Posts Tagged ‘Jennifer Lawrence’

17 Agosto 2019, buon compleanno Bob De Niro – Falotico Theory: il nostro attore preferito è in realtà lo specchio della nostra anima


16 Aug

salemme ex angel heart

 
Ecco, oggi compie gli anni il mio attore preferito. Che se la batte con Al Pacino.

Ora, tanti anni fa, in una sperduta galassia mia mnemonica, mi trovavo/i a Matera a pochi chilometri da Pomarico, paese di appena cinquemila abitanti che diede i natali ai miei genitori.

Laggiù, da tempo immemorabile, non vi torno più. Sebbene, la casa di mia nonna materna, ahimè, deceduta qualche anno or sono, è adesso intestata a mia madre e a sua sorella, ovvero mia zia.

Che sono stupide, ah ah. Sì, perché lì vi torna soltanto la sorella di mia madre per le sue vacanze estive, peraltro per un soggiorno brevissimo. Qualche volta pure mio cugino. Che, se non vado errato, ospitò la sua girl in tal loco, ah ah, no, comunque non è un loculo, è una casa solamente poco arredata, visto che durante tutto il resto dell’anno è abitata dai fantasmi, ah ah, sì, mio cugino passò metà agosto con quella che è ora la sua attuale compagna. Mio cugino ha preferito non sposarsi. Ottima scelta. Sennò poi, nel caso che, col trascorrere del tempo, fra lui e la sua donna non scorresse più il feeling caliente d’una volta, quella prima volta in cui gli ormoni vicendevoli innescarono la miccia bollente della passione travolgente, saranno cazzi amari con le spese del divorzio. Non ne parliamo se avranno dei figli.

Immagino mio cugino in tribunale che, dinanzi alle richieste onerose dell’oramai Ex moglie, alla maniera di Vincenzo Salemme, malgrado mio cugino sia toscano e non come Vincenzo di Bacoli del napoletano, griderà:

– I figli so’ i tuoi, tu li hai fatti e tu te li tieni!

 

Grande battuta di Vincenzo, tipicamente partenopea in stile totoiano. Sì, i figli so’ pure suoi ma, come ogni vesuviano verace, Vincenzo scarica tutte le responsabilità alla consorte.

Un vero mariuolo.

Ecco, torniamo a mia madre e a mia zia. Sì, sono delle coglione perché, se fossi in loro, affitterei la casa a degli studenti universitari per fare soldi. Anche se poi a Matera, nonostante sia stata denominata capitale della cultura, di facoltà ne vedo assai poche.

Sì, a voi pare normale una stronzata del genere? Infatti, mia madre dovette trasferirsi a Prato per laurearsi in Biologia a Firenze.

Mamma mia che casino! E di chi era la casa di Prato? Sempre di mia nonna? Dunque ereditata da mia madre? No, perché quegli stronzi del comune pratese sfrattarono mia nonna, relegandola in un bugigattolo di una frazioncina limitrofa abitata da tre gatti.

Sì, successe tutto nel giro di pochi anni. Mio nonno e mia nonna furono costretti a lasciare la casa di Prato, dopo mille sacrifici, per essere deportati in un tugurio di pochi metri quadrati.

Matera… sì, quando ancora trascorrevo le vacanze a Pomarico, essendo io già appassionato di Cinema e non essendo questo misconosciuto paesino provvisto di videoteche, ero obbligato a recarmi nel capoluogo suddetto. Ove, anche ad Agosto inoltrato, in una zona nevralgica della città, si stagliava una videoteca piuttosto fornita.

Su due pareti distinte, nelle mensole apposite, prima dell’avvento delle VHS, campeggiavano tutti i film con De Niro in uno scaffale e nell’altro quelli “di” Pacino.

Una volta, partì una discussione fra me, il gestore e un altro cliente.

– Secondo voi è meglio De Niro o Pacino? – ci chiese il gestore.

– Ah, sai che a me sta venendo un forte dubbio, compare? Ho sempre creduto che De Niro fosse il più grande attore vivente ma, l’altra sera, ho visto L’avvocato del diavolo.

Pacino è un diavolo migliore rispetto al Louis Cyphre di De Niro in Angel Heart.

– Facciamo una cosa. Secondo me, è meglio Jack Nicholson de Le streghe di Eastwick – apostrofai, sentenziai, sacramentai e soprattutto ironizzai io.

– Ah, ma non c’è più religione. Hai sentito che ha detto questo scugnizzo? Fuori dal mio locale!

 

Ah ah, sì, sono un bugiardo e un provocatore conclamato. Sono il re della zizzania, sono colui che scatena alterchi e diatribe interminabili. Così, mentre gli altri si accapigliano, dandosele di brutto, leccando un gelato alla crema, me la tiro sul dondolo.

Ecco, questo sarà l’anno di Bob De Niro. M’ero quasi dimenticato di lui. L’avevo, come si suol dire, rimosso dalla memoria poiché ultimamente, diciamo, s’era lasciato molto andare.

Sputtanandosi con pellicole di bassa lega. Le uniche parzialmente decenti sono state quelle di David O. Russell e poche altre.

A proposito dello svendersi e del troiaio generale, sapete che secondo me l’attore pornografico Peter North è in verità David O. Russell? O. Russell inforca le lenti, Peter lo inforna, fornica e a voi serve l’oculista.

Sì, O. Russell ha la fissa per Jennifer Lawrence.

Il prossimo film che dirigerà con Jennifer, infatti, sarà un biopic su Marilyn Monroe, interpretata dalla Lawrence, intitolato My love for Johnny Favorite.

Johnny Favorite sono io, non l’avevate capito?

Ah ah, ne so una più del diavolo.

Ma che vuole questo De Niro da me? Mi chiede se io e lui ci siamo già visti e m’ha ingaggiato per trovare una persona scomparsa.

Che volete farci?

Tante cose assai spiacevoli accaddero alla mia vita ma non si può negare l’evidenza che, a dispetto delle sfighe enormi occorsemi, sono ancora il numero uno.

 

di Stefano Falotico

Mandatory Credit: Photo by Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock (9053326hm) David O. Russell, left, and Jennifer Lawrence arrive at the Vanity Fair Oscar Party, in Beverly Hills, Calif 88th Academy Awards - Vanity Fair Oscar Party, Los Angeles, USA

Mandatory Credit: Photo by Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock (9053326hm)
David O. Russell, left, and Jennifer Lawrence arrive at the Vanity Fair Oscar Party, in Beverly Hills, Calif
88th Academy Awards – Vanity Fair Oscar Party, Los Angeles, USA

peter north

Non mi piacciono i piedi di Jennifer Lawrence, le sue frasi contro il Filo nascosto scatenano il putiferio, però rimane bona


27 Feb

Lawrence filo nascosto lawrence

Ebbene, le dichiarazioni della Lawrence in merito a Phantom Thread hanno dello sconvolgente. Ma non pensavo che la gente si scioccasse così tanto. E via a darle della sciocca, quando invece, a prescindere dai suoi opinabili gusti cinematografici, mi pare molto “buona”. Sì, a me pare bona. A lei no? Ah sì, quei sandali e quei piedi suoi tozzi stonavano col décolleté di quella mise da infarto, ma a parte questo rimane attizzante. A lei non attizza, Jennifer? Sì, un po’ “bimbina”, con quel sorrisetto così così, e ancora non mi convince del tutto nei panni della femme fatale. Niente a che vedere con la Sharon Stone che fu. Eppure non rinuncerei a un red sparrow con questa passerotta. Sì, sono come Jack/Johnny Depp della Maledizione della prima luna e, davanti alle sue gambe, divento lupo mannaro. Mannaggia!

Ora, un signore entrò in casa mia e notò una confezione di fazzoletti della Coop vicino alla postazione del mio PC. E mi chiese…

– Scusi, ma lei è sempre raffreddato?

– Sì, anche perché in questo periodo a Bologna nevica.

– Ma è sicuro che quei fazzoletti le servano solo per il muco del naso? Non è che servono ad altri “liquidi?”.

– Sa, devo esserle sincero. Fuori c’è la neve, ma la Campbell di Sex Crimes diciamo che può indurre all’indurirlo.

– Ah, capisco. Sì, non c’è niente di cui vergognarsi. Una bella donna fa sempre “scandalo”. Ma avercene…

– Bravo, le stringo la mano.

– No, grazie.

– Per via del fatto che è bagnata?

– No, perché io non posso farmi le seghe.

– Ah, mi perdoni, dimenticavo che lei è nato senza mani.

– Però quelle gambe lì…

 

Ma la gente non ha una casa da portare avanti invece che pensare alle stronzate della Lawrence e alle sue seghe mentali?

 

 

di Stefano FaloticoNeve Campbell 28167869_417905448631015_8053829667022443410_n

Com’è che Edward Norton ha comprato un’altra villa a Malibu e io posso accontentarmi solo di guardar tette di Jennifer Lawrence? Ah ah


14 Sep

71090_ppl 02733833

Eh sì, la vita è ingiusta, infausta e preme sui “deboli” come me che poi si accasciano e non si accasano! Edward Norton, apprendo che ha comprato una villa lussuosissima in quel di Malibu, dotata di “vetri” retrovisori affaccianti sul mare ove può rimembrar i suoi orgasmi in pace contemplativa di un’onirica visione miliardaria, beneficiando della brezza “alcolica” dei suoi parties in non remissione dei suoi esagitati soldi. Sebbene, a giudicare da IMDb, lavori pochissimo e ha in cantiere solo il film d’animazione di Wes Anderson, in cui farà la voce di un cane? Porca cagna!

Eh sì, mi “consolo” guardando questo trailer in cui una Lawrence, inespressiva al massimo in fatto di recitazione, però riuscì a stimolare il mio “pipino” grazie a un fotogramma in cui appare in costumino. Donna di siffatta “levigatura”, meglio della Pellegrini e possibilmente più intelligente, “venuta” per il mio “bagnasciuga”. Sì, sono giorni in cui, confuso, arranco e alla “bona” mi arrangio, cercando di “incentivare” il mio “coso” che si sta ammosciando, cari debosciati. Fluttua in una zona “malickiana” di trasfigurazioni fantastiche da thin red line in cui non so se c’è, se è ancor pulsante come quando si erigeva issato a corpi cavernosi del miglior maschio che fui, e poi si spegne, solleticando il tramonto in sogni in cui è sceso a poppa. Eppur “lo” spolpo e qualche volta, comunque sia ben “(in)teso”, fa il suo (s)porco dovere, e dinanzi alla Lawrence, seppur timido, “arrossisce”. Ah ah.

Intanto, scopro un nuovo idolo su YouTube, il “professore” di Calcio Donato Inglese, uno che coi suoi discorsi dialettali sul “pallone” fa migliaia di visualizzazioni alla faccia di chi della vita non ha capito un cazzo.

di Stefano Falotico

maxresdefault

Venezia 74, il disastro di Madre!, film osceno, siamo franchi, e io che vado a tagliarmi i capelli da Franco


05 Sep

Jennifer+Lawrence+Mother+Photocall+74th+Venice+2PvSIQ6Z_ewl
 Per la cronaca, pronuncio Javier con la X, è un mio vezzo!

Giornata da annoverare fra le più brutte della Storia dell’umanità, anche se l’umanità tribolerà ancora parecchio per raggiungere la bellezza, ideale a cui vorrebbe ambire Darren, che cascò invece rovinosamente in un film, mi dicono così perché io non l’ho visto, inclassificabile, vero kitsch pretenzioso che vorrebbe perfino emulare Kubrick elevandosi ad Arte con la A più che altro di Ammazza, che schifezza!

Presentato in Concorso, è stato sonoramente fischiato, vilipeso, oserei dire “impiccato”, e i critici nostrani, atterriti dalla comicità involontaria di questo parto indigesto, stanno già “vomitando” litri di sangue, scorati, scoraggiati, come la Lawrence nel poster “santino” che noi tutti vedemmo e, in tempi non sospetti, deprezzammo, aff(l)iggendolo già nelle boiate. Sì, una bufala incredibile, il classico film da starci lontano, “arty”, cioè quei film che vorrebbero essere artistici e invece sono soltanto un’esplosione di volgari banalità, inframmezzati da colpi di scena telecomandati, che squartano la visione, la spaccano in due così come Messi si fa spazio, dribblante, fra le difese anche più arcigne di chi prova a non incassare un altro goal, no, volevo dire flop. Un tonfo che però alcuni critici americani stanno appoggiando a spada tratta, Variety e The Hollywood Reporter lo incensano di lodi, e se ne fregano del “piglio” con cui invece la Critica di mezzo mondo, più che altro italica, lo sta stroncando così come un taglialegna “asfalta” la giungla amazzonica, fregandosene delle conseguenze. Sì, perché Darren, così maltrattato, potrebbe arrabbiarsi in modo parimenti “assassino” e irriguardoso all’ira dei critici che, sdegnati, disgustati, l’hanno già definito un film “mostruoso”. Eh, infatti siamo alla Mostra…

Ci va giù pesante il caro Anton Giulio Onofri nel suo sintetico, lapidario giudizio: VENEZIA 74. MOTHER (!), di Darren Aronofsky. Tremendo. Ma stavolta, devo ammetterlo, meno del solito. Dal fondo del concorso, tra questo, Foxtrot e The Shape of Water, scelgo senz’altro Mother (!), che nel suo svaccamento rétro verso il recupero di un immaginario da caos polanskiano trova, pur fallendo nel suo intento, una ragion d’essere molto più interessante della plastica e della presunzione degli altri due, ai quali il pubblico ha tributato applausi e ovazioni, accogliendo invece Mother con ingiustificate reazioni scomposte.

Cinematographe non risparmia battutine e insiste nel massacrarlo: l’insistito processo di accumulo di misteri e violenza psicologica del regista mina però alla radice la possibilità di un reale coinvolgimento emotivo dello spettatore, producendo una parte conclusiva dal grande impatto visivo, ma più volte vicina al grottesco e al ridicolo involontario, anche a causa di una Jennifer Lawrence sotto tono e di un Javier Bardem davvero irriconoscibile, costantemente ancorato a una maschera poco ispirata e vuotamente indecifrabile.

Mi sono limitato a due pareri esimi, non esimendomi io stesso dal prenderlo già per il culo, aspettando la “versione” di Mereghetti che nel suo Videocorriere, essendo grande detrattore dell’Aronosfky, spingerà nel “ficcarlo”…

Ora, so che non v’importa, e questo mio seguente aneddoto c’entra come i cavoli a merenda, ma oggi pomeriggio, alle tre spaccate, in punto e mia punta di piedi, sono andato a tagliarmi i capelli e a togliermi le doppie punte. Ecco, vuoi per il fatto che abbia la macchina, vuoi perché non prendo più l’autobus da quasi un decennio, forse anche due, ho dovuto, per raggiungere il locale del parrucchiere, “traversare” a passeggio un tratto di strada che ancor m’imbarazza, perché è un crocevia di sguardi maligni, sapete… gente di quartiere che, vedendomi acconciato in quel modo, e non sapendo che stavo recandomi al “reparto” acconciature, udii sparlar… di me. Entrai, come primo cliente, da Franco, barbiere con una pancia clamorosa e sulla settantina abbondante, parimenti proporzionale al suo menefreghismo debordante e oserei dire contagioso.

Mi tagliò di merda i capelli, e a casa me li pareggiai con le “forbici” del mio aplomb su sigaretta che rischiava di ustionare il bulbo appena asciugato(mi).

E Aronofsky è un bel baffon’!

 

di Stefano Falotico

Fassbender sposa la Vikander, Gastone Moschin muore, a Venezia presentano mother!, e io mangio preconfezionato


05 Sep

tr01-5

Mattina gustosa codesta per il sottoscritto. Accompagnai (uso il passato remoto in questo mio marmoto, pensando a un Mottarello) mia madre a prender il treno, mentre oggi a Venezia sfilerà Jennifer Lawrence, una che avrà preso l’aereo, andando poi a “mangiarmi” un po’ di Nutella al bar, cioccolata calda di cremosa brioche un po’ fredda. Digerii grazie a un cappuccino immerso in quel di Casalecchio, località limitrofa a Bologna, ove gli Asinelli fanno l’amore con la nebbia “a venire” di quest’inverno imminente che non sarà mite ma avrà la “faccia” anoressica di Alicia, la Vikander, una vichinga presto Tomb Raider, di androgino fisico, che presto sposerà quel gran figo di Michael, uomo che anche lui non scherza, essendo Snowman. Ieri notte, mentre mi svegliai di soprassalto “grazie” a un piccione viaggiatore, che non so se durante i suoi viaggi ha cagato in testa anche a un picciotto, seppi della notizia della morte di Don Fanucci, cioè il Moschin, uomo Gastone come quello della Disney, che insaporì la goliardia amicale con un Tognazzi di super cazzole.

Credo che il film di Darren sarà una stronzata, rimanendo in tema di piccioncini.

Io, a pranzo, mangerò una quaglia e non quaglierò niente, come al sol(it)o. Nel frattempo, scusate, vado in bagno. Quando scappa scappa, forse anche scopa…, probabilmente “scoppia”.

Che coppia del cazzo!

 

 

di Stefano Falotico

2472_TP_00064R_CROP

pad34

Jennifer Lawrence in mother!, from Paramount Pictures and Protozoa Pictures.

Jennifer Lawrence in mother!, from Paramount Pictures and Protozoa Pictures.

Com’ è bello viver da soli, con il Calcio


04 Apr

 

ch04-1

Le mie giornate, da molta gente ignorante reputate asfittiche, si cibano di aria zen. Ove, soffice, nell’ermetica lucentezza di me sempre “sbiadito” e sbadato, mi disfo del pen(s)ar comune, così ingombrante e secondo me foriero, cari forestieri, di stress. Meglio l’aria della foresta che mi richiama quando, allo scoccar dell’alba croccante, “digrigno” gli occhi nell’assaporarne la vegetazione, con gusto della fauna mia da animale lontano da queste metropoli schiaccianti, col lor (a)mar di obblighi, ove tutti si “responsabilizzano” dietro scrivani(e) di lavoretti “incappucciati” nell’orinare, no, nell’amministrazione ordinaria. Il cappuccino, il capufficio, uff uffa. Meglio i puffi a queste muffe. Magnatevi un muffin e leccatevi i baffi. Così, dopo queste giornate “dure”, l’uomo “normale” si appiccica alla televisione e si sorbisce Montalbano che starnazza in idioma idiota calabro-siculo mentre io mangio un altro colibrì, non pensando a questi drammi piccolo borghesi ove la puttanella rivendica il tradimento di un certo Mario e Mario l’ammazzò con una calibro per lo “specialista” calibrato di “onore” meridionale. Io conosco l’odore del temp(i)o nelle mie tempie e immagino (di) templari scorrazzanti nello scoreggiar pi(n)o. Tra spade di Excalibur e fornicazioni che una volta erano libere dal divorzio, sì, quelle “zie” oziavano con gli orsi maschi che se l’ingroppavano a tutta birra, masticando l’aroma del sesso verace, remoto dall’orpello borghesuccio dell’amore a “tutte le costole”. Vedo ragazzi disperati che, per far contente le professoresse, imparano a menadito lezioni di troia, no, di Storia, eppur non provano la rabbia pasoliniana di quell’Ulisse e non leggono Joyce. Comunque guardano O. Russell di Joy ed è una bona Lawrence, una buona cos(ci)a. E poi i calci da dare! In una “iurnata e Sol”. Mentre Ventura studia la Nazionale e quella panza si suda. Non pensando ai medici e agli avvocati, ma ficcandosi in bocca un altro Buffon.

 

di Stefano Falotico01104606 joy-DF-04076_R2_rgb

De Niro talks with Peter Travers about Hands of Stone and his career


03 Sep

De Niro Peter Travers

Joy, finalmente recensito da spietati.it


24 Feb

Recensioni di GIOIA.

Joy recensione glispietati

Spendete bene il biglietto con Joy, ve lo consiglia Natalia Aspesi


28 Jan

Stamattina son andato a far la spesa e poi ho letto, repubblicano, la recensione Joy-osa della Aspesi.
Un film leggero e bello, che non (sop)pesa.
Joy La Repubblica

Joy, recensione da FareFilm


28 Jan

Hanno ragione loro!Joy FareFilm

Genius-Pop

Just another WordPress site (il mio sito cinematograficamente geniale)