Posts Tagged ‘Nude’

DIANE KRUGER in THE SHROUDS (Segreti sepolti) è bella da resuscitar i morti, i suoi nudi son pittorici, osé, oso dire scultorei!


04 Apr

Diane Kruger exciting great ass The ShroudsDiane Kruger arse culoCassel Kruger sex scene The Shrouds

Valeria Cavalli, da giovane, me lo fece diventare da cavallo


17 Mar

valeria cavalli  great ass valeria cavallivaleria cavalli legs

Carla Gugino & Teresa Palmer, lotta fra culi esorbitanti, marmorei, Battle ASS(es)


11 Mar

Cliccare per vedere meglio. Qui lei immagini sono compresse. Rispettivamente da Restraint & Jett.

Teresa Palmer great assTeresa Palmer great ass nude Carla Gugino culo Carla Gugino ass Jett Carla Gugino ass Jett magnifique Carla Gugino ass Jett magnifique exciting

Valeria Cavalli & Polly Walker: donne attempate ma ex femmine esagerate dal mastodontico, great arse, per dirla in americ-ano! Stupende! Magni-fiche!


23 Feb

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Ascesi rambistiche e idolatrie di Shannon Tweed


21 Sep

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La trama di Rambo 5 è sempre quella dei film precedenti.

John si è ritirato a vita privata nello chalet del padre, e indossa anche lo scialle. Sognando di morire a Venezia, suicidandosi in una calle.

Ha anche un padre, John? Non era orfano di madre?

Sì, io invece immagino questa trama.

Stallone, a torso nudo coi boxer, sta stravaccato sul divano, riguardando in dvd tutti i film soft–core con quell’ex passerona di Shannon Tweed. E la sua ascesi va a farsi fottere.

Ora, se vi volete tirare il pisellino in totale comfort, liberi da sguardi indiscreti, quando la vostra ragazza è andata in Grecia a visitare i templi, non c’è bisogno di guardare tutti i film con Shannon. Nella maggior parte di essi non si vede ’na mazza. Ah sì, Valeria Mazza, altra biondona da bagnasciuga…

Ecco, vi chiederete voi? Perché cercare le scene “incriminate” con la Tweed, quando si può vedere un porno in streaming?

Perché la pornografia, in verità, è poco eccitante. L’erotismo, anche se poco raffinato e di bassa lega come nei film con Shannon, non quello della Juliette Binoche prima mano, no, maniera, è più stimolante.

Perciò, dopo un’accurata selezione, questi sono i titoli immancabili della filmografia tweediana.

Partiamo con moderatezza per salire su…

Innanzitutto, Trappola d’acciaio, semi-remake orribile di Trappola di cristallo. Ma che vale il prezzo del biglietto per una scenetta piccantina fra la Tweed e Michael Paré, un belloccio che m’immagino sia stato un bell’uccello ficcante come i suoi occhi azzurri penetranti…

Arriviamo subito al cul per antonomasia, no, allo scult imbattibile, ove Shannon fa la vera battona, vale a dire Vendetta fatale. In questo film, suo marito, pur di ottenere la promozione, lascia che il suo capo, un vecchiaccio bavoso, scopi sua moglie in cucina. Ma il vecchiaccio non mantiene i patti e promuove un altro al posto suo. Super-inculata bestiale. Il pover’uomo, cornuto e mazziato, come dicono in meridione, si ammazza.

La moglie, interpretata dalla Tweed, decide di vendicarsi. Ma, anziché farla pagare al Bill/Carradine di turno, se la prende con l’uomo che ha fottuto il posto di lavoro al suo defunto marito. Che cazzo c’entra questo qui? Non è mica colpa sua.

Però non va a ucciderlo. Seduce il figlio teenager, che ha un culo pazzesco a trombarsi una gnocca di questo livello, e poi si fa sodomizzare dal padre.

Per far impazzire la moglie dell’uomo che l’ha appena inculata. Insomma, una Terence Stamp di Teorema versione sexy.

Secondo voi, chi ha scritto una boiata del genere?

Ma il top della sua enorme topa la Tweed lo raggiunge in Body Chemistry 4: Full Exposure. Un Basic Instinct ancora più spinto e ridicolo. La Tweed interpreta la parte di un’assassina irredenta e bastarda che si lascia sbattere dal suo avvocato difensore. Un uomo tracagnotto e bruttino. Altro culone mai visto.

Qui la Tweed esagera. Nudi a godo, no, a gogo.

Sì, Stallone/Rambo, dopo aver “ripassato” i film con la Tweed, decide quindi di lasciar stare gli allenamenti e i suoi patetici video-selfie su Instagram, chiama la moglie, Jennifer Flavin, che sta in cucina a pulire il pavimento, e le urla: – Sono vecchio per Rambo, mia cara, ma per te no…!

E spinge, sì, pompa Sly.

Un vero duro col martellone!

 

 

di Stefano Falotico

Stacy Haiduk, True Blood and sex


27 Jul

Denzel Washington, che enorme cazzone!


09 Jun

Adoro Denzel Washinton, detto The Punisher, perché è giustamente una m… di colore “negro” e lo fa “viola” a tutti e a tutte…

Sì, quest’uomo è un cazzone.

Uno di quei cazzoni che dovrebbe lavorare con Tarantino, che in una sua dichiarazione definì violenti i film di James Ivory.

Che genio, Quentin.

Sì, condivido appieno. Quei film pieni zeppi di “english man” con l’aplomb d’Anthony Hopkins barboso, un mieloso “sir” di ‘sto paio di “che palle”. Sempre lezioso, recitante con lo sguardo da stoccafisso su fronte tatuata da un’evidente cicatrice che deve avergli “dato alla testa” per come inespressivo “aggrotta” le rughe con far da matusalemme lemme che scandisce battute da prender sonno e da pigliarlo come un “biscotto” e innaffiarlo nel fiume di Londra all’ora del “Tiè!”.

Uff, che noia quei film. Quel che resta del giorno, Casa Howard, Quella sera dorata.

Sì, ha ragione Tarantino. Emanano una violenza, questa sì, disturbante. Perché falsi, precotti per imboccare borghesi semi-omosessuali della peggior razza. Di quelli tutti carinerie, bacini e contempliamo il tramonto ché, fissandolo, contando i giorni restanti, ce l’ammoscia. Ah ah!

Film da mettere a mollo. Bisogna prendere Ivory e mollargliele.

Sì, movimentiamo quest’effeminazione del Cinema, diamo credito a Tarantino e alla sua fottuta affermazione da “stronzo”.

Il Cinema dev’esser tosto, caldo, rovente e a tambur battente.

Sì, e Denzel Washington, in ciò, è “tremendo”. Vero bestione da competizione. Questo nero che piace alle donne perché, lontano un miglio, lor “signoria” viene eccitata dai suoi occhi languidi con grinta d’a(r)matore che “spinge”.

L’altra sera, ad esempio, su Facebook, un mio amico ha ironizzato sulla carrozzeria pesante di Denzel:

– Ah, adorabili le madri. Mia madre sostiene, ad esempio, che Richard Gere e George Clooney, messi assieme, non fanno mezzo Washington.

Al che, rimane esterrefatto perché sotto il suo post non ottiene nessun “Mi piace”.

Quindi, scrive: – Non mi date ragione? Allora, mia madre non è pazza. Ok, continuo a mangiar la pizza. Secondo me, Denzel puzza. Gli risponde una ragazza, dicendogli che sua madre ha pienamente ragione. Perché Denzel li batte sol schioccando il mignolo della mano sinistra, “spelacchiandole” già quando sta seduto su posa d’appiglio ammiccante al cul delle donne a sé spettatrici molto sull’eccitate, girandosi i pollici da nero che sa come mandar in estasi le pollastrelle anche solo “grattandosele”, figurarsi quando, con quella pancetta energica su “ballonzolante” mitragliatrice, spara ai bianchi della mafia russa. E lì, in quel punto topico da cioccolato fondente, perfino le più vecchiacce topoline s’arrossano. E sognan Denzel di “girarrosto”, piluccandoselo a occhi chiusi. Purtroppo, devono invece andare a stirare e cacciar un “tiro” alle loro sigarette “sottili”. Ah, altra “roba” se invece avessero tirato… (con) il saraceno Denzel, “bello guaglione”. Ma, stirando il maglioncino del marito(zzo), nessuno può comunque proibir loro di desiderarne il “calzone”.

Sì, Denzel Washington fa paura da quant’è sexy. Spacca!

Le donne, al cinema, appena compare, lanciano gridolini e fan nudismo da spiaggia. Ora, capisco perché, dopo dieci minuti di proiezione, le sale si svuotano della metà. Effetto mel(in)a della zona ozonica di Denzel su caldo desertific(c)ante da erogeno per “orogenesi” degli estrogeni zampillanti.

Sì, Denzel è bono da botanica serra.

E le donne, sedute nelle poltroncine, si “sbottonano” apertamente… oh, devon far prender aria alla passerotta su “balconcino” di tailleur st(r)appante!

Il mio amico, turbato, replica sconsolato, domandando fra le lacrime: – Allora, sono io che della vita non ho capito un cazzo?

Intervengo io e replico un: – Non preoccuparti, la vita è bella e la tua compagna, ieri sera, andò a vedere la nuova pellicola con Denzel assieme alla pelliccia di qualcun altro. E “fra” l’altro rifletterei, se fossi in te, su chi poteva essere l’anonimo “uomo nero”.

Lui s’incazzò, spaccando tutto e mi urlò: – Allora sei proprio una merda! Nooo!

– Una merda pura.

Pronunciato alla James Ivory.

E ricordate: la merda, quando è pura, è sempre di quel colore.

Denzel sfonda!

Linda Kozlowski from Crocodile Dundee


21 May
Questa scena non poco mi turbò quando vidi Crocodile Dundee a 9 anni.
E crebbi in fretta e furia.

Martin Scorsese, David Lynch, Isabella Rossellini, il mio rossetto


24 Oct

Un mio amico è stato licenziato senza motivo, per “scelta redazionale” e a me va di dedicargli un pezzo controllato, sobrio di malinconia, anche se li spaccherei tutti

Prima lo sfogo “media(to)” dalla (circo)stanza dei bottoni, poi il pezzo da novanta della melanconia, quindi mi tolgo la cintura e te l’allaccio al collo!

Sì, un amico abbandona giocoforza un programma televisivo. In verità, non è mio amico, insomma… io lo considero tale, lui non si ricorda neppure chi sono.
Ci siamo incontrati nei primi mesi di quest’anno, quasi già andato, come tutto il resto della Terra d’altronde. Roba da terriccio quest’umore “allegro”, sembran contenti ma son atterriti. Stiamo sull’attenti. E l’anno prossimo sarà bisestile, sai che palle. Pure un Febbraio col 29 oltre ai soliti 69 patetici di quelli del 68, che fottuto mappamondo. Infame ché solo parlan an(nu)almente di sesso sboccato giorno e notte, appunto, luoghi comuni a iosa nel 360 delle “emerite” cazzate.
Si fan chiamare egregi, le donne son signore ma stanno coi minorenni.
I signori son dottori ma metton il dito nelle ammalate, detta anche “toccatina prima che te la dà s-venente”. Acquolina in bocca? No, una padella in fronte.

Al che, scrivo questo.
Se lo reputate triste, c’è sempre la chat erotica. Basta che non mi rompete il cazzo.

Un mio pezzo di oggi:

torna tutto, passiamo in rassegna i ricordi, altalena di momenti belli e brutti, ire e panta rei, tutto passa. Alcuni son stati licenziati, altri scomparsi, questa vita riserva sorprese, alcune (s)gradite, gradi e invidie, gelosie e il rancore che non s’addormenta. Specchio delle fugaci opacità. Pensieri immalinconenti, noi trascoloriamo e domani l’alba si tinge d’altro religioso silenzio, forse incenso misto alla mistica delle rinascite, firmamento di gioie acute, altre lotte, perdite e strazi. Altro casino e amori a puttane. Un gran viavai ed è il circo per ripartire, lo show e chi decide per te il ruolo d’affidarti. T’ingarbugli o smarrisci per un attimo il sorriso, neve sulle tue iridi naturali, vivide e tristemente appannate. Ma non scoraggiarti, non innervosirti, scendono le sere ma altri giorni saranno rinnovati, altissimi e veri.
Forse è un’illusione, forse è solo la verità della vita.

Concluderei così. Piglio una pistola.
E mi sparo in bocca? No, la pistola è tua e quindi il padrone del suo cervello sei tu.
Comunque sia, questa vita è una stronzata. Non so se sia stata ma mancano molti mesi all’Estate. Oh, che hai da lamentarti? Due mesi fa lo era.
Dovevi lavorare? E allora? Meglio prenderla con ironia.
Componendo quest’altro sconforto, sei fuori da ogni compartimento in mille pezzi farfuglianti, a (t)ratti inculanti. Sai che comfort. Non so comportarmi ma porto la faccia.
La battuta serale serve a toglier la battona di torno e dar nel culo a chi non mi abbatte, sì, uso il battiscopa, “famoso” sp(i)azzare per polveri che voi “annusate”, oh miei drogati!

Sarò breve, conciso e quanto mai fenomenale in questa da poco scoccata Mezzanotte. Anche se è pomeriggio o alba di ieri mattina?
Futile è il temporale (tra)passare.

Cingetevi in preghiera, figli delle puttane.
E benedite il mio calice.

Vergo io questa voi ché vi sia “penetrante”:

Fratelli della congrega, mentre voi state sempre a cazzeggiare con zoccole di mal partito e amici finti già partiti, in senso funebre e metaforico, io scrivo e presto uscirò con un altro libro a voi anale.
Chi ha pazienza d’aspettarlo, attenda quel che gl’entrerà quando meno se l’aspettava.
Sì, son colui di cui pensi d’aver capito tutto e invece d’un cazzo, ficcante, te lo pigli così com’è.

Io non cambio, io son dentro il tuo cavo.
Scava scava ché continuerai a mangiar cavilli, spiami da cavia(le), ricorda il “cavallo”.
Sì, questa vita è stata un’ipocondria, forse un pachiderma, non so se un ippopotamo, molte volte l’ho preso nel popò ma sogno con le favole di Barbapapà.
Secondo me quelle illustrazioni son meglio di Picasso. Un mezzo esaltato astratto che impapocchiava le tele di schizzi a formato della sua testa squilibrata. Un testardo misogino intestarditosi nel superomismo. Una capa di rapa, dei quadri di crepe, meglio i faraglioni di Capri. E al babà preferisco un napoletano verace senza creme delle creme.

Scusate, si è fatto tardi, mi aspetta il patibolo.
Poi, salirò in Paradiso. Dio è Dio perché patì ancor prima che il Mondo nascesse.
E decise che Cristo doveva ripetere lo stesso disegno apocalittico.

Se quest’ultima v’è parsa una stronzata, lo è.
Il problema è tutto qui?
Guarda che le altre “righe” non sono male.
Ed è per questo che sono stato punito, perché non sono “malvagio” bensì pulito.

Vai a ripulire tua sorella. Ce n’, “lì in mezzo”, di d(r)oga.

Ah ah.

Ricordate: come vi sfotto io, nemmeno me stesso al suo.

Ora, che c’entra Scorsese? Che c’entra la Rossellini?
Insomma, diciamo che era un cesso quando stava con Martin. Migliorò con David Lynch. Ed è figa da morire ne La morte ti fa bella. Da non confondere con Dellamorte dellamore. Quel Dylan Dog non vale la sua cagna, a cui preferirò sempre Anna Falchi. Ai tempi, Anna era dei “miracoli”, faceva resuscitare i mor(t)i, sebben fosse bionda. Torniamo da “tori” alla castana Isabella. Delle cosce da “scudisciartelo” per ore, salvo controfig(ur)a, appunto, di quell’altra super patonza di Catherine Bell. Sì, quella a culo nudo non è Isabella ma la bellissima Bell.
E il “tuo” bela. Sognandole a pecora. Tu vai a sbucciar i “pelati”. Dai, non te la dà neanche la patata della pummarola in coppa. Torna a far… la commessa alla Coop.
Beccati l’assistenza sociale del CUP. Capito? Io non ti concupirò.

Insomma, Dennis Hopper di Velluto blu mi fa un baffo.
E Kyle MacLachlan riman un cane attore del caz’, non c’è Lynch che possa “salvarlo”.
Dovete linciarglielo. Ci provò Liz Berkley di Showgirls ma Kyle la “schiumò” al “sapone” (de)tergente, erigendoglielo in piscina di frizzanti “bollicine”.
Kyle è sempre stato un marpione. Un libertino da Marsigliese, non da lavande di quello di Marsiglia.

Solo Nic Cage è stato benedetto da David. Il suo Sailor di Cuore selvaggio è l’unica cosa guardabile del parrucchino.

Ah ah. Comunque sia, bona Laura Dern a tutti. Ormai è vecchia ma Chris Isaak la conobbe di wicked games.

Ho detto tuto? Sì, chi ha orecchie blue velvet intenda (anche sotto le tendine…, ove il lupo sgraffigna “a graffi-t-o” degli “affreschi” ululanti), chi ha Eyes Wide Shut pensi a “scopare”.

Su questa “minchiata” sesquipedale, ti lascio coi palmi di naso e vado a impalmarne un’altra. Da cui le losangeline palme di Mulholland Drive. Sì, Naomi Watts e Laura Harring son in quel film lesbiche perché mi “conobbero”.
Una volta che assaggi un uccello come il mio, metafisico d’Inland Empire, la vita è una “coniglietta” assieme alla fine di Lynch.

Sì, da quel Leone a Venezia, si è seduto in pantofole e s’è adagiato sugli allori.
Si chiama Alzheimer o non lo “alza” più?

Per fortuna, “smanetta” sui video dei Duran Duran. Ecco, siam passati da Eraserhead alle seghe mentali di David sulla sedia a dondolo.

Più che Elephant Man, oggi David è semplicemente un tonto.

Da cui il celeberrimo detto del Falotico: prendo tua moglie Sheryl Lee e, di fuoco cammina con me, mentre bevi il vinello vicin al camino, me la trombo.
Sono Bob di Twin Peaks? Di mio, ho altri fantasmi a cui pensare.
Per esempio, la vicina. Pensavo fosse morta dieci anni fa, e invece urla ancora alle riunioni condominiali.

Le ho regalato una copia di Strade perdute. Ha scoperto che sua figlia se la fa con l’uomo misterioso e che il marito è Patricia Arquette.
A conti fatti, non è più una vita ghezziana da After Hours, ma c’è da lavar la moquette.
Basta un poco di ammoniaca e la (s)figa va giù.

Mary Poppins? No, Robin Hood. Rubo ai ricchi per dare ai poveri.
Però son tutti più ricchi di me.
Finiamola così. Più che Errol Flynn, sono in calzamaglia alla Mel Brooks.

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. Tra le nuvole (2009)
  2. Per qualche dollaro in più (1965)
  3. Motel (2013)

Evviva la France! E Cécile!


31 Jul

Ah ah!

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Tre scene “spinte” per il prossimo an(n)o cinematografico: tre fighe che valgono il p(r)ezzo!

Oggi è Agosto, domani la Luna gira nel Motel con De Niro e John Cusack, su capello all’aragosta di De Niro cotonato nel coast to coast con Rebecca Da Costa.
Bob non indossa la LACOSTE, ma è lacustre boss da strozzin d’anaconda e “Facciamoci du’ spaghi, poi t’impiccherò Cusack con lo spago”. Insomma, ti faccio arrost’ perché il debito scotta. Mi costò anticiparteli, ecco l’anticipo di “costolette”. Si chiama secondo, il terzo è dolcissimo! Ah ah!
Capelli bianchi, soffici al tatto, non di buon “taste” ma Bob tasta Rebecca meglio della “scimmia” Chewbecca. Chi se le becca?
Saran botte da orbi(tali) a tal vile nel mio Guerre stellari.

A tal puttanata sesquipedale, meglio tre donne della Madonna!

Annotate perché le vedrete nude a “breve”. Miei ludri, ce l’abbiamo “lungo”.

Cecilia… ah ah De France sta con Jean a letto. Compa’ Giuan’ la tocca di “bugiardino” e c’è il terzo “incomodo” vicino al comodino di Tim Roth, anche lui un “nasone”.
Ma con un culo di tal bionda, basta che si tromba. Sì, all’osteria numero tre, trovate questo terzetto di filmaccio.

Spoiler: Jean e Cécile ci dan come dannati ma il regista vuol rendere elegante la scena “porno”. Al che, ficca la cinepresa nella “diretta” De France che geme tutta bella e riempita nella cupa dissolvenza.
Un film erotico quanto un cupio dissolvi.
Comunque, essendo lupacchiotto, mi berrei Cecilia nella sua “foresta” al mio alberello.
Sì, aveva ragione San Paolo nella lettera ai Filippesi. Le donne son tutte delle “filippine”: Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; d’altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne.

Laetitia non è mai stata casta. Ella castra, ella di culo pretende le “svastiche”.
Sì, intanto Accorsi mastica il Maxibon e la Laetitia è bona di culo in vacca.

Pare che qui l’Arterton sia proprio una Gemma. Insomma, mica roba da Giuliano… omonimo e omino. Parliam d’un fondoschiena che lustra gli uccelli meglio delle varichine.
Lei si china, bascula e il “tuo” non oscilla, molto presto (s)viene, in cul’ arcuato, bizantino di “frizzante” precipitoso per tropp’Arterton d’arti mobili. Anche di tette è tonica.
Sì, vicino al mobilio del lettino, se vai con Gemma, assicurati che ci sia il “tampone” per la respirazione bocca a bocca, previo fazzolettino Tampax… Ah ah!

Il film dovete indovinare mentre io desino con tali asine, cioè mule. Ah ah!

Firmato il Genius
(Stefano Falotico)

  1. Cécile De France
  2. Laetitia Casta
  3. Gemma Arterton
  4. Robert De Niro 

Genius-Pop

Just another WordPress site (il mio sito cinematograficamente geniale)