Posts Tagged ‘Totò’
LA GRAZIA & THE GREAT BEAUTY by Sorrentino: Italia, Paese di santi, poeti e navigatori, mah, forse!
Kerry col Condom, no, Condon, è una F1?
Falò, iracondo, inverecondo, forse la GIOCONDA, stronca in mood goliardico. Forse (da) Falotico fantastic(o). 0:01, ma andiamo! Ohibò! 00:31, Balanzone il panzone e il Frusciantone gran vecchione! Eh eh. 1:08, ah ah. 2:00, chi? Ihih. Miguel de Cervantes! Eh eh. Ruben! 3:44! 4:30 5:13! 6:25 8:06, il circuito, il circo e il Circus! 8:58! 10:11 11:28, non confondiamo (i) Ronaldo(s). 12:23 13:36! 14:51
16:13, 16:45
17:15!
HABEMUS PAPAM & ANGELUS, Ralph Fiennes merita l’OSCAR & Falò “scomunica” I Criticoni!
Un Falò sia angelico che diabolico, insomma, per creare la rima baciata, per l’appunto, un essere falotico, che è sinonimo di bizzarro e fantastico. Eh già, cagnolini e uomini lupi, dunque licantropi, no, cagneschi, volpeschi e forse financo lupeschi, il Falò è un critico vero, perfino di sé stesso. Dunque un (auto)critico par excellence che vive di profondi dubbi non della fede, in quanto ateo irredimibile e non convertibile, bensì meramente esistenziali, fluttuando in tal immondo mondo a volte con far da tonto, sovente da Genius-Pop imbattibile e papabile, no, mirabile. Talvolta, è iracondo, poi diviene La Gioconda, no, è giocondo. Eh eh. Il commissario Falò sacramenta, inappellabilmente decreta, scomunica pur non essendo laureato in Scienze delle Religioni e/o Comunicazioni, è amante della teologia, no, della pornografia e di ogni topa, no, tipo di cinematografia. Lui è esperto di psichiatria, pedagogia, psicologia, criminologia, musicologia, anche di apatia e melanconia, di abulia e poi euforia, di anoressia e bulimia, di figa e sfighe varie delle più assortite. E così sia, non è il messia, bensì un uomo non appartenente alla Chiesa e a chicchessia. Fatemi la cortesia, piccola catto-borghesia!

Falò! Tutto quello che avreste voluto sapere su(l) SUPERSEX ma non avete mai osato chiedere, osé!
Sì, osé, anziché olè/é, eh
eh. Un Falò esplosivo, oramai incontenibile. Ai cattivi cresce la bile, i boomer giocano a biliardo e tutte le palle, anche balle, in (Sam)buca. Ah ah. 0:01, Incipit del mio libro? No, imitazione di Paolo Villaggio/Fantozzi-ano. 0:54, Nic(olas) Cage di Cuore selvaggio. Poi battone, no, battute à gogo, da gigolò o da Totò? Oh oh. 3:34, vi ricordate Roberto Benigni con Raffaella Carrà? Ah ah. 5:47, il pastificio Mosciarello del film L’allenatore nel pallone 7:14, la scena della morte di Carmela (Tania Garribba) in Supersex. Si arriva perfino alla/sulla colonna sonora di Rocky firmata da Bill Conti (EP. 6, La resurrezione dei corpi). 11:23, mia nonna leggeva Dostoevskij? Ah ah. 16:09, il seguito del mio libro. Breve er… ne, no, anticipazione del quarto libro, la serva serve? 17:45, il verismo, Giovanni Verga e (i) Malavoglia. Kendra Lust, Manuel Ferrara, le porche, no, le Ferrari e le Porsche. Taxi Driver, Travis(ato). 19:16, Villaggio & Lino Banfi di Fracchia la belva umana. 20:24, il femminismo, il movimento MeToo, Tu mi turbi, Il mostro, Roberto Benigni, Paolo Bonacelli di Non ci resta che piangere e Johnny Stecchino. 22:22, Falotico fantasmatico, Fantômas, Diabolik, Totò Diabolicus, Sly de I falchi della notte, Sean Penn, Madonna!
Balanzone perde sempre contro il Falò! W Totò!
Costui, oltre che totalmente deficiente, dunque infermo di mente interamente, agisce sempre istintivamente, ma è infermabile, oso dire andato completamente. Ah ah. Sì, più la famosa, non arlecchinesca, bensì pagliaccesca maschera, per antonomasia, carnevalesca della pasciuta, falsamente dotta, invero solo grassa Bologna, detta altresì Bulåggna, patria dei tortellini e delle la(sa)gne, è il Dr. Balanzone. Invero, dottore di niente, solo della sua panza di poca, peraltro, sostanza. Lui è uomo di bocca buona, soprattutto in passato spesso bocciato e ora tristemente sboccato. Oltre ogni dire, maleducato, oltre che naturalmente ignorante in modo sesquipedale da malcelato. Specialmente, da sé stesso macellato. Ma, nella sua fallita vita da frust(r)ato, incrociò il Falò, ohibò!
Falò, alias MISTER ATLANTIC CITY, à la Gianni Canova/Totò, NAPOLEON e la barzelletta su Bonaparte!
Diciamocela, un masterpiece! Cosa? Il film? Il mio libro? Boh! Oh oh. A proposito di Totò e de L’oro di Napoli (grande film che non conoscete, eh eh), come disse Napoleone, no, la Scicolone, alias Sophia Loren: accattatevelo! Eh già, bei guaglioni! Ah ah.
NAPOLEON by Ridley Scott with JOAQUIN PHOENIX – Trailer Reaction? Meglio il mio JOKER, real GENIUS!
Falò, (in)felice maschera di Pulcinella e arlecchinesca vs il fariseo Balanzone, panzone grottesco!
Sì, ancora parliamo di mister ignoranza par excellence, il ratto, no, ritratto per antonomasia del pensiero fariseo più retrogrado da vecchiardo in(s)etto, orgoglioso e svergognato portavoce di una bieca arretratezza pseudo-culturale più gigantesca della sua panza senza sostanza e materia grigia poco correttamente funzionante. Il classico, cosiddetto, ignorante funzionale. Un ignobile mentecatto saccente ma non sapiente, un devastante trombone pazzesco che si crede(va) perfino intelligente. E, quanto prima, va educato in modo intransigente. Un uomo che la dovrebbe finire con le mascher(at)e ma, ahinoi, con un piede nella fossa, puntualmente invece si dà, irredento e irredimibile, a inenarrabili e patetiche, carnevalesche sconcezze verbali da nano sesquipedale che esemplifica il più schifoso e lebbroso concetto di vivente schifezza deambulante, suscitando ilarità immane e irrefrenabile. In poche parole, un poveretto-poveraccio oramai totalmente finito e (mal)andato. Mentre il Falò, vivaddio sua nemesi vivace e vitale, è sempre più re(g)ale e incontrastato. Gradirei il suo contradditorio per sfigurarlo di più, ohibò, ah ah.

























