“Killing Season” direttamente in Blu-ray?

23 May

Forse l’avevo già messa questa inquietante immagine d’un De Niro col fucile e d’un Travolta “incappucciato”.

Rimango negativamente “impressionato”.


Un film massacrato in modo “macigno” anche dalle non tanto convinte e convincenti controfigure. Non mi credete?

 

D’un “gatto col topo” annientato da un macigno assai “cri(p)tico”, anche dal sottoscritto

Oggi, viene data la conferma, cioè poi momentaneamente smentita dalla confusa Millennium Films, fra l’altro “genitrice” di veri “capidopera” da macero “in presa diretta”, che il suo pezzo da novanta di fine stagione, Killing Season appunto (un nome suicida di “programma”), uscirà straight to video.

A giudicare dalla locandina, che “ritrae” un De Niro “fucilante” su camicia selvatica a righe e bocca storta, nel sussurrarci un “Non sono credibile in quanto senil’ ma ancor ho qualche cartuccia da sparare d’ultimo ghigno con tanto di baionetta e soprattutto bavetta da vecchietto”, e un Travolta a coprire di “papalina scacciamosche” la calvizie del pingue “soldatone” rintronato dai troppi “bombardamenti” inflittigli, “intercostali”, dalla moglie Kelly Preston, una “bona” per  il Grizzly John sciupato nella grinta “ballerina” del suo Grease, oso, sì oso dire, bando alle querele che intenterà a mio “danno” il produttore Avi Lerner, che questo film, più che un’avventura da tranquillo weekend di paura, mi par una boiata spaventosa, da gettar nelle ortiche e aggrovigliare nelle piante rampicanti dei Monti Appalachi per evitar che il regista venga ferito nella sua residua salute psichica, assai Daredevil, cioè un mestierante che rovinò il miglior cinefumetto, “accecandoci” col pessimo e storpio-stolto Ben Affleck sfigato-piacione-tonto nel suo bramar la figona Garner (infatti l’ha sposata, e vide giusto…, salvo “a salve” rincoglionirsi ora da “cineasta impegnato” quanto palloso), imbattuto anche dal Colin Farrell con “pettinatura” rasata così come compare nel suo “love” movie leggermente pornografico “affibbiato” alla ex negrona concubina, Nicole Narain. Un sex tape brucia-carriera e anche “cerniera” arsa, a giudicare da come il Farrell si muove Miami Vice nella micia Nicolina, tra un blowjob “occhiolino” strabuzzato e pancetta da birra sul “bersela” in modo “Alexander”. Sì, un cesso attoriale col “carisma” del sessappiglio da Ronaldo dribblante il “gel” delle sue isteriche fan… cazziste.

Ora, signor  De Niro Bob, sa che io la stimo ed eccelso è sempre, nonostante, fra i primi posti delle mie classifiche, ma sta esagerando. S’è improvvisato addirittura emulo di John Rambo a quasi settant’anni con prominente addome “slaccia”-bottoncini dei pantaloni large, e sfida uno ancor più bollito, Travolta dongiovanni di quando spingeva atletico e non di grasso che cola.
Per questa “serpentina” di mitragliate con poche frecce al vostro arco.

Datemi retta, John e Robert. Noleggiatevi rispettivamente C’era una volta in America e Pulp Fiction, e vedete di non cazzeggiare, bensì rimpiangete le interpretazioni epocali che furono. Purtroppo… non siete più. Segnati sì.

Comunque, potreste essere ancora e potrebbe starci il filmone. Inteso in senso largo del termine della vostra Notte.

Chissà. A prescindere…, cagatona rimarrà. Da “an(n)ali”. Con tanto di “botte”.

Sì, le scoregge dello spettatore “turbato” dalla schifezza “rilassante” del Blu-ray dei suoi soldi freganti…

Però, ci son sempre chiavi di lettura che non sottovaluterei…, eh no

Questo testardissimo e caprone Travolta, mi ricorda un antico “amico” di battaglie, un rivale acerrimo che proprio, disturbatore (inde)fesso, non amò i “dormiglioni” eremiti…
“Cariatide” delle sue ripicche infantili, guardone e “spionissima” per una mission con tanto di “medaglie al valore”.
Una sorta di inquisitore un po’ “pederasta” e anche pedestre, sì da boy scout delle corse campestri.

Lestofante criminale in abiti “guerriglieri” ma gran vigliaccone a romper le finestre e poi scappar col malloppo nel suo, invero, groppo in gola da “stallone” scopatore ridicolo da me “spalleggiato” fin quando le uova nel paniere, dalla rottura di pall(ottol)e, piangerà ininterrottamente. Visto? Ti ho ringalluzzitto, galletto di un bamboccio. E anche spennato.

Fiotti… di sangue e sventrante vendetta, da sua stessa “eminenza” proprio “fottutamente geniale” (s)cagionata, per una subitanea forca, leggasi impiccagione. Voleva esser cantante di complesso e successi con le groupie, invece lì sta (s)contando la sua pecorina smarrita e il suo solito gruppettino a leccargli il piselletto dei pistolotti. Che pistola!

Come glielo/a estrassi, neanche sua madre da un utero altero, in quanto scimmia e poco femmina da maschio generato nel muschio e raschia. Il suo barile è un barilotto, il padre, di pienotti alle prostitute, lo impennò tanto da raddrizzare solo la zucca vuota. Quale bazooka!

Tanto “cacciò” la “strega” ch’ella, demoniaca, rinacque in salvifica abluzione al suo capo(rale) ora corrotto e “vessato” dai risarcimenti penali con più di “verga” a mia deniriana “verruca”.

Il verme al mio “solitario” lupo attentò di “bianco” assassinio ma fu scoperto con le mani nel sacco.

Ché perse il vizio ma, evirandolo, non avrà altri orifizi.

Sol(e) sacrificale, “conficcato” gl’è entrato e addolorato patì il duellante affronto.

Millantò talenti a vanvera, essendo vano e vuoto, capovolse le verità ma in casuccia è rintanato.

Ha paura della sua ombra e tremar adesso si caga sotto.

Chi ride, babb(e)o?

Ora ha(i) capito come si vive. Ora sta morendo. Ora, lo psicopatico balbuziente sta patendo. Si sta suicidando.

E, perendo, il suo pen dite che è funambolo o pende da una fune pedante? Lui lo sa. E lassù sarà quanto prima lo farà. Per il suo bene.

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. Rambo (1982)
  2. Killing Season (2013)
  3. Fuga da Alcatraz (1979)

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