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Buffon fa il buffon’ e non si attiene alla giusta eliminazione, mentre Oppini Francesco torni a fare il Greystoke


12 Apr

Gianluigi+Buffon+Real+Madrid+vs+Juventus+UEFA+qAJghRm_D9hl

Eh sì, la Juventus ha sfiorato l’impresa. Doveva ribaltare l’impossibile 0-3 dell’andata, e al Bernabéu smodatamente ha rischiato di passare, riuscendo a segnare tre reti, e rimanendo inviolata. Vengono decretati tre minuti di recupero. Cross, non però di Tony Kroos, in mezzo all’area e Buffon afferra il pallone, ma l’arbitro fischia e opta, senza pensarci due volte, per il rigore più tremendo. Buffon, distrutto, dopo aver già festeggiato come uno scalmanato da camicia di forza, perché illusosi di aver in pugno la partita, offende l’arbitro con offese indicibili e viene espulso. Ronaldo, sempre lui, calcia e insacca, e ogni speranza bianconera viene trucidata in un attimo memorabile d’amarezza devastante. Ronaldo si toglie la maglia, mostra la tartaruga da edonista Pallone d’oro e ringrazia il cielo d’avergli concesso la “grazia”.

Al che, gli juventini, macellati da questo duro colpo inaspettato, quando già epicamente immaginavano una semifinale a portata di mano, si son scatenati.

Ecco dunque il “signore delle scimmie”, Oppini, figlio degenerato di Alba Parietti, donna dalla moralità sessuale dubbia, che dopo esser stata con Franco concesse la sua “zona” franca a Lambert Christopher, appunto, e anche al Bonaga Stefano, filosofo bolognese che poco teorizzò le carnalità di questa donna scosciante ma fu “forte” in lei da superomista alla Nietzsche, ecco, tal rampollo viziato, adesso sistemato a fare il commentatore infervorato, s’incazza a morte e minaccia ritorsioni. Recrimina per quello che considera un crimine e, poco cremoso, dà di matto in maniera poco galante.

Chirico e Pompilio prima esultano come se avessero visto la Madonna, quindi urlano che il Real Madrid ha comprato la partita, e si sentono scippati, truffati, buggerati ma soprattutto onestamente inculati.

Sì, perché il rigore, checché se ne dica, era sacrosanto, plateale, l’atterramento netto. E quindi a poco servì difendere l’indifendibile di una difesa che, pensando di essere già ai supplementari, si è addormentata negli ultimi trenta secondi, rimanendo sguarnita.

Buffon, in preda a deliri di onnipotenza, urla che il rigore non era dubbio ma stradubbio. Stradubbio, ricordatevelo, studenti, quando un’insegnante rigorosamente ve lo segnerà come errore nel suo fiscale “arbitrarvi” un tema d’italiano. Voi ditele che l’ha usato Buffon, uno che guadagnerà più di ogni letterato acculturato.

Lei vi promuoverà, e farete la pubblicità dello shampoo.

Sì, Buffon… sensibilità! È una questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo.

Eh sì, è forbito il Gianluigi, un uomo sensibile, la versione “machista” della Montessori.

Un vero tesoro… il suo conto in banca grazie alle “palle”, ma la vita va avanti e, senza dubbio, ci sarà tempo, caro Buffon, per altri macchinoni e ville con piscina.

Dai su.Greystoke

 

 

di Stefano Falotico

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