a Fabrizio Moro, non mi avete fatto niente! Aggiungo io, inetti e impotenti, a me offrono anche da bere. A voi, al massimo, due calci nel sedere. E ora silenzio, nani!

Siete dei disagiati, dei poveri sfigati, degli incapaci a livelli sesquipedali.

Come dicono a Bologna, forza, tarzanelli e cogli… ncelli, pedalare! Voi, eh già, dovete solo squallidamente “lavorare” per mendicare rispetto e la vostra “fottuta” dignità sociale. Solo questo sapete fare!

Falsi, farisei, esseri ributtanti, vi dovete ora vergognare a vita. E che l’onda di tale onta vi perseguiti, giorno e notte, in modo atroce e impietoso, sin al giorno della vostra morte. Uomini e donne inutili!

Io sono THE PRINCE, sono come Sylvester Stallone di Over the Top.

Ho vinto io, regolarmente, peraltro subendo un’ingiustizia terrificante, ed è quindi inutile che ora ricusiate la vostra “patologia”. La partita è chiusa, definitivamente.

Vi ho fatto piangere. Avete fatto la stessa figura di me… da e di mer… e del nonnetto del film appena citatovi con Sly.

Chiamate in vostra difesa i migliori legali e avvocati/avvocatesse più imbecilli di voi! E andate a recitare le vostre scenette parrocchiali ai centri sociali, animali!

Io sono leggenda! Io sono giovane, io ho grinta, pezzenti!

 

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Il commissario Falò – Avventura strabiliante, lunatica e stramba per un istrionismo nonsense puro


04 Jun

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Che senso ha questa nuova peripezia di un uomo falotico, anzi, con la F maiuscola di femmina? No, di fenomeno? No, di feroce. Un uomo à la Callaghan, dalla tempra morale alla Clint Eastwood dei tempi dorati con fisico da olio di Ricino, no, da bronzo di Riace. Eh già, miei incapaci. Il Falò è un rapace e voi non avete cervelli, non solo quelli, propriamente da aquile. Mie quaglie! Nessuna quagliate, eh eh. Il Falò è come Sly de I falchi della notte. Cammina di gran falcata-“faloticate” e tu non la sfanghi, figlio di put… na dei più bastardi. Il commissario fa spesso il cretino e mangia un Cremino, miei bambini. Ma non fatelo arrabbiare, sennò presto sarete tutti da lui smascherati, acchiappati, per il collo afferrati e, nel c… lo, ficcati. Il Falò è un uomo dalla bellezza imbarazzante, intesa in senso più o meno lato b? Ah ah, no, al(a)to. Ha anche un buon alito ed è aitante. Autoironico in modo brillante e giammai arrogante. Vola altissimo grazie agli aerei Alitalia e sa che molti italiani compiono turismo sessuale dei più nefandi. Eh giù, no, eh già, furfanti, non fate gli strafottenti e i fetenti, altrimenti il commissario vi spaccherà i denti.

E questa è una filastrocca che, a prescindere… da tutto il resto, vale da sola il prezzo del biglietto.

Eh già, miei insetti in(f)etti.Clint Eastwood20220603_172904

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