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La psichiatria è un bluff! Plof!


13 May

Parentesi quadra(ta) ad accerchiare i porci della società “regolare” su diagnosi mie psichiatriche da tre secondi n-etti di taglio inferto ad accigliato immobilizzarli

Vi ho raccontato quando un emerito “psichiatra” bolognese mi sottopose una perizia “massacrante” che massacrai a mo’ e ma-cigno nero della “crocetta” nel suo scarnificato cervelletto d’ipofisi ad asfissia sua?

Bene, un certo Ari… sì, un mezzo ratto, lo trovate nell’albo d’oro dei suoi “curriculum” e anche cunnilingus da far le linguacce a chi non è “scioglilingua” al suo amare le linguine “an(n)ali” dello scoglio delle prostitute “freudizzate” in freddo delinquenziale, “bianco” leccar nell’inguine, volle “castigarmi” per incastonarmi dentro un baratto(lino… non so se di seta o suo assetato maniaco del “sesso”) di psicologia spicciola (sicuramente, “lui” non guadagna pochi spicciolini, essendo “capone” per far lavaggio del cervello a chi pensa coglioncello…).

Le sue domande, con tono “autoritario” da nazista del Quarto Reich, anche le quinte delle “pazienti” a lui meno paziente…

Mi costrinse a rispondere “di getto”, perché altrimenti la sua “macchi(n)a della verità” avrebbe potuto… “scoprirmi” di “maschera”, e poi nessun depot all’oscuro… di violenza mobbing.

1) Mi dica, non lavora, è un disagio nato da quando, e secondo quali circostanze preferì il castello dorato della sua stanza?

– Da quando preferisco il latte parzialmente scremato e non mungere, come lei, le vacche. Il mio “ostello” produce solo artigianato pregiato. Di ottime fatture senza confettini e “confetture”.

Il lavoro è un compromesso per la “pastorizia”, e lei è pastore di “latticini”, bontà delicata alle tettine non succinte ma di ciuccio succhiate.

2) Soprassediamo. Perché non si dà una mossa?

– La Tirabusciò è una che tirò il suo, a me è sempre sembrata Ninetto Davoli. Vada a inculare “omosessualmente” con più classe. Sono un Pasolini, non un ragazzo di vita.

3) Bene, la spedisco in manicomio. Si arrenda, ho carta bianca…

– E come diceva Totò, al suo popò, si pulisca il culo!

Lei ha preso la sua aff(r)ettata decisione. Mi attengo al suo “tenente”. Però, posso farle una domanda a cui deve rispondere istintivamente, non ci pensi troppo altrimenti me n’accorgo che (de)mente, ok?

1) Le sue puttane in quanti quattro e quattr’otto le fotte in varie parti “anatomiche” del biochimico “impastigliarle” con bavetta più bavaglio e bocchino nel buchino?

– Come, prego?

– Ah, è già scaduto un secondo. Ne ha altri due a disposizione e “(de)posizione”, si ricordi che non ci son due puttane senza tre da impostore.

– Come, prego?

– Altro secondo trascorso. Risponda, la prima porcata che le “viene”, forza, “emetta”.
Evacui!

– Non so.

Ecco, la risposta è esatta.

Ha oramai perso il conto delle sue “porcell(an)e”.
Al che, afferrai la “penna” e la inserii “socialmente” dentro…

 

A tutt’oggi, è a Lourdes sperando nella “salvezza” che nessun “Cristo” gli accorderà.

Anzi, i monaci del posto “miracoloso” lo stan “aprendo” ed egli prenderà la corda al cap(pi)o.

 

Invece Io benedico e son nelle acque “maledette” ove tutti gli stronzi faccio a fette, comprese le compagn(i)e di fettuccine al mio (ro)manzo lì galleggiante.

 

In galera, tutti!

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