0:01, panorami(ca). Ah ah. 1:15 2:16, il luminare, illuminare, i luminari, le luminarie. 3:10, 4:17, 4:31 5:40 7:17, 9:03, 9:14 10:10, 11:04 11:52
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Falò, figurazione e special guest di valore nel magnifico IL RAPIMENTO DI ARABELLA (The Kidnapping of Arabella)
Diciamocela! Falò è davvero un grande scrittore e recensore, gran “attore”, un bell’uomo. Guardare per credere!
Una performance magistrale, giocata (im)percettibilmente sui silenzi, sullo sguardo (intra)visto, una prova à la Marlon Brando mixato a Bob De Niro dei tempi d’oro. Il Falò!
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3:50!

VENICE, ITALY – AUGUST 28: Marco Bonadei, Benedetta Porcaroli, Lucrezia Guglielmino, Carolina Cavalli, Eva Robin’s and a guest attend the “Il Rapimento Di Arabella” red carpet during the 82nd Venice International Film Festival on August 28, 2025 in Venice, Italy. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)
Le magnifiche recensioni del commissario Falò! He-Man ero(t)ico, ironico, genial-mente fantastico/a!
Un Falò poliedrico, amletico, gigionesco, inventivo, cretino o creativo, rallentato, attenuato, quindi velocizzato(si), sì. Eh già. Un Falò di estrema beltà, in passato forse malato di viltà e poco espostosi in termini di virilità, ah ah. Uno scrittore, narratore, redentore, no, recensore di strepitosa qualità. Trasgressivo, eversivo, diverso non in senso sessuale, non diversamente abile, bensì sesquipedale, ancestrale, eccezionale, anormale in modo straordinariamente amabile.

0:01, incipit! Allettare, allietare, A
litalia, ah ah, alitare, eh eh. 1:28, 2:00, 2:30, 2:56, 4:00, 5:00, 5:51, 6:30! 7:11 8:08, 9:10, 9:49, 11:54, 12:30, 14:10, 14:40, 16:10 16:41, 18:00, 18:57! 19:50, 20:22
Falò polemico, amletico, pen(s)atore libero, colui che distrusse ogni (in)certezza, soprattutto (im)personale
Un Falò strano come sempre eppur (non) si (s)muove, un Falò invecchiato, ringiovanito, raggiante, cangiante, stempiato, poco amato, odiato, illuminato, osé, os(iam)o dire, di plurale maiestatico, beatificato, di offese subissato, glorificato, nei suoi libri autobiografici da sé stes(s)o vergato, un Falò (in)aspettato che (non) l’ha sfangata, che fu umiliato, emarginato, perdonato, rinato, in passato (giammai) invero arenato(si), un Falò disabile, abilissimo, riabilitato, (ir)recuperato, sorprendente, deficiente, troppo intelligente per la prevedibile gente formata da minus hanen(te)s poco metaforicamente, mentalmente e nell’animo “abbienti/e”. Falò insipiente, sapiente, mai saccente, un Falò che la sigaretta accende e anche la coscienza affievolita di molta gente arrogante. Falò schernito, fregato, “handicappato”, sfregiato, menefreghista nato, bello e dannato, brutto in modo disumano, inusitato, un Falò insultato, accarezzato, coccolato, in stato regressivo e poi progressivo (non) omologato, sospeso, da idioti vilipeso, un uomo che risulta di peso, da altrui giudizi frettolosi assai dipeso, non dipendente (comunale e/o statale, perfino) da chicchessia, tantomeno dalla Chiesa, un Falò ateo, miscredente, credete(gli). Ir-riconoscibile, datosi all’universale scibile, un Falò che sibila e in passato poche parole dal vivo sibilò e sillabò. Insomma, poco parlò. Falò, ex uomo monosillabico che fu superficialmente (mal) giudicato, ostracizzato, spacc(i)ato. Macché. Un uomo un perché. Un uomo che beve troppi caffè. Un (semi)dio, no, semi uomo discriminato, angariato, nanizzato, ingigantito(si), sì,
(poco) sviluppato, sbertucciato, “sfanc… ato”, spernacchiato, spennacchiato, spennato, paragonato ad Edoardo Bennato, un uomo che non si chiama Renato, un uomo adirato, bistrattato, ratto che legge patetici, letterari estratti, un uomo che, con le gambe accavallate, disserta di settima arte pregiata con classe insuperabile, insuperata, diciamocela, rinomata.
Incensurato, non censurato, (con o senza) censure, recensore, scrittore con folclore e furore, Falò! Uncensored, uncensored!
Un uomo scalmanato, schivato, schifato, angariato, emarginato, rimarginato, escoriato, morto, (u)rinato, odiato, amato, bello e dannato, ingrassato, camaleontico e cangiato/nte, scrittore rinomato, sgarbato e à la V. Sgarbi, (in)capre(ttato), indiavolato, aggressivo e trasgressivo (messo in corsivo e va marcato, ridetto e/o inserito per inciso), allupato, arrapato, distrutto, mortificato, provocatorio e provocante, brillante e arrogante, furioso e meraviglioso, sofisticato e imbruttito, di botte imbottito, sedato, calmato, non calmabile, basta coi calm(ant)i, gravemente (am)malato, ammaliante, ficcante! Faloticus sconvolgente! Mia ipocrita gente!
Il commissario Falò 5 verterà sulla mitica e sensuale Shannon Tweed? Mah, chissà, ah ah!
Una storia profonda, ficcante, impagabile, tra il serio e il falotico con la f minuscola o maiuscola di f… a, no, faceto, adatta a uomini duri o forse teneri, romantici, uno straordinario romanzo “romance” dalle temperature, non sol atmosferiche, calienti e vibranti. Bisogna arriva(e) alla fine per scoprire e denudare la verità nascosta, ah ah.
Vai, Bologna! Evviva San Lazzaro(ne)! Abbasso Balanzone!
Uomini incoscienti e mai tra le femminile cosce, cioè forse più “vergini” della Madonna “incoronata” e, per l’appunto, mai tro… ata, checché se ne dica, voi non siete delle checche, no, chicche. Io sono invece spiritoso, altolocato e non nel cervello toccato. Contro il Falò non ce la fate, toccatevele! Ah ah. Ma quali highlights delle partite! Voi siete partiti, ih ih, io sono Highlander. Insomma, non esageriamo, oh oh. Se a Natale si festeggia la nascita di colui che finì nel lazzaretto, io non sono un lazzarone
Infine, come urla il grande Lino nel finale esplosivo de L’allenatore nel pallone:
– Mi avete preso per un cog… one!?





















